I costi nascosti della logistica

Magazzino della F.lli Queirolo
Magazzino della F.lli Queirolo

La grande distribuzione organizzata e la rete di vendita in generale deve fare i conti con delle attività prettamente logistiche svolte nei punti di vendita. Tali attività sono necessarie e costituiscono valore, in alcuni casi, per il cliente, ma sono anche fonte di costi operativi da non sottovalutare. La tecnologia e la riorganizzazione operativa potrebbero fornire degli strumenti in grado di ridurre tali costi. Le attività sono:

  • Scarico dei materiali in ingresso e controllo. A oggi molti punti di vendita fanno un controllo sul numero di colli consegnati. Se il materiale scaricato è quantitativamente elevato, i controlli a vista potrebbero essere lenti e imprecisi. Le etichette Rfid potrebbero fornire utili supporti per riuscire a caricare contabilmente il materiale scaricato.
  • Allestimento degli scaffali. Si tratta di un’attività a valore aggiunto in quanto il cliente è sensibile all’out-of-shelf. Lo scaffale vuoto può comportare o l’abbandono dell’acquisto o la scelta da parte del consumatore di visitare un diverso punto vendita. Per velocizzare gli allestimenti degli scaffali si può agire in due modi: 1) preparazione adeguata del materiale nel centro distributivo in modo da minimizzare gli spostamenti dell’operatore in fase di allestimento; 2) mappatura del punto di vendita e packing list con ubicazione di destinazione sullo scaffale per evitare la ricerca.
  • Gestione delle scadenze. Questo problema è presente quando i prodotti hanno vita a scaffale breve. La rimozione da scaffale del prodotto scaduto viene realizzata attraverso una ricognizione visiva degli articoli. Etichette Rfid o uso di barcode 2D potrebbero permettere la tracciabilità del prodotto in ingresso e in uscita, permettendo l’identificazione e la gestione dei soli articoli realmente in scadenza.
  • Cambio prezzi. La variazione del prezzo sull’articolo a seguito, per esempio, di promozioni è spesso collegata alla sostituzione del frontalino sullo scaffale. La tecnologia mette a disposizione delle etichette elettroniche controllate in radio frequenza in grado di ridurre i tempi e aumentare la precisione sulla variazione dei prezzi.
  • Check out. Le operazioni di cassa rappresentano un costo, per questo da anni i punti di vendita mettono a disposizione soluzioni di self scanning. L’applicazione di tag Rfid, come testimoniato da strutture della grande distribuzione che le hanno adottate, ha permesso la riduzione dei tempi di cassa del 30%. In un prossimo futuro tecnologie Nfc proprie degli smartphone potrebbero abbattere i tempi per il check-out.
  • Inventario. Il disallineamento inventariale è un problema presente. Il miglioramento del controllo delle quantità in ingresso e l’adozione di sistemi in radiofrequenza possono portare a ridurre l’esigenza di fare inventari frequenti sul punto di vendita.

Conoscere quanto ciascuna attività costa all’azienda è sicuramente il primo passo per sviluppare delle strategie mirate a contenere i costi e aumentare la marginalità.

Andrea Payaro, docente, esperto del ministero dello Sviluppo Economico (Ice)

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