Al via il Klimahouse, tra edilizia green e comfort

Taglio del nastro di Klimahouse 2020
Taglio del nastro di Klimahouse 2020

Il mondo parla sempre di più di sostenibilità e l’edilizia è una delle attività più coinvolte. Per questo il quindicesimo Klimahouse, che si è aperto a Bolzano, ricopre un ruolo di spicco nel dibattito globale.

Protagonisti della manifestazione 450 aziende (è presente anche Virginia Gambino Editore), 15 start up, associazioni e istituzioni accomunati da un unico obiettivo: riscoprire il rapporto profondo tra uomo e natura e quello tra tradizione e nuovi standard tecnologici.

Il claim della fiera è «Costruire bene. Vivere bene». Ed è al centro dell’edizione 2020, completamente rinnovata nel concept e nella grafica per evidenziare il grande fermento di una fiera rivolta non solo ai tecnici, ma anche agli utenti finali sempre più sensibili alle tematiche ambientali.

Materiali green al Klimahouse
Materiali green al Klimahouse

Armin Hilpold, presidente di Fiera Bolzano, lo ha sottolineato all’inaugurazione: “Per noi la 15esima edizione di Klimahouse rappresenta uno step importante nel processo di cambiamento culturale e, grazie al supporto di Provincia, Comune e tutti i partner, intendiamo accelerare il passo per renderla una piattaforma di riferimento che metta in connessione tutti gli attori chiave del settore. Se immaginiamo che una famiglia ristruttura o compra casa una volta nella vita capiamo meglio quanto sia importante costruire in chiave sostenibile”.

Tra le novità c’è Klimahouse x Bolzano, un’estensione della fiera in città, tra bar e ristoranti. I visitatori della fiera hanno anche la possibilità di viaggiare gratis sui mezzi pubblici.

Nella prima giornata va registrato il convegno sull’emergenza climatica e l’hackathon all’Università di Bolzano con i ragazzi della Generazione Z e le loro idee per il green building.

“In questo periodo si parla molto di cambiamento climatico e di quanto l’uomo debba cambiare il passo per ridurre la propria impronta ambientale”, afferma Ulrich Santa, direttore dell’Agenzia CasaClima. “L’edilizia è il più grande produttore di rifiuti e di emissione di Co2 ma la buona notizia è che, a differenza degli altri settori, questo mercato offre già innumerevoli soluzioni innovative, dalle tecnologie digitali fino all’intelligenza artificiale, e in questa fiera troviamo quello che ci serve per una nuova edilizia che tuteli sia l’ambiente che la salute”.

Secondo Claudio Corrarati, presidente di Cna provinciale, “girando per gli stand vedrete che le aziende stanno già facendo la propria parte, con un forte impegno sul fronte della ricerca e dell’innovazione: questo sforzo va riconosciuto e premiato per dare concretezza a progetti già esistenti”.

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