Quanto è alto il legno? Anche 24 piani

L'edificio Treet a Bergen

Quando si progetta un grattacielo, di norma non si pensa al legno come materiale strutturale principale, eppure questo non ha impedito all’architetto Michael Green di ridisegnare il famoso Empire State Building di New York, come una torre che si basa esclusivamente di pannelli microlamellari (Laminated Veneer Lumber) ossia legno stratificato ricomposto. L’ipotetico remake è ancora un esercizio teorico, ma l’obiettivo non è tanto riuscire a dimostrare di poter edificare 102 piani, ma di cambiare la percezione su quello che si può e non si può fare con il legno. Così il progetto ha le stesse dimensioni di ingombro, la stessa altezza dal pavimento al soffitto per ogni piano e uguali sono anche gli spazi tra i pilastri. Il sistema di carico laterale è costituito da una serie di travi sul lato corto e da muri portanti sul lato lungo. I telai resistenti a momento sono realizzati facendo passare dei cavi post-tesi attraverso le travi e i pilastri. In questo modo, secondo il progettista, in caso di incendio gli elementi in legno in legno brucerebbero lentamente, formando uno strato di carbone protettivo, anche se il grattacielo è dotato di una protezione supplementare sotto forma di impianto antincendio a pioggia, dispositivi tagliafuoco e muri a secco.

L'edificio Treet a Bergen
L’edificio Treet a Bergen

La costruzione in legno più alta al mondo, si trova in Norvegia a Bergen ed è stata battezzata Treet (albero in norvegese), ha 14 piani e una struttura portante che si poggia su fondamenta in calcestruzzo, e come rinforzo tre solette in calcestruzzo sopra il quarto, il nono e l’ultimo piano. Presto sarà surclassata da HoHo, un edificio in cantiere a Vienna: con i suoi 24 piani si tratta di una costruzione ibrida dalla struttura portante alta 84 metri che funge da nucleo di ancoraggio aperto e verticale al vano scale, agganciato alla costruzione in legno. Se il Treet è stato un progetto pilota per dimostrare che è possibile realizzare appartamenti moderni in zone urbane con materiali che soddisfano i migliori standard di sostenibilità, HoHo ha ambizioni di grandezza. In entrambi i casi comunque si è voluto enfatizzare la validità della struttura portante in legno. Così, anche il mondo accademico si sta attrezzando per seguire quella che sembra destinata a diventare una tendenza nel settore edile e due Politecnici del Nord Italia, Torino e Milano hanno organizzato tre corsi dedicati agli ingegneri e agli architetti sull’uso del legno nelle costruzioni sia dal punto di vista strutturale sia da quello progettuale per gli edifici multipiano. Il programma, che si svolge tra marzo e aprile, è stato realizzato in collaborazione con proHolz Austria, Timbertech, l’Università di Graz in Austria, e l’Università di Trento.

HoHo_vienna

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