Mutui: ping pong tra esperti sulle previsioni 2017

Case a Milano
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Che mutuo farà nel 2017? Gli esperti sono concordi nel sostenere che i tassi per i prestiti fondiari resteranno abbastanza bassi. Abbastanza, ma con una tendenza alla crescita rispetto al 2016. Su come e quando i mutui cambieranno i pareri sono diversi. Secondo il portale Mutui.it, il rating all’Italia recentemente abbassato dell’agenzia canadese Dbrs (sceso da A a BBB, cioè titoli quasi spazzatura), si rifletterà in mutui più costosi. Le banche infatti, pagheranno di più per chiedere finanziamenti alla Bce e, di riflesso, chiederanno più soldi ai clienti. Questa tendenza si rifletterà nel tempo su chi ha scelto il tasso variabile, e finora ha usufruito di un costo minore. Ci sono già dei segnali: un mutuo ventennale a tasso fisso è passato da un tasso dello 0,70% circa a oltre l’1,25%, che tradotto significa un costo di 30-40 euro in più al mese per la rata.

Di tutt’altro parere a Tecnocasa, network immobiliare che punta a un aumento dei rogiti e, di conseguenza, dei mutui. Secondo l’azienda, le erogazioni sono in aumento da quasi tre anni e per il sesto trimestre consecutivo superano i 10 miliardi di euro: nei primi nove mesi del 2016 sono stati erogati alle famiglie italiane finanziamenti per l’acquisto della casa per 35,7 miliardi e il saldo annuale 2016 dovrebbe segnare un aumento dei volumi pari a +26,8%, per un controvalore di +7.562 milioni di euro.

Ma il futuro? Secondo Tecnocasa la Banca Centrale Europea continuerà a sostenere i finanziamenti a famiglie e imprese e l’offerta relativa ai mutui continuerà a essere interessante anche nel 2017. Non solo: al network fanno notare che i principali indici di riferimento dei tassi sono ancora a livelli molto bassi, riducendo in questo modo il costo dei finanziamenti e creando nuove opportunità per il mercato e le famiglie, anche se le prospettive economiche e il mercato del lavoro che crescono ancora molto lentamente, nonché un settore creditizio condizionato dalla situazione economica del nostro Paese e dell’intera Eurozona. Conclusione: le politiche di erogazione dei mutui, sebbene più morbide rispetto al passato, rimarranno prudenziali per tutto il 2017 e la qualità del portafoglio degli istituti continuerà a essere un fattore decisivo che condizionerà le scelte di erogazione. Traduzione: le banche con meno crediti problematici saranno più propense a concedere mutui. Una previsione che, probabilmente, è a portata anche di non esperti.

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