Le malte per l’edilizia: un settore in crescita

Il settore delle malte è stato analizzato al microscopio dal nostro Centro Studi YouTrade, attraverso un cluster delle prime 27 aziende del settore: accanto a risultati positivi grazie al boom dell’edilizia, emerge una polarizzazione tra i pochi big che competono sulla piazza internazionale e le altre realtà.

Le malte: un settore in crescita 

Come ogni anno il Centro Studi YouTrade ha analizzato i bilanci delle imprese delle costruzioni – nella consueta pubblicazione allegata a YouTrade -.
Dalle classifiche abbiamo estrapolato 27 realtà che nel proprio catalogo propongono e producono malte premiscelate. Sono emersi dati molto interessanti riguardanti questo subcomparto, estratto dal più ampio settore dei prodotti chimici e degli intonaci per l’edilizia.malta-cemento

Il 2021 è stato un anno di grande sviluppo, dopo un 2020 difficile: tutte le imprese produttrici di malte per l’edilizia hanno di fatto incrementato il loro fatturato in modo consistente: Il 2021 ha segnato un incremento record nel fatturato aggregato del campione di imprese del 34,4%, con un aumento del valore della produzione del 34,8% e del valore aggiunto del 32,9%.

Al di là del dato medio complessivo, emerge una distribuzione uniforme della crescita di mercato, della quale hanno beneficiato soprattutto le imprese di minore dimensione.

Le aziende delle malte: i pochi big e le altre realtà

Il margine operativo lordo presenta però dati diversificati per i quattro segmenti dimensionali delle imprese. Rispetto al valore medio del campione pari al 13,7%, ovviamente i valori dei big pesano molto.

Le prime tre aziende che nel proprio catalogo propongono e producono malte premiscelate (Mapei, Fassa e Kerakoll) presentano un Mol sul valore della produzione del 15,2%, contro il 12,3% del secondo gruppo di aziende e contro il 10,7%-10,8% di quelle con fatturati inferiori a 100 milioni. Questa differenza si amplifica analizzando i risultati relativi agli utili in rapporto ai fatturati.

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Oltre alle buone performance delle aziende produttrici di malte – tra cui analizziamo tra gli altri anche Laterlite, Roefix, Litokol, Cugini, Master Building Solutions Italia, Litokol, Vimark, Ferri, Kimia, Opera – c’è un dato che merita un discorso a parte: la dimensione d’impresa. Le prime sette, tutte quelle con fatturati superiori a 100 milioni di euro, rappresentano il 79,8% del giro d’affari del campione. Le prime tre da sole compongono il 59,3% del fatturato del campione, segno di una concentrazione molto forte.

Emerge in modo molto chiaro come la dimensione – e dunque le economie di scala che sono in grado di attivare – rappresenti un fattore strategico di sviluppo, soprattutto in termini di redditività e capacità di generare utili, ovvero di poter agire anche in termini di investimenti, per esempio in ricerca e sviluppo. Al di là delle capacità delle singole aziende di produrre e di essere protagoniste nei propri mercati con i propri specifici prodotti, si evince in modo ancora più rilevante come oggi in alcuni ambiti produttivi la dimensione aziendale sia uno dei maggiori fattori di successo.

 

Vuoi accedere alle classifiche e ai risultati economici e finanziari delle imprese di produzione di malte premiscelate? Leggi lo speciale Malte su YouTrade di marzo

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