Gli strumenti più innovativi per la sicurezza del carrello elevatore

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Anche un piccolo cambiamento nelle condizioni di carico può modificare il baricentro di un carrello elevatore, cogliendo di sorpresa anche l’operatore più esperto. È così molto facile passare da una situazione stabile a una instabile. Ma affrontare il lavoro in magazzino in maniera più sicura è possibile, grazie alla continua innovazione tecnologica e all’impegno dei costruttori, stimolati anche dalla normativa cogente.

Ne parliamo con Stefano Rustioni, responsabile Marketing di Jungheinrich Italiana, impegnata nella campagna SicuraMente, promossa insieme a Linde, OM STILL e Toyota per sensibilizzare le aziende sull’importanza di tenere in sicurezza i carrelli elevatori e gli operatori.

L’evoluzione tecnologica ha reso disponibile un’ampia scelta di dispositivi che eliminano all’origine i problemi di instabilità e altri fattori di rischio, e scongiurano i danni dovuti a incidenti e infortuni. In particolare l’evoluzione dell’elettronica negli ultimi anni ha portato a interessanti passi avanti. L’ottica è quella di incrementare la sicurezza limitando le funzioni della macchina a ciò che è consentito: impedendo, quindi, che l’operatore possa incorrere in pericoli dovuti a distrazione o a comportamenti non corretti“, spiega Rustioni.

Nel dettaglio queste funzionalità riguardano:

– la riduzione automatica della velocità di traslazione in curva: il carrello rallenta la corsa all’aumentare dell’angolo di sterzata, a destra come a sinistra, anche senza che il carrellista modifichi la posizione originale del pedale acceleratore.  Se la velocità imposta dal sistema è più bassa di quella attesa, come in curva, anche l’accelerazione viene ridotta;

sicurezza su pendenze grazie al freno di stazionamento automatico: quando il carrellista toglie il piede dall’acceleratore, per esempio su una rampa, i carrelli si fermano senza che occorra azionare il freno. Alla partenza, il freno viene sbloccato automaticamente ed il carrello avanza delicatamente, senza slittare indietro;

verifiche di sicurezza preventive:  sistemi automatici di controllo all’accesso che abilitano i carrelli al funzionamento solo dopo aver rispettato una determinata sequenza dei meccanismi di sicurezza (interruttore sedile chiuso, cintura allacciata, ecc.). Finché la sequenza non viene rispettata i carrelli non possono essere utilizzati;

sistemi di sicurezza attiva: dispositivi che riducono la velocità di traslazione una volta raggiunta un’altezza di sollevamento predefinita, oppure che effettuano una riduzione automatica della velocità di inclinazione del montante a partire da un’altezza di sollevamento definita;

dispositivo rilevatore della presenza di persone o mezzi installato a bordo del carrello: è in grado di riconoscere appositi “indicatori di presenza” all’interno del suo raggio di azione. In funzione della distanza raggiunta, quando si avvicina all’indicatore di presenza, emette segnali acustici o visivi, d’intensità diversa;

videocamere e monitor per consentire una perfetta visibilità degli eventuali ostacoli o per agevolare il prelievo del carico;

ergonomia: elementi essenziali per una postura corretta sono il sedile e la posizione dei comandi. L’integrazione dei comandi tipo joystick o fingertips, nel bracciolo di destra del sedile, ha apportato un importante contributo al miglioramento dell’ergonomia. Tali comandi, infatti, possono essere posizionati esattamente dove le esigenze dell’operatore lo richiedono poiché sono del tipo “by wire”, senza alcun vincolo meccanico al telaio.

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