Aziende verdi – 3 / Gli isolanti

Alla recente Fiera di Bolzano YouTrade ha incontrato le aziende specializzate del settore e ha scoperto le proposte più interessanti per chi lavora nella filiera dei materiali. Ecco le soluzioni descritte nelle interviste da manager e imprenditori presenti all’evento.


Isolanti

Poliiso Air per la canalizzazione dell’aria

Paolo Lusuardi, amministratore delegato Ediltec

Domanda. Com’è andato il 2019 e quali sono le vostre previsioni al 2020?

Paolo Lusuardi, amministratore delegato di Ediltec
Paolo Lusuardi, amministratore delegato di Ediltec


Risposta. Il 2019 è stato un buon anno che ci ha spinto ad investire. Il 2020 si è aperto piuttosto bene ed i segnali sono incoraggianti anche per il resto dell’anno. Poi ovviamente si è sempre legati a scenari macroeconomici ed andamenti politici un po’ incerti, che speriamo non vadano a influenzare negativamente quello che è un trend di settore abbastanza positivo.
D. Quale novità avete presentato in fiera?
R. Una novità molto importante per Ediltec: Poliiso Air, un sistema di pannelli ed accessori per la realizzazione di canali per il trasporto dell’aria. Si tratta di un mercato nuovo rispetto a quello in cui si è mossa l’azienda negli ultimi 30 anni e rappresenta quindi una sfidaimportante. Usciamo, infatti, dall’ambito dell’edilizia tradizionale e gli interlocutori trattano prevalentemente impiantistica e termoidraulica.
D. Quali sono le caratteristiche e i plus del vostro prodotto rispetto alla concorrenza?
R. Poliiso Air permette di realizzare canalizzazioni già preisolate, offrendo quindi velocità e leggerezza. Si tratta di un sistema completo, con pannelli disponibili in diverse finiture sia per interno che per esterno, oltre a tutta una serie di accessori. In più offriamo l’esperienza di un’azienda che 30 da anni si occupa di isolamento termico.


Coperture di nuova generazione con i pannelli

Andrea Menozzi, presidente xt insulation

Andrea Menozzi, presidente xt insulation
Andrea Menozzi,  presidente xt insulation

Domanda. Com’è andato il 2019 per xt insulation?
Risposta. I primi sei mesi sono stati abbastanza stanziali, c’è stato un periodo climatico abbastanza gravoso per le costruzioni. Poi nella seconda parte c’è stato un buon incremento di vendite nel reparto edile.
D. Come si è aperto invece il 2020 e quali sono le vostre aspettative per quest’anno?
R. Il 2020 si è aperto con una leggera crescita, grazie ai segnali positivi del comparto edile, ma soprattutto grazie all’ottimo lavoro che stiamo facendo sul fronte logistico e ai servizi che siamo in grado di offrire rispetto ad altre aziende. Per quest’anno pensiamo inoltre di crescere nel settore industriale con nuovi prodotti.
D. Quali novità avete in serbo per il 2020?
R. Stiamo completando la gamma di prodotti con pannelli di copertura di nuova generazione e abbiamo in cantiere alcune soluzioni nel comparto industriale e della climatizzazione. Sono nuovi prodotti che non ci sono ancora sul mercato e presenteremo tra qualche mese.


Un tocco d’artista

Francesca Rampogna, marketing communications manager Knauf Insulation Italia

Domanda. Quali novità avete presentato a Klimahouse?

Francesca Rampogna,  marketing communications manager Knauf Insulation Italia
Francesca Rampogna,  marketing communicationsmanager Knauf Insulation Italia

Risposta. Quest’anno abbiamo osato ancora di più, abbiamo alzato l’asticella per comunicare in maniera innovativa gli aspetti di comfort dei nostri prodotti. Lo abbiamo fatto attraverso delle rappresentazioni che portano la firma dell’artista Joshua Held, che ha realizzato per noi delle vignette dedicate. Nei disegni vengono presentate delle situazioni di discomfort, partendo addirittura dalla preistoria, fino ad arrivare alle soluzioni Knauf Insulation. I prodotti non si vedono mai perché la nostra risposta è nel muro: i nostri isolanti sono invisibili, ma permettono di garantire il massimo benessere a livello termico, acustico e di qualità dell’aria. La gamma di prodotti continua ad aumentare per cercare di rispondere a tutte le esigenze di mercato, e siamo gli unici a presentare la tecnologia Ecose, sia per la lana di vetro che di roccia, nostro cavallo di battaglia.

 

 

 

 

 

 

 

Lana minerale da record

Paolo Curati, managing director Knauf Insulation Italia

Paolo Curati, managing director Knauf Insulation Italia
Paolo Curati, managing director Knauf Insulation Italia

Domanda. Com’è andato il 2019 per Knauf Insulation?
Risposta. Sia per il gruppo che per il mercato italiano è stato un anno record, caratterizzato da una grande crescita e trasformazione. Il 2019 si è contraddistinto per la partnership con Knauf, l’altra società del gruppo, che ha portato alla creazione di una nuova supply chain e la possibilità di offrire nuovi servizi alla clientela, ottimizzando il posizionamento di prodotto e la logistica. Abbiamo inoltre cercato di valorizzare ancora di più i prodotti realizzati con tecnologia Ecose per la produzione della lana minerale, che rappresentano un fiore all’occhiello per Knauf Insulation. Tutti gli sforzi di marketing e comunicazione che abbiamo fatto finora hanno pagato e stanno pagando.
D. Come si è aperto il 2020 e cosa vi aspettate da quest’anno?
R. La lana minerale, quale materiale per l’isolamento termoacustico, ha il più basso livello di consumo pro capite in Europa e un sistema legislativo ancora molto arretrato. Questo rappresenta per il Paese una grande sfida e per noi una grossa opportunità di crescita. E rappresenta anche una grande opportunità tecnologica, soprattutto sul tema della resistenza al fuoco dove gli isolanti in lana minerali sono incombustibili. Riteniamo dunque che il 2020 possa essere un altro anno positivo che ci permetterà di consolidare la nostra posizione sul mercato.

 


Un Impegno per la sostenibilità

Massimiliano Stimamiglio, ad Stiferite

Domanda. Com’è andato il 2019?
Risposta. Stiferite è un’azienda dedicata alla produzione di isolanti termici in poliuretano

Massimiliano Stimamiglio, ad di Stiferite
Massimiliano Stimamiglio, ad di Stiferite

espanso. Il 2019 è stato un anno molto buono, che si è manifestato nei mesi in maniera molto diversa. Non ci sono più stagionalità come una volta, tutto è molto più variabile, e dipende anche dalla presenza di grossi cantieri. Ancora adesso vediamo mancare l’edilizia residenziale di nuova costruzione. Diciamo che il mercato è sostanzialmente stabile. Comunque abbiamo chiuso l’anno molto bene: sono entrati alcuni lavori nuovi disposti l’anno precedente, abbiamo lavorato su un controllo più capillare della rete vendita e l’inserimento di nuovi funzionari, su certificazioni di prodotto e presentazione agli studi tecnici. Ci riteniamo abbastanza soddisfatti, riuscendo a recuperare quel gap che avevamo perso negli anni passati con i grossi aumenti del poliuretano.
D. Come si è aperto il 2020 e quali sono le vostre proiezioni a fine anno?
R. Il 2020 si sta rivelando abbastanza interessante. C’è un po’ di incertezza sul fronte delle normative, molti cantieri sono in attesa, però prevedo che il 2020 possa essere un anno buono.
D. Quali novità avete presentato a Klimahouse?
R. Non abbiamo presentato grandi novità, ma stiamo lavorando moltissimo sul fronte della sostenibilità dei prodotti e dell’economia circolare. Anche qui in attesa di chiarimenti sulle normative che potranno venire nei prossimi mesi. Intanto, abbiamo studiato prodotti ancora più sostenibili, realizzati con il 10% di materie prime da recupero e un 10% di materie prime rinnovabili.


Isolamento sostenibile

Fabio Baistrocchi, direttore commerciale L’isolante

Fabio Baistrocchi, direttore commerciale L’isolante
Fabio Baistrocchi,
direttore commerciale L’isolante

Domanda. Com’è andato il 2019 per  L’isolante?
Risposta. Il 2019 è stato un anno positivo, nel senso che siamo riusciti a ripetere i risultati del 2018, in particolare in termini di volumi, con un leggero incremento. L’aumento dei volumi è stato sui prodotti di maggiore qualità e questo non può che renderci soddisfatti.
D.  Come si è aperto il 2020 e quali sono le vostre previsioni a fine anno?
Il 2020 si è aperto abbastanza bene, anche grazie alle favorevoli condizioni atmosferiche. In più, la riqualificazione è sulla bocca di tutti, finalmente ci sono dei provvedimenti legislativi che pongono attenzione su queste tematiche. Auspichiamo, però una maggiore stabilità politica perché non possiamo vivere solo di leggi annuali, servirebbe una pianificazione più sul lungo termine.
D. Quali novità avete presentato a Klimahouse?
R. Reverso, ancora di attualità tra gli isolanti perché derivato esclusivamente da fonti rinnovabili accanto ai prodotti certificati Cam, una novità rispetto allo scorso anno, sia per cappotto che per facciate e coperture. Il nostro orientamento è verso la sostenibilità e le certificazioni, i nuovi progetti su cui stiamo lavorando seguiranno questa filosofia.

 

 

 

 


Gennaio è stato, un mese record

Antonio Tenace, direttore generale URSA Italia

Domanda. Com’è andato il 2019 per URSA Italia?

Antonio Tenace, direttore generale URSA Italia
Antonio Tenace, direttore generale URSA Italia


Risposta. Per URSA il 2019 è stato un anno complesso soprattutto dal punto di vista organizzativo. L’azienda ha subito le conseguenze del terremoto di qualche anno fa in Emilia: abbiamo ricostruito completamente l’azienda, soprattutto lo stabilimento produttivo. E alla fine del 2018 siamo riusciti a produrre la giusta quantità di materiale per servire non solo il mercato italiano, ma anche quello europeo, soprattutto i Paesi dell’est, e tornare leader di mercato. L’anno scorso è stato quindi per l’azienda il primo anno di test reale sul mercato, difficile dal punto organizzativo, ma molto soddisfacente dal punto di vista dei risultati in termini di fatturato e di margini.
D. Quali strumenti avete messo in campo per raggiungere questo risultato?
R. Principalmente grazie a due  pilastri: l’innovazione di prodotto e l’organizzazione. Abbiamo migliorato alcuni prodotti nelle caratteristiche tecniche e creato prodotti nuovi, come URSA Maior, prodotto in schiuma plastica estrusa con bassissimi valori di conduttività termica, che ci ha permesso di aumentare le marginalità. L’altra strada intrapresa è stata la riorganizzazione della struttura sia dal lato tecnico che commerciale: abbiamo introdotto nuove figure e aumentato la capillarità della rete vendita all’interno del mercato nazionale. Questo ci ha permesso di raggiungere clienti che prima non eravamo in grado di contattare.
D. Come si è aperto il 2020 e quali sono le previsioni a fine anno?
R. Il 2020 si è aperto molto bene. Sul fronte delle vendite gennaio è stato un mese record rispetto agli ultimi tre anni, e speriamo che questa tendenza si mantenga anche nei prossimi mesi.  L’aspettativa è molto alta e prevediamo di crescere di un 8% rispetto all’anno precedente.
D. Quali novità avete presentato in fiera?
R. Più che una novità di prodotto, abbiamo presentato i nostri cavalli di battaglia sotto una veste nuova e qualche nuovo prodotto in contesti applicativi molto particolari e interessanti per il sistema tetto. Il motivo della nostra presenza a Klimahouse è più che altro il messaggio che vogliamo sostenere: promuovere la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico che i prodotti URSA permettono di realizzare.


Nuovi abbinamenti

Vera Vaselli, responsabile marketing Brianza Plastica

Vera Vaselli, responsabile marketing Brianza Plastica
Vera Vaselli, responsabile marketing Brianza Plastica

Domanda. Com’è andato il 2019 per Brianza Plastica?
Risposta. Brianza Plastica, in particolare con la gamma Isotec tetto e Parete, ha raggiunto gli obiettivi prefissati per il 2019 e ha puntato a riportare attenzione sul tetto, che dagli anni ‘80 è il nostro core business per l’isolamento termico. In questi anni ci siamo concentrati nel lancio di Isotec Parete, che ci ha permesso di completare l’offerta su tutto l’involucro, puntando soprattutto al concetto di compatibilità. Il nostro prodotto può essere posato su qualsiasi tipo di struttura, nuova o preesistente, sia continua che discontinua, ed è adatto ad accogliere qualsiasi tipo di finitura. Stiamo cercando di scardinare un po’ l’idea del sottotegola, perché a tutti gli effetti il sistema termoisolante Isotec può essere utilizzato in abbinamento a qualsiasi tipo di copertura, con pendenze fino all’1%. Isotec Parete è un prodotto per un mercato ancora di nicchia, quello delle facciate ventilate, che sta comunque conquistandosi un suo spazio. In questo settore Isotec Parete è in grado di garantire massime prestazioni, velocità e semplicità di applicazione.
D. Come si è aperto il 2020 e quali sono le vostre previsioni?
R. Stiamo cercando di strutturare la nostra rete vendita per avere una maggiore copertura sul territorio. Vogliamo arrivare a coprire il territorio italiano con funzionari tecnici e agenti in modo da essere ancora più reattivi nel seguire le richieste dei clienti. Inoltre cercheremo di agire sempre più su tutto l’involucro, portando al massimo le prestazioni, con un occhio sempre attento al mondo delle ristrutturazioni. Siamo famosi per avere ristrutturato importanti monumenti storici, dal Teatro alla Scala al Petruzzelli di Bari e alla Reggia di Caserta. Isotec è un prodotto semplice da installare, che presenta l’indubbio vantaggio di poter essere tassellato direttamente sulla muratura esistente senza necessità di rimozione, con un notevole risparmio di tempi e di costi. Ci aspettiamo un 2020 in lieve incremento grazie al settore che mostra segnali di ripresa. Siamo fermamente convinti che oggi sia assolutamente fondamentale lavorare in un’ottica di qualità, l’unica che può portare al successo delle soluzioni proposte.
D. Avete presentato qualche novità a Klimahouse?
R. Non abbiamo presentato novità, ma abbiamo proposto nuovi abbinamenti per far capire le potenzialità del prodotto sia a tetto che a parete.


Due nuovi pannelli

Chiara Piccini, communication manager Rockwool

Domanda. Come si è chiuso il 2019?
Risposta. Bene, è stato un anno di grandi soddisfazioni, in cui abbiamo visto delinearsi alcuni trend interessanti, come la crescita dell’edilizia in legno su cui pensiamo di puntare molto nel 2020. Il mercato chiede sempre di più edifici di questo genere e nel settore dell’isolamento i prodotti in lana di roccia si sposano bene con questo tipo di costruzioni. Stiamo dunque ottimizzando la nostra gamma per questo tipo di applicazioni.

Chiara Piccini, communication manager Rockwool
Chiara Piccini, communication manager Rockwool

D. Come si è aperto il 2020 e quali sono le vostre previsioni per il nuovo anno?
R. Il 2020 si è aperto proprio a Klimahouse, che è il luogo giusto dove presentare le novità e riconfermare le eccellenze. Da settembre il nostro stabilimento è in grado di produrre pannelli 100% in lana di roccia abbinati a diversi tipi di rivestimento, adatti per i più svariati tipi di applicazione, dalle coperture piane ai primi solai, dalle pareti perimetrali alle facciate ventilate. Nel 2020 punteremo ancora di più su questi prodotti, sulla continua evoluzione dei nostri pannelli e sul nostro sistema a cappotto Redart che ha di recente ricevuto la Valutazione Tecnica Europea (Eta), per offrire al mercatoprodotti sempre più performanti e durevoli.
D. Quale novità avete presentato a Klimahouse?
R. In fiera abbiamo presentato due nuovi pannelli: il Ceilingrock Top per i primi solai, e il Flatrock 50 Bond per coperture piane che, grazie  a un velo minerale applicato in superficie, permettono di aumentare le prestazioni tecniche nelle specifiche applicazioni. Questi prodotti dimostrano il grande lavoro di ricerca e sviluppo che c’è dietro le nostre soluzioni. Cerchiamo sempre di ottimizzare l’offerta per offrire al mercato soluzioni in linea con le esigenze di sostenibilità ed efficienza.


Una membrana anticalpestio ecosostenibile

Gianni Favaro, direttore commerciale Polymaxitalia

Gianni Favaro, direttore commerciale Polymaxitalia
Gianni Favaro, direttore commerciale Polymaxitalia

Domanda. Come si è concluso il 2019 per Polymaxitalia?
Risposta. Con una crescita importante per la nostra struttura, legata all’incremento dei nostri prodotti. Siamo fiduciosi di continuare in maniera positiva.
D. Come si è aperto il 2020 e quali aspettative avete per quest’anno?
R. Contiamo di replicare il 2019 in termini di crescita. Fortunatamente il 2020 si è aperto bene e si sta continuando il trend positivo grazie anche a tutte le attività di comunicazione ed eventi che stiamo portando avanti.
D. Quale novità avete presentato a Klimahouse?
R. Abbiamo approfittato di questa occasione per presentare il nostro nuovo Greensound, una membrana anticalpestio ecosostenibile ed adattabile a tutti i tipi di solai. Come performance si mantiene su quelle degli altri nostri materiali, ma in più ha un plus relativo alla sostenibilità e alla tutela dell’ambiente. Greensound è infatti ottenuto da fibre riciclate e riciclabili, e credo che prenderà il posto di altri materiali plastici.

 

 


In arrivo il nuovo catalogo

Stefano Donadini, responsabile ufficio tecnico Officine Rasera

Da sinistra, Nicola Piva, Stefano Donadini, Gildo Piva, Alessandro Piva
Da sinistra, Nicola Piva, Stefano Donadini, Gildo Piva, Alessandro Piva

Domanda. Com’è andato il 2019 per l’azienda?
Risposta. Il 2019 per Officine Rasera è stato un buon anno, la nostra divisione edile è cresciuta di circa l’8%, mentre per gli altri comparti siamo rimasti sui valori 2018.
D. Qual è il vostro obiettivo per il 2020?
R. Il nostro obiettivo nel 2020 è realizzare un incremento dei valori a livello tecnico ed economico; vogliamo essere i partner ideali sia dei grossi gruppi di acquisto che di quelli piccoli che consideriamo egualmente importanti.
D. Quale novità avete presentato a Klimahouse?
R. A Klimahouse abbiamo portato dei piccoli aggiornamenti su alcune referenze e a breve presenteremo il nuovo catalogo con alcune novità per i teli e per gli accessori per la ventilazione del tetto, che contribuiscono a mantenere un ambiente favorevole alla durabilità dell’isolante e ad abbattere le temperature nel sottotetto. Dal 2019 conduciamo uno studio con l’Università di Ferrara finalizzato a quantificare il consumo energetico degli edifici che usano i nostri sistemi, proprio per dimostrarne l’efficacia con dati scientificamente provati. Fortunatamente, le persone manifestano un crescente interesse e sensibilità a questo proposito.

 

 

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