Milano in 48 colori: il progetto Urbanocromie di Settef

Progetto Urbanocromie, Piazza
Progetto Urbanocromie, Piazza

C’è chi progetta di riverniciare il proprio appartamento, chi si allarga all’intera facciata del condominio. E, poi, c’è chi è ancora più ambizioso e vuole ridipingere l’intera città. È il caso di Settef, azienda del gruppo Cromology, che a Milano ha presentato Urbanocromie. Per la verità non è un progetto per cambiare volto all’intera metropoli lombarda, ma una collezione colori per facciate dedicata alla città della Madonnina. Le nuances di colori sono state scelte dall’architetto Gianandrea Barreca (Studio Barreca & La Varra di Milano), che nella città meneghina ha collaborato a progetti come il Bosco Verticale o la sede di Rcs. 

Milano non sarà un caso unico: Settef si è anche impegnata a investire nei prossimi anni in ricerca sullo sviluppo cromatico dell’architettura delle città italiane. Le pitture per edilizia e architettura e le soluzioni tecniche per la facciata, infatti, sono la specialità dell’azienda.

L’idea della collezione Urbanocromie è scaturita dalla volontà di identificare quali sono e quali saranno i colori che maggiormente possono rappresentare l’architettura di Milano (e di altre città) del futuro. 

Progetto Urbanocromie, Piazza
Progetto Urbanocromie, Piazza

«Settef è da sempre sinonimo di colore e l’idea di collaborare con professionisti dell’architettura e del design nasce proprio dalla nostra esperienza e passione per il colore», ha spiegato Massimiliano Bianchi, direttore generale di Cromology Italia. «Colore che, sotto forma di vernici per l’architettura, sviluppiamo e miglioriamo costantemente per decorare le facciate di edifici italiani contemporanei e storici. Case, scuole, uffici, stabili commerciali, chiese, ospedali, installazioni artistiche, il colore di Settef abbraccia tutti questi ambiti per rendere più belle le nostre città».

Secondo Barreca, i tre colori che meglio rappresentano Milano sono le tonalità denominate pioggia (azzurro-grigio), olmo (verde acqua) e mosto (color vino sbiadito). La collezione, al di là delle preferenze dell’autore, è però più articolata e comprende 48 tonalità differenti. «Sviluppare una collezione colore per esterni che potesse rappresentare la Città del Futuro, in particolare Milano, è stata una sfida stimolante e complessa, per la quale ringrazio Settef», è il commen to del professionsita. «Milano è riservata, di una bellezza composta e timida. Allo stesso tempo è cosmopolita, capace di produrre esplosioni spaziali radicali rispetto al suo tessuto e alla sua struttura. È una città molto più complessa di quello che alcuni stereotipi, legati al mondo della moda e del design, possano far sembrare. Milano è la città italiana che più di tutte è in grado di raccogliere, elaborare e costruire idee e progetti da tutto il mondo. Moda, cibo, progettazione degli interni, sostenibilità, ricerca, architettura, creatività sono ambiti separati ma a Milano tenuti insieme da un design trasversale che è modalità operativa per fare propri e rielaborare stimoli di origini diverse. Per questo motivo la collezione Urbanocromie abbraccia colori e forme architettoniche tipiche di Milano, ma anche provenienti da diverse città nel mondo». 

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