Ecco che cosa prevede il superbonus casa

I casi sono due: o siamo di fronte a un’occasione imperdibile, una tombola, almeno un cinque al superenalotto, oppure si prospetta una beffa colossale. Naturalmente speriamo che i super-superbonus del Decreto Aprile approvato in maggio tendente a giugno (dovrà essere approvato dal Parlamento per entrare pienamente in vigore) si rivelino un toccasana per i condomini e per tutto il mondo che ruota attorno alla manutenzione, gestione e riqualificazione degli edifici. Possiamo sintetizzare il senso del provvedimento in un paio di righe: il 110% del bonus vale per tre interventi principali: cappotto termico, caldaie a pompe di calore e a condensazione. Ai quali si aggiungono i pannelli fotovoltaici, a patto che siano abbinati ai tre miglioramenti citati. Quali edifici sono soggetti allo sconto? Condomini e singole abitazioni. Ma non le seconde case. Quindi potete correre ad acquistare il necessario per rendere meno energivoro il vostro condominio? No: le modalità attuative saranno definite con un decreto del ministero dello Sviluppo economico entro 30 giorni dalla data di conversione del decreto legge. Cominciate a contare.

Secondo le intenzioni, quindi, si potranno trasformare condomini energivori in oasi di risparmio energetico, con sostanziosi tagli al costo delle bollette e un maggiore comfort per chi ci abita. E a costo zero, perché a pagare sarà lo Stato: basterà cedere il credito d’imposta, cioè il super bonus, all’azienda che compie i lavori, la quale lo affibbierà a sua volta a una banca, lesta a incassare un credito spalmato su cinque anni. Sarà davvero così? Meglio approfondire e non dimenticare le dovute cautele. Ma, attenzione, non c’è tempo da perdere, visto che il superbonus dura 18 mesi, dal luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Lavori di riqualificazione
Lavori di riqualificazione

Non mancano, inoltre, punti di domanda, dubbi, e perplessità. Certo, se il super-ecobonus funzionerà, sarà una vittoria per il Paese, che si troverà con edifici meno energivori. E sarà un toccasana per le imprese, che avranno lavoro da svolgere. Ma anche un vantaggio concreto per chi abita in condominio, dato che senza spendere un euro dopo i lavori si troveranno case migliori. Il problema, semmai, è il «se». Perché non sarà così semplice, meglio chiarirlo subito. Speriamo, però, che i dubbi siano fugati dalla realtà. Premesso questo, riqualificare il proprio condominio è un obiettivo che va al di là dei provvedimenti legati a un singolo momento. Sarà qualcosa da fare anche dopo e comunque prima possibile. E chi avesse dubbi o reticenze nella scelta, anche quest’anno avrà un’occasione in più per chiarirsi le idee: la Fiera del Condominio che si terrà ancora a Verona dal 15 al 17 ottobre.

I principi dell’ecobonus

L’idea, come accennato è quella di riqualificare in chiave ecosostenibile gli edifici grazie a uno sconto fiscale del 110%, a patto che l’intervento sia incisivo. Il provvedimento specifica che il bonus scatta con «il miglioramento di almeno due classi energetiche da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (Ape)». Ma il testo finale contiene anche una glossa: «ovvero se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (Ape)». L’intento è di salvare l’agevolazione massima almeno per le situazioni in cui non è possibile, per la struttura stessa dell’edificio, un miglioramento di due classi energetiche. Ma chi, come e quando deciderà?

I lavori di ristrutturazione

Va aggiunto, però, che non occorre portare un edificio in classe A, che vanta un indice di consumo (si chiama Epgl,nren) inferiore o uguale a 0,40 kWh/mq/anno. Ma la maggior parte dei condomini italiani è in classe G, la più scarsa sotto il profilo dei consumi. Basterà, quindi, anche solo fare un salto dalla G alla E: non è un traguardo impossibile.

Non solo: dovranno essere utilizzati anche materiali con il bollino blu: per un cappotto, per esempio, i componenti devono rispettare i requisiti minimi ambientali, quelli del decreto Ambiente 11 ottobre 2017. Requisiti che saranno specificati dal famoso decreto ministeriale da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge. Inoltre, bisogna tenere conto dell’obbligo di applicare i Criteri ambientali minimi contenuti nel Dm ambiente dell’11 ottobre 2017, previsto nell’ambito dei lavori pubblici. I Cam stabiliscono l’uso di prodotti ecocompatibili nell’esecuzione degli interventi. Premesso questo, bisogna tenere conto anche di un altro aspetto: dal 25 gennaio 2019 è necessario utilizzare solo sistemi dotati di certificazione di reazione al fuoco in caso di cappotto oltre il 50% delle facciate di edifici con altezza antincendio superiore ai 24 metri, che di solito corrispondono a otto piani.

Per gli edifici unifamiliari il testo del decreto ha introdotto un limite (rispetto alla bozza originaria, che non lo prevedeva): il limite di spesa per il bonus è di 30mila euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernali. Mentre per i condomini è tutto più semplice: il tetto di spesa agevolato è di 30 mila euro moltiplicata per il numero di unità immobiliari. Inoltre, è prevista la possibilità di intervenire sia sulle parti comuni sia sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale.

Pannelli fotovoltaici
Pannelli fotovoltaici

Pannelli fotovoltaici

Il provvedimento prevede che i pannelli solari possano essere installati con il superbonus del 110% se saranno abbinati a uno degli interventi principali. Ci sono però dei limiti: il tetto di 48 mila euro e un massimo di Kw come potenza nominale dell’impianto, che è così ridotto da 2.400 a 1.600 euro. Tetto di mille euro, invece, per i Kw dedicati a sistemi di accumulo integrati nell’energia fotovoltaica, cioè la carica da utilizzare quando fa buio. Gli impianti si potranno installare contemporaneamente ai pannelli o anche successivamente, senza perdere l’agevolazione. Ma non pensate di fare affari con i panelli fotovoltaici: non è concesso installare l’impianto di energia solare e poi rivendere quella in eccesso al Gse. Insomma, l’energia elettrica va consumata tra le mura domestiche, se no diventa business.

Sismabonus assicurato

Il sismabonus al 110% sarà ammesso nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Quest’ultima zona è piuttosto vasta e comprende 1.560 comuni. Un’altra novità riguarda le polizze, con la detrazione al 90% per l’acquisto di un contratto assicurativo anticalamità, nel caso sia stato ceduto alla stessa compagnia assicurativa il credito di imposta maturato, cioè il superbonus. Non sarà però un’opzione obbligatoria (come era stato ventilato in precedenza). Come per l’ecobonus, anche per gli interventi antisimici è necessario il via libera da parte di «professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico», che dovranno asseverare «la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati».

Lavori di ristrutturazione
Lavori di ristrutturazione

Sconto in fattura

Non avete i soldi per fare i lavori? Niente paura, ci pensano le imprese (per nulla entusiaste, per usare un eufemismo). Che, a loro volta, possono girare il bonus fiscale alle banche. La cessione del credito di imposta è stata fortemente potenziata, visto che consente di realizzare i lavori senza pagare anticipi. La cessione del credito dovrebbe essere un incentivo anche per chi non ha capienza fiscale, visto che non dovrà anticipare nulla. Ma per cedere il credito di imposta, oppure semplicemente per ottenere il bonus, occorre un visto di conformità, che dovrà essere richieste ai centri di assistenza fiscale per poter accedere alla cessione del credito alle banche e allo sconto in fattura, i due strumenti che vengono generalizzati per garantire la realizzazione dei lavori senza nessuna forma di anticipo da parte delle famiglie e dai condomini.

Il via libera

Professionisti e tecnici abilitati che dovranno asseverare sia gli interventi che accedono all’ecobonus, sia quelli destinati al sismabonus saranno soggetti per così dire attenzionati. Sono infatti previste sanzioni amministrative pecuniare per chi rilascia attestazioni e asseverazioni infedeli. Le loro perizie saranno passate al setaccio dall’Enea.

Colonnine di ricarica

Le agevolazioni del superbonus sono previste anche per le colonnine condominiali dedicate alla ricarica delle auto elettriche.

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