Nuovo piano di Clini per il rischio idrogeologico

Secondo una proposta del ministro Clini sarà vietato costruire in aree a rischio idrogeologico ed è in arrivo anche una assicurazione obbligatoria contro i rischi derivanti da eventi climatici estremi. Il ministro ha inoltre annunciato la manutenzione dei fiumi e dei boschi. Probabilmente gli eventi calamitosi degli ultimi mesi hanno convinto il Governo a muoversi con più determinazione rispetto a esigenze fortemente sentite in tutto il territorio nazionale, in particolare dopo gli eventi negativi e luttuosi che hanno colpito varie regioni italiane nell’ultimo periodo. La proposta di Clini è un nuovo piano nazionale che pone il divieto di abitare o lavorare nelle zone ad altissimo rischio idrogeologico, inserendo una assicurazione obbligatoria per le costruzioni nelle zone a rischio di inondazione, limitando le costruzioni nelle zone a rischio e contenendo il consumo di suolo. E ancora, sono previsti interventi di manutenzione dei corsi d’acqua e di difesa dei centri abitati, recupero dei terreni abbandonati, difesa dei boschi, protezione delle coste e delle lagune esposte all’innalzamento del mare, riattivazione dei Bacini idrografici.

Quanto questo nuovo piano (che si intitola “Piano di adattamento ai cambiamenti climatici, la gestione sostenibile e la messa in sicurezza del territorio” e che è stato inviato nei giorni scorsi dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini al Cipe, che lo esaminerà in una delle prossime sedute), se e quando approvato, potrà incidere effettivamente lo potremo valutare nell’immediato futuro. Ovviamente la situazione politica generale non giova alla sua approvazione, in particolare per l’effettiva capacità del Governo di poter incidere nello scorcio di questo finale di legislatura, essendo di fatto sfiduciato. In ogni caso il nuovo piano evidenzia la necessità di individuare gli investimenti necessari alla difesa del territorio. Su questo fronte lo svincolo dal patto di stabilità per i fondi per tali interventi è un elemento strategico senza il quale il piano resterà, purtroppo, un bel disegno sulla carta.

 

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