I calcestruzzi marini degli antichi romani nel mirino di i.lab

Il seminario di i.lab
Il seminario di i.lab

Il calcestruzzo non è un’invenzione dell’era moderna. Al contrario, era utilizzato anche dagli antichi romani. Ne hanno discusso,a Bergamo, 60 studiosi italiani e stranieri nel corso di un seminario organizzato in i.lab, il Centro ricerca e Innovazione di Italcementi. In particolare, lo studio era centrato sui calcestruzzi marini ai tempi dell’antica Roma. La presenza di struttura per gran parte ancora intatte, pur sommerse dall’acqua marina, conferma la scelta già all’epoca di criteri, ancora attuali, di qualità, durabilità e sostenibilità grazie al ricorso a materiali locali. Per Italcementi questi studi hanno contribuito alla messa a punto di nuovi materiali per uso marittimo tra cui i.idro Marine Concrete, calcestruzzo ad alta resistenza che ha una durabilità in acqua marina superiore a 200 anni. Proprio per queste sue caratteristiche è stato utilizzato per la realizzazione del Mose a Venezia. L’incontro fa parte del progetto di ricerca multidisciplinare Romacons, dedicato allo studio di antiche strutture portuali di età romana costruite tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C. presenti in diverse località del Mediterraneo tra cui Italia, Egitto, Grecia e Medio Oriente.

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