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Il calcestruzzo drenante per il potenziamento della mobilità sostenibile

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Pista ciclabile Idroscalo Milano realizzata con i.dro Drain colorato

Secondo l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio sono quasi 57 milioni le presenze cicloturistiche nel 2023, il 6,7% delle presenze complessive registrate in Italia, con una crescita del 4% rispetto al 2019. Legambiente stima in oltre 5,5 miliardi il valore economico generato complessivamente dal comparto cicloturistico nel 2023 (Rapporto “Viaggiare con la bici 2024: 4° Rapporto sul cicloturismo).

Investire sulle piste ciclabili e sulla mobilità lenta e sostenibile è dunque un’opportunità di sviluppo per le amministrazioni comunali e per il ripensamento del sistema infrastrutturale italiano.

Attualmente, l’Italia dispone di circa 6.000 km di piste ciclabili nei capoluoghi italiani. Tuttavia, per allinearsi agli standard europei, sarebbe necessario raggiungere 21.000 km di piste ciclabili entro il 2030. Per sostenere questo sviluppo, sono stati stanziati fondi significativi: il PNRR prevede un investimento di 466 milioni di euro, mentre il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile ha destinato 400 milioni di euro per il periodo 2021-2026 alla realizzazione di 1.235 km di ciclovie turistiche, con l’obiettivo di completare i lavori entro giugno 2026.

Heidelberg Materials ha sviluppato una soluzione innovativa per la mobilità sostenibile: i.idro DRAIN, un calcestruzzo specifico per pavimentazioni continue che, grazie ad una accurata selezione degli aggregati e all’azione del legante cementizio, raggiunge un’altissima capacità drenante, 100 volte superiore a quella di un terreno naturale, che permette di rispettare il ciclo naturale dell’acqua.

Con i.idro DRAIN si possono realizzare pavimentazioni dedicate alla mobilità lenta e sostenibile laddove assumono molta importanza gli aspetti architettonici, legati alla compatibilità paesaggistica, e funzionali, connessi alla regolarità, all’aderenza, alla drenabilità che condiziona la loro sicurezza e percorribilità.

Un aspetto particolarmente rilevante è quello delle proprietà termiche delle pavimentazioni. Le superfici realizzate con il calcestruzzo drenante i.idro DRAIN consentono un’importante riduzione del calore nel periodo estivo, contribuendo alla mitigazione dell’isola di calore urbana: fino a 30° in meno rispetto ad una normale pavimentazione in asfalto che, al contrario, può raggiungere oltre 60°C nelle giornate estive più calde.

Grazie alla colorazione chiara tipica del cemento, le superfici realizzate con i.idro DRAIN sono caratterizzate da un Indice di Riflettanza Solare (SRI, Solar Reflectance Index) elevato, sempre maggiore di 29, valore minimo stabilito dai CAM per le superfici esterne. Sono quindi capaci di riflettere una frazione maggiore di radiazione solare e tendono a rimanere più fresche. In particolare, il valore di SRI è pari a 33 per i.idro DRAIN grigio e 46 per i.idro DRAIN bianco.

Grazie alla formula “chiavi in mano” Heidelberg Materials va oltre la fornitura del materiale, affiancando progettisti e imprese in ogni fase: dalla collaborazione nella fase progettuale alla scelta dei mix design più adatto, dalla finitura superficiale fino alla posa in opera con tecnici specializzati e appositamente formati delle pavimentazioni in cantiere, grazie ad i.build, la business unit di Heidelberg Materials specializzata nella posa di pavimentazioni, che nel 2024 ha posato oltre 500 pavimentazioni drenanti in tutta Italia.

Vantaggi calcestruzzo drenante i.idro DRAIN

Dal punto di vista funzionale i.idro DRAIN offre un sistema alternativo per la gestione delle acque meteoriche, favorendo il drenaggio naturale e l’invarianza idraulica. Dal punto di vista economico, una riduzione dei costi di manutenzione, maggiore durabilità, una minore incidenza dei costi legati alla captazione e gestione delle acque meteoriche.

Inoltre le pavimentazioni in calcestruzzo, essendo per loro natura chiare, hanno maggiore luminanza rispetto all’asfalto, dunque, soprattutto in ambiente urbano, consentono di ottimizzare le spese di illuminazione sia come costi di installazione (meno punti luce) che come gestione (lampade meno potenti). Specialmente nelle grandi città questa scelta comporterebbe, in poco tempo, significativi risparmi.

L’utilizzo di un calcestruzzo drenante i.idro DRAIN, infine, oltre ad andare incontro alle richieste di molti Capitolati e di operatività di cantiere, esalta i risultati estetici della pavimentazione, garantendo una elevata permeabilità all’acqua e le necessarie resistenze meccaniche.

Grazie alle sue proprietà e alla certificazione EPD, il calcestruzzo drenante i.idro DRAIN si distingue come scelta ideale per progetti in cui la selezione dei materiali riveste un ruolo chiave nel green procurement, nelle gare d’appalto pubbliche e nei protocolli di sostenibilità edilizia, tra cui LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), GBC Italia, ITACA, DGNB e BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method).

Tendenze outdoor 2025 per terrazzi, giardini e balconi

Tendenze outdoor 2025

Le tendenze outdoor del 2025 saranno cozy. Comfort è la parola chiave, il nuovo lusso, il trend imposto dai millenials e dalla gen Z: terrazzi, giardini e balconi dovranno essere non solo l’estensione della casa, ma templi dedicati al riposo, all’assoluto relax e al benessere, specialmente se sostenibile, un vero break dalla frenetica quotidianità.

Largo, quindi, alla progettazione di oasi verdi dove respirare ossigeno, nelle quali immergersi per rigenerarsi, con un arredamento ecologico e commestibile, poiché negli anni Venti il green dedicato alla cucina è l’elemento imprenscindibile.

Barbecue e cucine all’aperto

È un fiorire di barbecue e collezioni di piani cottura all’aperto.

Come i barbecue di Palazzetti, che ha creato la nuova linea In Giardino, poiché anche la griglia deve avere il suo regno, per divertirsi in compagnia.

Barbecue e cucine per divertirsi e mangiare all'aperto
Oreste, la work station outdoor di Palazzetti della linea In Giardino

Così come K-Garden di Ernestomeda, studiata con lo scopo di ridisegnare e progettare nuovi spazi di convivialità en plein air. La loro nuova collezione è un’evoluzione del progetto K-Lab, cucina dal design raffinato e dall’anima tecnica, caratterizzata da banchi di lavoro attrezzati che connotano un ambiente efficiente e informale. Nonostante mantenga le stesse caratteristiche estetiche, si è arricchita di postazioni multifunzionali, composte da piastre, griglie, ma anche barbecue, sia elettrico che a gas.

 
 

 

Joe Bastianich è diventato il nuovo volto di Fògher, sponsorizzando un nuovo capitolo per l’azienda che da gennaio 2025 lancia una nuova linea di cucine per esterno.

Joe Bastianich è diventato il nuovo volto di Fògher

Oppure c’è Àtria, realizzata interamente in acciaio inox, che la rende adatta a qualsiasi contesto outdoor.

 

Vasi e fioriere di design

Spazio anche a vasi rigogliosi di essenze sul balcone, ma anche piante da frutto in giardini verticali o in spaziose fioriere per chi gode di ampie terrazze.

Orti botanici, fiori e piante nei giardini sono infatti un must: prodotti sani e a chilometro zero per imbandire e decorare la tavola, ed extra ricambio di ossigeno 365 giorni all’anno sono il vero privilegio di oggi.

Ethimo e Studio Pepe hanno disegnato apposta una nuova linea di vasi per valorizzare la bellezza della natura e decorare l’outdoor. Si tratta di Innesti, esemplari delicati nelle cromie, eleganti e accoglienti nelle forme, che rivelano un affascinante incontro tra materia e natura.

Realizzata in cemento alleggerito, la linea si compone di tre modelli dai profili morbidi, ciascuno può vivere singolarmente oppure dare vita a diverse configurazioni, così da accogliere le più differenti composizioni di piante e fioriture, e arredare spazi outdoor di qualsiasi dimensione.

Arredamento per esterni e illuminazione

Anche l’occhio però vuole la sua parte: l’arredamento, estensione dell’indoor, muta forma. La plastica lascia il posto a materiali moderni e naturali come il legno, il bambù nel suo grande ritorno, ma anche laminato, acciaio e semplice pvc, duraturi e inscalfibili.

Come Vis-à-Vis, il sistema di chaise lounge proposto da Kreoo che sostengono sedute di relax e poggiatesta in lino.

Tendenze outdoor 2025
Keir, collezione di sedute in marmo by Kreeo

Oppure la nuova linea Wellness Therapy di Alberto Apostoli e Varaschin, che presentano una chaise longue multisensoriale e multifunzionale.

Ma non solo: comodità ed estetica convivono nella Gentleman disegnata da Gian Paolo Venier – Studio Otto, fresca, moderna e senza tempo.

The Gentleman di Fabio Valentini

Tra le alternative l’arredamento di Musola che con la nuova collezione Boira e il Divano Baga è arrivato anche a Parigi.

Rubelli ha presentato una poltrona tessile d’eccellenza, mentre le scelte di Ethimo sono molteplici, per dedicare il giusto spazio a relax e convivialità, magari nello scenografico nido Hut, della collezione Swing, oppure l’intramontabile scelta di mobili fra comfort e tessuti pregiati Elisir, che si adatta a tutti i tipi di outdoor.

Nuova collezione di mobili outdoor di Ethimo composta da materiali naturali
Rafael, nuova collezione di mobili outdoor di Ethimo composta da materiali naturali
Tavolo Patio di Ethimo

La collezione Keir, firmata da Enzo Berti è proprio per stare all’aria aperta: comprende coffee table in differenti forme e configurazioni e sedute liberamente posizionabili nello spazio, in indoor o outdoor.

Sempre l’onda della sostenibilità guida la progettazione, alternando lo stile funzionale e minimal a quello colorato e boho (parola che deriva dall’insieme dei vocaboli bohémien e homeless, nel senso di anticonformista), con palette e texture monocromatiche dai colori naturali. Verde scuro, arancione, sabbia, blu cobalto e terracotta sono protagonisti indiscussi. I materiali sono morbidi: velluto, canapa, cotone e bouclé amplificano il senso di comfort.

Nel ritorno alle origini, tecnologia e funzionalità restano però al centro, per garantire il massimo del benessere: luci naturali, calde e soffuse, pannelli solari e verande high tech, oltre che a cucine e barbecue per l’esterno a emissioni zero, insieme a pavimentazioni in materiali ecologici.

Disegnata da Simone Cagnazzo per Liu Jo Living, la nuova collezione Aperitivo ad esempio celebra l’arte e la tradizione dell’aperitivo italiano, con mille colori. Composta da due tavolini tondi con struttura in acciaio inossidabile nero, questa collezione è concepita per accompagnare e valorizzare l’atmosfera conviviale fatta di momenti speciali con amici e famiglia.

I tavolini da aperitivo di Liu Jo
I tavolini da aperitivo di Liu Jo

Per illuminare, Rossini Group, che ha la luce nel Dna, propone tutto quello che serve per poter arredare con la luce il proprio esterno: applique, faretti da incasso, lampade e anche soluzioni particolari.

Lampade per esterno Tratto by Unopiù

Martinelli Luce è specializzato anche in lampade a sospensione per esterno, dalle soluzioni colorate a quelle minimal e industrial, fino a onirici globi che illuminano soffusamente l’atmosfera.

Ethimo e Luca Nichetto creano nuove ispirazioni décor per illuminare e caratterizzare gli spazi esterni, tra know-how tradizionale e design contemporaneo. Come Lustra, la nuova lampada da terra, lavorata in ferro battuto, materiale reinventato, tra sperimentazione e innovazione, per personalizzare e arricchire gli spazi abitativi di oggi, per arredare l’outdoor, conservando quel caratteristico e affascinante aspetto ornato. 

Etimo Lustra
 

Pavimenti per esterni

Il pavimento è anch’esso un elemento fondamentale.

Il lato avvolgente della pietra lo mostra Nereidi, la collezione di Energieker, che riproduce un’eleganza discreta e sofisticata, mentre Marmi Imperiali e Intarsi Tagina rappresentano una soluzione di lusso per professionisti che desiderano creare ambienti unici. Per pareti rilassanti, invece, Tiempo di Ragno ha la soluzione giusta.

 
 

Orti e spa all’aperto

La ricchezza della natura può essere ricreata anche nel proprio giardino, che può diventare una vera e propria oasi di benessere con un arredamento curato e distensivo, con divani dai morbidi cuscini e grandi tavolate per avocare a sé gli affetti, insieme a cucine funzionali e di design e barbecue per alimentare la passione per la cucina, con frutti e ortaggi coltivati a chilometro zero.

Coltivare la terra con le proprie mani, poi, è una delle tendenze outdoor 2025: un’attività sana, soddisfacente e a costo quasi zero. Un regalo per noi e per il pianeta, dove tutto si può fare tra digitalizzazione e piante sostenibili, resistenti alla siccità, ma anche utilizzando materiali di riciclo per la coltivazione e l’arredamento.

Insomma, il giardino diventa un’esperienza nella quale immergersi per rilassarsi, meditare e riconnettersi con la natura tramite verde, acqua, suoni e luci.

Un santuario per corpo e mente, un luogo per rilassarsi dove ricreare e costruire anche piccole spa, docce emozionali e piscine dove distendersi nel periodo estivo, godendo dei benefici delle essenze.

La piscina riscaldata può essere inoltre dotata di colonne doccia dalle linee raffinate e discrete, come quelle della collezione Outdoor di Gessi che trasferisce open air l’idea di design dell’azienda.

 
Tendenze outdoor 2025
Le docce di Gessi

Terrazze e balconi

Tra le tendenze outdoor 2025 più recenti, l’esterno diventa prolungamento dell’interno. Un secondo salotto dove poter respirare aria fresca e lasciarsi accarezzare dalla brezza ricreata dalle piante, dal pavimento fino al tetto.

Ad esempio, la pergola bioclimatica Kedry Skylifedi Ke, insieme alla collezione Kedry Prime, con la chiusura a vetrate Line Glass, è in grado di trasformare gli spazi esterni in veri e propri ambienti da vivere a tempo pieno.

Tendenze outdoor 2025
Le verande Ke

Il mobilio, in casa come fuori, segue tendenze sostenibili, eco compatibili e innovative, ma anche lussuose, di qualità e veloci nel montaggio.

Gli stili per le terrazze e balconi si dividono fra il semplice e lineare e il ritorno del bohémien, che sembrava surclassato, e oggi è al top delle tendenze, con colori, texture e stili che ricordano terre lontane e orientali, tra l’allegro e il gitano.

Tendenze outdoor 2025
Le poltroncine Ginger di Unopiù

Amache, poltrone a sospensione e divisori da parete la fanno da padrone per creare un’atmosfera di comfort e relax.

 
 

di Alice Fugazza

Multipor ExSal Therm, il pannello che isola e protegge dall’umidità di risalita

Umidità di risalita

Multipor ExSal Therm è un sistema unico di Xella che svolge una duplice funzione di risanamento e isolamento per murature degradate da efflorescenze saline e umidità di risalita. Leggero e traspirante, è totalmente ecocompatibile.

Umidità di risalita ed efflorescenze saline sono un problema che si presenta frequentemente nelle murature di costruzioni datate e negli edifici storici, oltre che nei casi di ristrutturazione di costruzioni agricole o industriali convertite in edifici residenziali.

I sali, filtrando nelle murature, lasciano uno strato visibile bianco, cristallino e lanuginoso all’interno, aumentando il rischio di formazione di crepe e muffe che danneggiano la struttura architettonica, mettendo a rischio anche la salute dei residenti.

Per risolvere in maniera efficace le problematiche legate all’umidità di risalita e al degrado causato dalle efflorescenze saline, Xella ha messo a punto Multipor ExSal Therm, un sistema costituito da pannello termoisolante specifico e malta, che unisce molteplici vantaggi.

Taglio del pannello Multipor ExSal Therm

Oltre a regolare l’umidità e l’assorbimento dei sali disciolti, il pannello Multipor ExSal Therm consente di realizzare una protezione termica di elevata qualità. Con un unico prodotto, dunque, è possibile desalinizzare la muratura e ottenere un isolamento termico ottimale, anche in condizioni critiche.

Applicato sulla superficie interna delle pareti, il sistema Multipor ExSal Therm, grazie alla sua elevata permeabilità al vapore e capillarità, assorbe l’umidità rilasciandola nell’aria ed è in grado di catturare i sali che rimangono nel pannello tramite sedimenti presenti nei pori.

Preparazione della malta per l’applicazione del pannello Multipor ExSal Therm

Particolarmente indicato per edifici vincolati dai beni culturali, storici o vecchie costruzioni, Multipor ExSal Therm può essere applicato direttamente a parete, non richiede cicli di intonacatura e lunghi periodi di essiccamento.

Inoltre, il pannello è classificato come materiale incombustibile e, anche alle temperature più elevate, non rilascia vapori o fumi nocivi.

Infine, tale soluzione permette di intervenire con lavori di risanamento anche su porzioni di fabbricati e solitamente non richiede l’impiego di ponteggi esterni, rendendo più economica la gestione del cantiere.

Umidità di risalita

Umidità di risalita
Applicazione del pannello Multipor

Come tutti i pannelli della gamma Multipor, questo prodotto è realizzato con materie prime completamente naturali come sabbia, calce, acqua, una piccola percentuale di cemento e additivi porizzanti.

Questa composizione rende Multipor ExSal Therm estremamente leggero, salubre e totalmente ecocompatibile.

Il pannello presenta un eccellente bilancio ecologico, validato da certificati, è privo di sostanze nocive e non rilascia emissioni dannose per la salute, risultando particolarmente salubre e idoneo per chi soffre di allergie.

Umidità di risalita

di Sara Giusti

Fibrotubi lancia il nuovo pannello da sottocopertura Fibrotek Flat

Pannelli termoisolanti per tetti
Fibrograf in colore nero Velvet per villa moderna

Design e prestazioni si fondono nell’innovativo pannello da sottocopertura Fibrotek Flat di Fibrotubi, che garantisce efficienza e qualità senza compromessi.

Pronta per essere lanciata sul mercato nel 2025, la novità si abbina alla copertura primaria realizzata con la lastra modulare Fibrograf.

Fibrograf cottage montagna
Fibrograf cottage montagna

Fibrotek Flat è l’ulteriore versione dei pannelli termoisolanti per tetti Fibrotek, che contribuisce ad aumentare le prestazioni di isolamento della copertura grazie alle caratteristiche date dal pannello in poliuretano disponibile in diversi spessori.

Il rivestimento in alluminio goffrato del pannello assicura inoltre l’impermeabilità contro acqua e agenti esterni, mentre la banda in lamiera preforata, disposta longitudinalmente, conferisce maggiore rigidità al pannello e diventa un punto di ancoraggio ideale per la lastra da copertura Fibrograf.

Applicazione al pannello termoisolante Fibrotek Flat delle lastre Fibrograf
Applicazione al pannello termoisolante Fibrotek Flat delle lastre Fibrograf

Fibrograf è la nuova soluzione modulare per tetti di Fibrotubi, che garantisce un’elevata tenuta all’acqua, impermeabilità e una copertura senza fissaggi a vista.

La sua estetica contemporanea valorizza ogni progetto, conferendo alla copertura un aspetto elegante e moderno.

Pannelli termoisolanti per tetti
Installazione Fibrograf in complesso residenziale

La banda pre-forata sul lato sinistro della lastra permette un fissaggio rapido e sicuro, mentre le piegature sulla parte superiore e inferiore garantiscono un ancoraggio preciso e stabile.

Questo sistema innovativo offre una texture di copertura, che richiama l’eleganza dei rivestimenti tradizionali tipo aggraffato, combinando al contempo i vantaggi della modularità.

La modularità del sistema, data appunto dall’abbinamento di due sole lastre Fibrograf nelle misure S e L, e l’effetto tipo aggraffato realizzato in fase di produzione, elimina di fatto la necessità di costose e lunghe profilature in cantiere.

 

di Sara Giusti

Kit per porte acustiche Eclisse: meno rumore e più stile

Porte acustiche

Eclisse offre diverse tipologie di kit di porte acustiche per l’abbattimento dei rumori. Le porte sono studiate per aperture a scomparsa con o senza stipiti, oppure scorrevoli: consentono una riduzione dei suoni fino a 38 dB.

Oltre a pareti e soffitti, anche l’isolamento acustico dell’elemento porta concorre a creare un ambiente tranquillo e privo di disturbi. Per questo Eclisse ha studiato nuove soluzioni per porte insonorizzate adatte a soddisfare diverse esigenze di stile.

Le soluzioni, disponibili sia per porte scorrevoli che a battente, comprendono un kit completo di componenti in grado di garantire elevate performance di abbattimento acustico.

Porte acustiche

Più comfort

Le porte acustiche sono progettate specificatamente per attenuare i rumori e le onde sonore tra le stanze, rendendole ideali per contesti residenziali o commerciali.

Nelle strutture ricettive, come gli alberghi, sono cruciali per assicurare il massimo comfort agli ospiti. In casa, invece, una porta che offre isolamento acustico può aiutare a contenere i rumori provenienti da una stanza, per esempio un ambiente dedicato alla musica e allo svago.

Porte acustiche

Porte acustiche a scomparsa con stipiti

Eclisse offre diverse tipologie di kit per l’abbattimento acustico.

Quello per porte a scomparsa con stipiti consente un abbattimento acustico pari a 38 dB e comprende un pannello porta fonoisolante da 40 millimetri di spessore, con finiture noce tanganika semilavorato o laccato Ral a richiesta.

Il kit comprende, inoltre, stipiti e coprifili con lavorazioni specifiche, due coppie di magneti che tengono la porta in chiusura, guarnizioni e dossi da applicare in fase di posa, disponibili in bianco e nero.

Infine, completano il kit paraspifferi dedicati, che si attivano all’aprirsi e chiudersi della porta.

Il kit per porte a scomparsa con stipiti è compatibile con i controtelai Eclisse Unico, Luce ed Ewoluto.

Porte acustiche senza stipiti

Il kit per porte scorrevoli acustiche senza stipiti consente invece un abbattimento acustico pari a 34 dB e comprende un pannello porta fonoisolante da 40 millimetri, fornito di serie con le lavorazioni necessarie per l’applicazione degli accessori e disponibile con finitura grezza con primer o laccata opaca nei colori Ral.

Le guarnizioni acustiche, in bianco e in nero, sigillano superiormente e verticalmente la porta, mentre i paraspifferi sono inseriti nelle fresate del pannello porta e sono regolabili in discesa, in salita e in inclinazione, per offrire una pressione omogenea su tutta la lunghezza.

Si alzano e si abbassano a ogni apertura e chiusura della porta. Questo kit è compatibile con i controtelai Eclisse Syntesis Line e Luce.

Porte acustiche battenti filomuro

Per finire, Eclisse propone anche un kit per porte battenti filomuro acustiche, che consente un abbattimento acustico pari a 33 dB e comprende un pannello porta fonoisolante da 45 millimetri. Il pannello è disponibile grezzo con primer o laccato opaco nei colori Ral.

Le guarnizioni acustiche sono da applicare in fase di posa. Anche in questo caso il paraspiffero è inserito nella fresata inferiore del pannello. Questo kit è compatibile con i telai Eclisse Syntesis Line battente. 

di Sara Giusti

Piastrelle fonoassorbenti: comfort e design con Isolspace Skin Wall

Piastrelle fonoassorbenti
Isolspace Skin wall oblique

Le piastrelle fonoassorbenti Isolspace Skin Wall sono moduli quadrati, tridimensionali e componibili in grado di assorbire il riverbero, posizionabili a piacere come tessere. E sono progettate con materiali sostenibili.

Come dimostrano diversi studi, l’esposizione costante a un ambiente rumoroso provoca danni psichici e uditivi. Intervenire sull’acustica della casa è quindi essenziale per stare bene e ritrovare il giusto relax psicofisico.

Con Isolspace Skin Wall il comfort va di pari passo con l’estetica. Le piastrelle fonoassorbenti Isolspace Skin Wall di Tecnasfalti sono moduli quadrati, tridimensionali e componibili in grado di assorbire il riverbero.

Isolspace Skin wall oblique
Isolspace Skin wall oblique

Posizionabili alle pareti come tessere di un puzzle, possono essere disposte in maniera personalizzata secondo l’effetto estetico desiderato, rivestendo la parete intera in stile boiserie, oppure coprendo porzioni più piccole, come la testata del letto o il rivestimento di una porta, con geometrie uniche.

La palette dei colori offre infinite possibilità, mentre le linee geometriche in rilievo riflettono la luce, offrendo un effetto cangiante.

Isolspace Skin boiserie
Isolspace Skin boiserie

I pannelli Isolspace Skin sono progettati con materiali sostenibili. Grazie alla tecnologia IsolFibtec Stl, fibra derivante da Pet riciclato e studiata per ottenere elevate prestazioni acustiche, questi rivestimenti rispettano anche l’ambiente, riducendo le emissioni nocive e salvaguardando la qualità dell’aria indoor.

Isolspace Skin è disponibile in molteplici soluzioni: oltre ai pannelli Wall per le pareti, può essere scelto nella versione da inserire nelle controsoffittature (Up), appeso in parallelo al soffitto (Ceiling) o perpendicolare a esso (Baffle). Sono invece autoportanti le soluzioni Desk e Stand, ideali per separare gli spazi in modo funzionale ed estetico.

Piastrelle fonoassorbenti
La combinazione dei moduli permette di creare pattern unici

Isolspace e Isolspace Skin sono le linee per la fonocorrezione di design di Tecnasfalti, storico marchio di prodotti per l’isolamento acustico in edilizia.

Vantano una proposta ampia e distintiva di soluzioni che coniugano prestazioni acustiche e dimensione decorativa, trasformando i rivestimenti fonoassorbenti in veri protagonisti degli ambienti domestici.

di Sara Giusti

Isolamento termico ventilato con Isotec XL per un condominio ad Aosta

Condominio storico ad Aosta riqualificato dallo studio DMG associati, passato dalla classe energetica E alla A1
Condominio storico ad Aosta riqualificato dallo studio DMG associati, passato dalla classe energetica E alla A1

Un grande condominio ad Aosta, costruito negli anni Trenta e classificato come edificio di pregio storico e architettonico, è stato completamente riqualificato grazie al superbonus, con un salto di ben quattro classi energetiche (dalla E alla A1).

I progettisti hanno scelto Isotec XL di Brianza Plastica, pannello per l’isolamento termico ventilato composito con anima in poliuretano espanso, ricoperto su entrambe le facce da una lamina di alluminio goffrato, che protegge il materiale e realizza una seconda impermeabilizzazione.

I progettisti dello studio Dgm Associati che si sono occupati del progetto hanno previsto interventi sinergici su tutto l’involucro, con il cappotto termico in facciata, la sostituzione dei serramenti e degli oscuranti esterni, la sostituzione delle caldaie e la realizzazione di un efficace isolamento ventilato in copertura con il sistema ventilato Isotec XL di Brianza Plastica.

«La soluzione isolante proposta da Brianza Plastica consente di ridurre il numero degli strati che compongono il pacchetto tetto, con l’immediato vantaggio di semplificare le lavorazioni di posa, riducendo i passaggi e le probabilità di errore, ottimizzando tempi e costi», spiega Camillo Dujany, ingegnere dello studio Dgm Associati. 

«Con Isotec si posa un solo prodotto, evitando di dover movimentare e posare in successione la barriera vapore, la listellatura di contenimento dei pannelli isolanti, il manto impermeabile e i correntini porta tegole sopra il pannello isolante, con la sicurezza di un prodotto preassemblato, che non affida la sua qualità alla perizia dei posatori, ma accompagna l’installazione, richiedendo pochi semplici accorgimenti».

Isolamento termico ventilato
Isotec XL ha permesso di realizzare un efficace isolamento ventilato in copertura.

Correntino metallico

Il tetto a padiglione, costituito da grandi falde regolari e articolato in tre corpi simmetrici, presentava una superficie importante in termini di estensione e una stratigrafia, priva di isolamento, formata da una soletta in laterocemento su cui erano posate le vecchie tegole, ormai ammalorate e poco funzionali.

Per massimizzare le prestazioni di isolamento termico della copertura, i progettisti hanno scelto Isotec XL, pannello composito con anima in poliuretano espanso, ricoperto su entrambe le facce da una lamina di alluminio goffrato che protegge il pannello stesso, realizzando una seconda impermeabilizzazione.

Inoltre, nel pannello è integrato un correntino metallico asolato che permette di accogliere e sostenere qualsiasi tipo di rivestimento (coppi, tegole, pietre naturali, ma anche lastre ed elementi metallici) e, al tempo stesso, distanziando il manto di copertura dall’isolante, forma la camera di ventilazione, entro cui si attiva il movimento dell’aria, contribuendo a migliorare la termoregolazione dell’edificio.

Alto isolamento termico ventilato

Realizzato in poliuretano espanso, con un λD di 0,022 W/m2K, Isotec offre un’ottima protezione già a partire dagli spessori più contenuti.

In questa opera, l’isolante è stato scelto nello spessore di 120 millimetri, ottenendo, a opera finita, una trasmittanza U=0,165 W/m2K e uno sfasamento di 11 ore e 28 minuti.

La soluzione è versatile e si può applicare a qualsiasi tipologia di struttura portante, continua o discontinua, lasciando massima libertà nella scelta del manto di copertura.

Isotec accoglie tutte le tipologie di rivestimento, sia discontinuo come tegole o coppi, che continuo come lastre metalliche o fibrocementizie.

Nel caso del condominio ad Aosta i progettisti hanno optato, anche in considerazione dei vincoli della Sovrintendenza, per tegole in cemento della stessa tipologia di quelle preesistenti.

Facile posa

Il pannello Isotec XL è ordinato nel passo coerente con la lunghezza degli elementi di copertura e in fase di posa non resta altro che seguire le semplici indicazioni previste dal sistema, riducendo il rischio di errore.

«Apprezziamo particolarmente il pannello Isotec perché agevola molto il lavoro in cantiere, ottimizzando le operazioni. Con la posa di un solo prodotto si realizza sia lo strato isolante, sia la sottostruttura per la ventilazione e l’appoggio delle tegole», spiega Nello Balliu, titolare della ditta Balliu di Cossato (Biella) che si è occupata dell’installazione.

La proprietà di seconda impermeabilizzazione del pannello Isotec permette di procedere speditamente, senza dover movimentare teli protettivi in corso di posa.

Inoltre, per tagliare o sagomare i pannelli, per esempio per la posa in corrispondenza dei corpi emergenti o a bordo della falda, si utilizzano strumenti normalmente presenti in cantiere, quali il flessibile a disco o il segaccio a lama rigida per la sola parte schiumata.

I pannelli Isotec XL sono configurati a battenti contrapposti sui lati lunghi e a coda di rondine sui lati corti per facilitare il perfetto accostamento longitudinale e tra file consecutive.

Una volta avvicinati e posizionati i pannelli, i punti di contatto sono sigillati con schiuma poliuretanica e nastro di alluminio butilico previsti dal sistema, offrendo un’ottimale continuità di isolamento, privo di ponti termici.

La scheda

Tipologiaedificio residenziale, condominio
Interventoefficientamento energetico con superbonus 110%
UbicazioneAosta
ProgettoIngegnere Camillo Dujany – Dgm Associati
ImpresaBalliu
Isolamento copertura: Isotec XL di Brianza Plastica, spessore 120 millimetri, passo 330 millimetri
Superficie isolata: 1000  metri quadrati
Rivestimento di copertura: tegole in cemento
Miglioramento energetico: da classe E a classe A1

di Veronica Monaco

Il pannello per cappotto termico Poliiso ED in un condominio di Vallerano (Viterbo)

Pannello termoisolante

In un condominio di Vallerano, in provincia di Viterbo, il pannello termoisolante Poliiso Ed da 80 millimetri di Ediltec è stato scelto per l’installazione del cappotto termico, migliorando significativamente le prestazioni energetiche e consentendo un notevole risparmio in bolletta.

Grazie all’impiego di Poliiso Ed è stato inoltre possibile beneficiare della detrazione fiscale, garantita dal rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (Cam) per l’isolante.

Il progetto è stato realizzato dalla ditta Impresa Edile Patrizi di Vallerano, con il supporto dell’architetto Enrico Paolocci e dell’ingegnere Vincenzo Viccari. La fornitura dei materiali è stata curata dalla ditta Orsolini Amedeo di Vignanello (Viterbo).

il pannello poliiso ed di ediltec utilizzato per la realizzazione del cappotto termico nel condominio di Valerano (Viterbo).
il pannello poliiso ed di ediltec utilizzato per la realizzazione del cappotto termico nel condominio di Valerano (Viterbo).

Tra i prodotti più apprezzati di Ediltec, il pannello termoisolante Poliiso Ed si distingue per la sua versatilità nelle applicazioni di isolamento a cappotto (Etics).

Composto da poliuretano espanso rigido (Pir) a celle chiuse, di colore giallo, Poliiso Ed è progettato per offrire un’eccellente performance termica e meccanica.

I pannelli sono rivestiti con velovetro saturato mineralizzato e sono disponibili in dimensioni standard di 600 x 1200 millimetri e spessori che variano da 30 a 160 millimetri.

Poliiso Ed è testato per garantire un’ottima aderenza a vari tipi di collanti e rasanti, assicurando una lunga durata dell’installazione.

La sua applicabilità è molto ampia, trovando impiego sia su edifici nuovi che in fase di ristrutturazione.

È adatto a supporti edili continui e resistenti, come murature in laterizio, calcestruzzo, tufo, legno per esterni e pannelli da costruzione leggeri.

I pannelli offrono valori di conducibilità termica λD che vanno da 0,027 W/mK per spessori fino a 70 millimetri a 0,025 W/mK per spessori superiori a 100 millimetri, rispettando le normative europee En 13165 e con una resistenza alla compressione ≥ 150 kPa.

La scheda

Progettoriqualificazione energetica condominio residenziale
SedeVallerano (Viterbo)
Superficie complessiva: 2600 mq
CommittenteCondominio via Giovanni XXIII
ProgettistiArch. Enrico Paolocci, Ing. Vincenzo Viccari
Impresa esecutriceImpresa Edile Patrizi, Vallerano (Viterbo)
RivenditaOrsolini Amedeo di Vignanello (Viterbo)
Tipo di isolamento: Poliiso ED, spessore 80 millimetri

di Sara Giusti

Allarme prezzi per le grandi (e piccole) opere

Lavori in cantiere
Lavori in cantiere

L’allarme, per ora, non ha trovato eco nel governo. Ma il problema resta e, soprattutto, prima o poi verrà a galla. Il Sos è stato lanciato da Ance, l’associazione dei costruttori, e ha una ragione di fondo preoccupante: il caro materiali. Sembra un secolo da quando, dopo il periodo covid, c’è stato il contraccolpo della ripresa, con la conseguente fiammata dei prezzi un po’ di tutto, dagli isolanti ai materiali pesanti, dalle finiture alle ferramenta. Ma, allora, era evidente che si trattasse di un boom congiunturale, destinato a rientrare non appena smaltito l’arretrato e l’imbuto della logistica. Sembrava tutto rientrato. Invece, ci sono 6 mila progetti, tra cui opere come l’alta velocità Salerno-Reggio Calabria o la Palermo-Catania-Messina, che sono a rischio. Il motivo è che il costo dei materiali è continuato a salire, anche se non con il turbo post covid. Le imprese, quindi, si trovano ad affrontare lavori con appalti che non sono più economicamente sostenibili a causa dell’avanzata dei prezzi.

Lavoro per le grandi opere
Al lavoro per le grandi opere

Il problema ha origine dal fatto che i lavori, che valgono qualcosa come 24 miliardi di euro, in un primo tempo hanno avuto accesso al Foi per l’avvio dei lavori, ma non hanno potuto beneficiare delle misure di sostegno dell’adeguamento prezzi, anche perché sono state avviate prima dell’aggiornamento del Codice degli appalti e non godono delle misure di maggior favore previste nel testo per la revisione dei prezzi. Per ora il Foi ha coperto (7 miliardi di euro) 7.821 progetti per un valore di 41,3 miliardi, finanziati per circa 24 miliardi da fondi Pnrr. Secondo Ance, però, ci vogliono ancora 6 miliardi. E va aggiunto che il problema non riguarda solo le grandi opere, ma si estende anche ad altri appalti pubblici meno famosi.

Lavori in cantiere
Lavori in cantiere

Che fare? I costruttori chiedono al governo di estendere le misure anti caro materiali anche alle imprese coinvolte, ma escluse da misure di sostegno. Se non ci sarà un intervento i cantieri sospenderanno i lavori e addio Salerno-Reggio e Palermo-Catania, per quest’ultima con tutto quello che può significare in vista (alla lontana) del famoso Ponte sullo Stretto. Che a quel punto si troverà stretto, ma in senso letterale, tra sogni di gloria e reale inefficienza logistica.

Superpan Build, anche per cappotto termico su edifici in legno

Pannello strutturale

Superpan Build è il pannello strutturale, prodotto da Finsa e distribuito in esclusiva per l’Italia da Xt Insulation, adatto a numerosi impieghi in edilizia sia come elemento strutturale controventante sia come elemento di rinforzo nella realizzazione di edifici.

il pannello strutturale Superpan build È ideale per l’applicazione in parete a servizio del sistema di isolamento nella realizzazione dei sistemi a cappotto
Il pannello Superpan Build è ideale per l’applicazione in parete a servizio del sistema di isolamento nella realizzazione dei sistemi a cappotto.

Le eccellenti proprietà di resistenza e ottima lavorabilità lo rendono ideale anche per l’applicazione in parete a servizio del sistema di isolamento nella realizzazione dei sistemi a cappotto termico per edifici in legno.

Per l’applicazione in sistemi di isolamento a cappotto, Superpan Build si distingue per la sua alta capacità di resistenza alla trazione.

Inoltre, in fase di posa offre la possibilità di poter avvitare i tasselli in qualsiasi posizione senza necessariamente cercare la corrispondenza con i montanti, in virtù dell’ottima tenuta delle viti che il materiale assicura.

Superpan Build è un pannello strutturale formato da cinque strati di materiale derivato da differenti lavorazioni del legno e ricomposto mediante processo di pressatura in continuo.

Le facce esterne sono costituite da uno strato in fibra di legno ad alta densità (Hdf, High density fiber), che dona al pannello eccellenti proprietà meccaniche.

Gli strati intermedi sono invece costituiti da particelle fini di legno, che conferiscono maggiore stabilità al pannello e aiutano a ottenere una superficie di alta qualità.

Infine, il nucleo centrale è un agglomerato di particelle di grandi dimensioni per una elevata resistenza strutturale.

 

di Sara Giusti

Edilizia green, involucro, pittura, facciate, macchine: su YouTrade di febbraio la nuova edilizia

Tutto quanto è green per l’edilizia: YouTrade ha avuto il privilegio di poter partecipare al Klimahouse. E alla Fiera di Bolzano dedicata al costruire sostenibile ha raccolto immagini, idee e scoperto tante novità, materiali e soluzioni. Ora le interviste e le informazioni raccolte fanno parte di un corposo dossier all’interno del nuovo numero di YouTrade. Un’edizione speciale quella della rivista realizzata da Virginia Gambino Editore, che anticipa la pubblicazione dei Bilanci delle Costruzioni, super analisi che quest’anno si presenta con il record di 3.367 risultati di imprese passati al setaccio: il fascicolo sarà a giorni disponibile per gli abbonati. 

All’interno del nuovo numero della rivista leader nel mondo della distribuzione di materiali edili, inoltre, sono molti i contenuti che non mancheranno di suscitare la curiosità dei lettori. Come un articolo sulle strategie per affrontare la crisi abitativa, con la realizzazione di 10 mila nuovi appartamenti a Milano, oppure l’ostacolo dell’energia che frena l’industria della ceramica o, ancora, la cronaca e le interviste raccolte durante Caseitaly, la nuova fiera che si è tenuta a Bergamo dedicata all’involucro edilizio. 

In questo numero di YouTrade torna anche il Dossier Canton Ticino: schede e interviste ai distributori della Svizzera italiana per scoprire novità e trend di un’area che ha molti scambi commerciali soprattutto con le regioni del Nord Italia. Sulla rivista non mancano, inoltre, gli approfondimenti speciali. Su questo numero sono dedicati a pittura, facciate, macchine, noleggio, finestre. Un menu ricchissimo, da sfogliare, leggere e utilizzare per la propria professione. Non perdetelo!

 

SFOGLIA LA RIVISTA

YouTrade febbraio 2025

NUMERO 156 – FEBBRAIO 2025
 
In copertina:
 
Focus Klimahouse: protagonisti e materiali dell’edizione 2025
Ceramica: emergenza energia
Caseitaly: debutto ok per la fiera dell’involucro
Distribuzione: Dossier Canton Ticino
Speciali: pittura, facciate, macchine, noleggio, finestre
 
 
Per leggere la versione integrale del numero
 

YouTrade febbraio 2025 (abbonati)

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Finestre per tetti Roto Frank, performanti e anche premiate

La finestra per tetti modello RotoQ

I serramenti sono un elemento fondamentale dell’involucro e impattano in maniera significativa sia sui consumi energetici che sul comfort termico e luminoso degli ambienti, per questo è importante scegliere soluzioni di qualità.

Le finestre per tetti Roto Frank Dst Italia sono sostenibili e affidabili, garantiscono l’efficienza energetica e la salubrità degli edifici in cui sono installate. Stabili, robuste e durevoli, sono facili da installare e progettate per un montaggio sicuro e veloce.

Prodotte anche in Pvc altamente resistente e 100% riciclabile, non richiedono trattamenti periodici o riverniciature come le finestre in legno, e sono perfettamente abbinabili ai serramenti verticali.

Resistenti all’acqua e alla salsedine, non assorbono umidità e vapori e garantiscono prestazioni eccellenti anche con condizioni climatiche estreme. Basso emissive, le finestre in Pvc Roto offrono bassi valori di conducibilità termica, risultando idonee per le detrazioni fiscali relative all’efficientamento energetico.

Finestre per tetti
Finestra per tetti RotoQ

Le soluzioni Roto sono ideali anche nei progetti di ristrutturazione. Il modello RotoQ, per esempio, permette di sostituire vecchie finestre da tetto anche di altri produttori, con interventi di sostituzione 1:1. RotoQ, inoltre, già con un doppio vetro, raggiunge un valore di trasmittanza termica Uw di 1,1.

Più alto è il valore Uw maggiore è la dispersione di calore. Più è basso e più il serramento protegge e non fa passare il calore dall’interno all’esterno e viceversa. In pratica, questo si traduce in una diminuzione nell’accensione dei riscaldamenti e in una conseguente riduzione delle emissioni di gas serra.

Le vetrate performanti basso emissive, come quelle delle finestre Roto, consentono di far entrare luce in casa, proteggendo gli ambienti dal freddo o dal caldo esterno.

Le prestazioni delle finestre per tetti Roto «german made», sia nella versione in Pvc, sia nella tradizionale versione in legno, sono state premiate per la loro qualità, eccellenza e attenzione all’impatto energetico e ambientale dagli architetti e progettisti riuniti a Roma al convegno Infoprogetto «Sostenibilità energetica: trasformare gli edifici attraverso la riqualificazione».

Durante l’evento tutti i professionisti partecipanti sono stati invitati a votare il prodotto più sostenbile: le finestre per tetti Roto hanno vinto il riconoscimento grazie alle loro alte performance, al design accattivante e ai materiali basso emissivi che si sposano perfettamente con l’edilizia del futuro.

di Sara Giusti

A Genova un edificio storico diventa più efficiente grazie al cappotto Stiferite

Sistema a Cappotto termico

Una storica palazzina a Genova è stata riqualificata grazie al sistema a cappotto termico con l’impiego dei pannelli Stiferite Class SK negli spessori da 100 e 80 millimetri.

Rendere un edificio energeticamente efficiente è possibile anche quando si tratta di architetture particolarmente delicate, come quelle che sorgono in contesti storici. A dimostrarlo è il recente intervento di efficientamento energetico e restauro delle facciate di una palazzina Liberty a Genova, risalente all’inizio del XX secolo.

I progettisti hanno deciso di aumentare le performance energetiche dell’organismo edilizio agendo sull’involucro, e non solamente sull’efficienza degli impianti come spesso accade negli interventi riguardanti edifici storici.

L’isolamento, realizzato con il sistema a cappotto, ha visto l’impiego dei pannelli Stiferite Class SK, negli spessori da 100 e 80 millimetri.

Stucchi ripristinati

Il prospetto ovest della palazzina presentava stucchi a rilievo in fase di degrado che sono stati ripristinati e tinteggiati.

Le restanti facciate dell’edificio (Sud, Est, Nord), invece, prima dell’intervento si presentavano con un apparato decorativo dipinto originale fortemente compromesso da fenomeni di dilavamento, ma comunque visibile e rilevabile attraverso un accurato studio del colore.

Per le facciate oggetto dell’intervento è stato realizzato un isolamento a cappotto con i pannelli Stiferite Class SK di spessore 100 e 80 millimetri, con rivestimenti in velo vetro saturato e resistenza termica dichiarata Rpari rispettivamente a 4,00 e 3,08 m2K/W.

Il sistema a cappotto utilizzato è provvisto di valutazione tecnica europea Eta, provvisto di marcatura Ce, e con classe di reazione al fuoco B-s,d0. Sempre in materia di sicurezza agli incendi, il pannello Stiferite Class SK ha superato anche i test di grande scala previsti da diverse norme nazionali di Paesi europei.

 

Copertura rifatta

L’efficientamento energetico ha previsto anche il rifacimento della copertura a lastrico solare.

Dopo la rimozione del preesistente massetto e dello strato impermeabile è stato realizzato un nuovo massetto completo di cordolo per il contenimento dello strato isolante costituito dal pannello Stiferite Class B di spessore 100 millimetri.

L’impermeabilizzazione è stata realizzata mediante la posa in totale aderenza di una membrana bituminosa con finitura ardesiata.

Sistema a Cappotto termico
Il rifacimento della copertura a lastrico solare.

I risultati conseguiti grazie ai diversi interventi di efficientamento delle strutture sul condominio genovese hanno consentito il passaggio della classificazione energetica dalla classe E alla C, con una riduzione di circa il 30% dei consumi di energia primaria (corrispondenti a circa 10/ton/anno di emissioni di CO2).

di Sara Giusti

Tris, blocchi in laterizio per l’isolamento termico e antisismico

Blocchi in laterizio

Per ottenere un ambiente termico ottimale all’interno delle abitazioni in qualsiasi stagione, T2D ha studiato e brevettato Tris, sistema costruttivo di blocchi in laterizio che garantisce un taglio termico completo e continuo lungo tutte le pareti verticali opache.

Fiore all’occhiello dell’azienda, Tris coniuga l’efficienza termica del materiale isolante allo sfasamento della parete massiva. Viene messo in opera con malta tradizionale e senza manodopera specializzata, semplificando e velocizzando la gestione di cantiere.

 

Il blocco Tris è composto da due elementi massivi in laterizio che contengono un pannello battentato interposto in Neopor grafitato, saldamente uniti da due ancoraggi meccanico-chimici.

Disponibile in un ventaglio di spessori e prestazioni, in versione tamponamento o antisismica, garantisce le prestazioni della tradizionale doppia parete massiva.

Il sistema Tris raggiunge eccellenti performance acustiche (fino a 59 dB), resistenza al fuoco, prestazione termica (fino a U=0.140 W/m2K), sfasamento, ma anche elevate prestazioni meccaniche, non solo di resistenza a compressione. Inoltre, vanta resistenza a strappo tra le due parti in laterizio (fino a 24.000 N/mq).

La tramezza esterna, rispetto ai sistemi tradizionali a cappotto, garantisce uno schermo dalle intemperie, protezione dagli urti e dagli effetti del tempo.

Blocchi in laterizio
Posa in opera del sistema Tris di T2D

Grazie al servizio gratuito di assistenza, determinante per la buona riuscita dell’opera, T2D offre inoltre una collaborazione preliminare in fase di progettazione, tramite conteggi, verifiche, analisi prezzi, particolari costruttivi, dimensionamenti, e soprattutto in fase operativa in cantiere al momento della posa, con la predisposizione dei pezzi speciali.

di Sara Giusti