Lettere: il blocco dei rimborsi Irpef che blocca l’edilizia

Sull’ultimo numero di YouTrade si parla anche di bonus casa. Come già fatto con il Cresme, Unidustria e Edilegnoarredo, esprimo la mia preoccupazione in merito alle conseguenze che il blocco dei rimborsi Irpef oltre i 4mila euro sta provocando e provocherà nel settore rinnovo edilizio.

Com’è noto la legge di stabilità 2014 prevede che i contribuenti che nell’anno fiscale 2013 abbiano maturato, grazie a tutte le detrazioni possibili, 4 mila euro o più di rimborsi non li hanno più avuti più indietro nella busta paga (o nel cedolino della pensione) del mese di luglio com’è avvenuto da quasi 20 anni a questa parte, ma riceveranno dal fisco il dovuto, in una data ancora ignota, dopo che da sei mesi l’Agenzia delle Entrate sta verificando il loro diritto a percepirlo. In realtà qualcuno, verso il 10 novembre, li ha ricevuti ma senza capire il criterio e questo ha creato ancora più incertezza.

Che cosa c’entra tutto questo con il settore casa? C’entra eccome perché ai 4mila euro ci si arriva se vi sono detrazioni legate alla ristrutturazione edilizia, sicuramente non con le sole spese mediche, interessi passivi mutui, familiari a carico. Quindi ritengo che la legge nasconda la volontà di disincentivare proprio le ristrutturazioni edilizie. Come sa questo settore pesa per oltre il 70% degli investimenti sul residenziale (oltre 46 miliardi d’investimenti nel 2014) e le previsioni per il 2015 prevedono l’ennesima contrazione del mercato della nuova costruzione del 9,5% (già- 65% rispetto al 2007, anno di picco max) ma un incremento sul rinnovo (Cresme dichiara +4,1%) proprio grazie agli incentivi fiscali.

Fin qui tutto bene, peccato che a partire da maggio 2014 (guarda caso subito dopo la divulgazione della legge di Stabilità) per la prima volta dopo una serie storica lunga e positiva, del tutto inaspettatamente, gli investimenti in manutenzione straordinaria privata incentivata stanno calando (-2,4 a maggio, -16,4 a giugno, – 15,6 a luglio, – 12,2 ad agosto, – 11,0 a settembre -fonte Cresme-). euro-morsa

Capisco che non vi sia una relazione matematica tra il blocco dei rimborsi e il calo degli investimenti ma vi dico per certo che è in atto un veloce e contagioso passa parola tra privati cittadini (sia a voce sia sui social) sul fatto che i rimborsi non verranno pagati.

Secondo voi, cosa farà chi vorrebbe mettere mano alla propria casa, stimolato dagli incentivi fiscali, ma che s’informa e sente la notizia? Non sta venendo meno quella componente fondamentale per gli acquisti, in particolare di beni molto costosi, chiamata fiducia?

Ecco cosa centra il blocco dei rimborsi con il settore delle costruzioni: quella motivazione che spingeva qualche pazzo consumatore a rischiare i propri risparmi e chiedere un finanziamento sulla propria casa si è pericolosamente sgonfiata. Secondo il mio modesto parere, di addetto al settore che conosce gli umori dei clienti, le conseguenze potrebbero essere davvero drammatiche per il settore edilizia residenziale, non basta il -65% d’investimenti sulle nuove abitazioni? Vogliono proprio distruggerla questa edilizia? E le conseguenze sul settore arredamento?

Fabrizio Zaccaron, responsabile Commerciale Italia di Eclisse srl

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