Pronti 300 milioni per il progetto Milano Alta

Il plastico di Milano Alta

Emergono nuovi particolari del progetto Milano Alta (vedi anche https://youtradeweb.com/2015/05/arriva-il-progetto-milano-alta-per-la-fiera-al-portello), che interessa l’area dove ora sorgono i padiglioni 1 e 2 del Portello. Il progetto prevede oltre 15mila metri quadri di nuovi spazi pubblici, sette percorsi che corrispondono a sette tipologie di esperienze, 1 chilometro di Green Street a 7 metri di altezza. Il piano è stato presentato da Vitali Spa, ma vede opposti quelli del Milan, che vorrebbe edificare un nuovo stadio, e di Prelios. La novità è che Stam Europe, società francese di investimenti nell’immobiliare, è infatti disposta a investire oltre 100 milioni di euro nel breve termine e più di 200 mila nel lungo periodo.

Il polo multifunzionale della Vitali intende rendere attrattiva una zona attualmente periferica di Milano (il Portello), conservandone l’identità e mantenendo l’impianto architettonico esistente, attraverso un progetto di respiro internazionale che trova ispirazione nei grandi parchi urbani come Parc Guell di Barcellona e l’High Line newyorkese.

Il plastico di Milano Alta
Il plastico di Milano Alta

Green e hi-tech sono le linee del concept è nato e prende forma per generare vero e proprio Landmark della Città di Milano, che punta  a diventare patrimonio culturale e storico per le future generazioni. Nel nuovo polo è prevista l’introduzione di aree legate all’innovazione tecnologica con una mediateca interattiva, un tech center e un simulatore multimediale; all’entertainment e alla cultura, che vivranno 24h su 24 con un cinema4D e un leisure center con spazi dedicati alle performance artistiche; alla cucina e all’alimentazione grazie a una food court con scuole di cucina internazionale, negozi con prodotti a chilometro zero, un centro di promozione delle scienze dell’alimentazione, oltre che a spazi per showcooking; al benessere e allo sport grazie all’idea di dare vita ad una città del benessere in cui poter fare riabilitazione, visite mediche specialistiche; un luogo in cui praticare sport e testare i prodotti sportivi; un centro del fashion&design con punti vendita concepiti come concept stores dove al centro non sarà il prodotto ma l’esperienza che il visitatore potrà compiere all’interno degli spazi. Non mancherà la caratterizzazione connessa al turismo: nel progetto è prevista infatti la creazione di una struttura ricettiva che ospiterà 350 camere, con anche funzioni congressuali sinergiche con le attività esistenti di Fiera e di Mi.Co: un edificio che non rovinerà l’area limitrofa in quanto sviluppata mantenendo standard di altezza rigorosamente affini all’estetica globale.

Elementi di vanto del progetto sono la trasformazione della copertura del padiglione, che verrà liberata dai parcheggi per diventare un roof garden a 360 gradi sullo skyline di Milano,con ampi spazi a verde su cui praticare sport all’aria aperta, divertirsi, vedere spettacoli artistici, cinema all’aperto ed assistere ad eventi internazionali, ma anche concepito come luogo di lavoro innovativo grazie all’accesso alla connettività attiva e ad una Free internet zone. Secondo elemento di pregio sarà la Green Street, a 7 metri di altezza: un percorso ciclopedonale lungo l’intero fronte di via Scarampo, essa rappresenterà il cuore pulsante del progetto. Oltre a consentire l’accesso alle varie funzioni che si insedieranno nel fabbricato, sarà il crocevia delle attività più svariate sia durante il giorno che durante le ore serali con iniziative legate all’entertainment.

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