Artisa punta su Milano con tre nuovi cantieri

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Artisa, il rendering del City Pop in viale Monza 139, a Milano

Tre nuovi cantieri a Milano per Artisa: il City Pop di viale Monza e la Torre di via Turati, previsti entrambi nel primo semestre 2022, e il City Pop di Alzaia Naviglio Grande, in partenza nella seconda metà dell’anno. Artisa, società internazionale del Real Estate attiva nello sviluppo e nella gestione di investimenti immobiliari nel mercato svizzero ed europeo, si prepara a inaugurare così il terzo anno di attività in Italia.

Grazie all’andamento positivo del mercato immobiliare italiano, che da un lato continua a registrare crescite nel residenziale con una buona parte della popolazione sempre più orientato alla locazione, mentre dall’altro assiste a una tenuta del comparto direzionale nonostante l’utilizzo ancora diffuso del lavoro agile, Artisa conferma i propri piani di crescita per l’Italia, puntando su Milano e Roma, ma guardando anche ad altre città del Nord e del Centro del Paese tra cui Bologna e Firenze.

«Sono ormai passati diversi anni da quando Artisa ha deciso di aprire i suoi orizzonti e di puntare su un piano di espansione che comprendesse non solo la Svizzera, ma l’intera Europa», commenta il vice-presidente, Stefano Artioli. «La lungimiranza del gruppo ci ha permesso in questi anni di essere precursori di nuove tendenze abitative ed esigenze sempre più specifiche, dando vita a un format di successo come CityPop che abbiamo esportato in varie regioni europee».

Secondo Matteo Monferini, country manager di Artisa Developer Italia, sono «risultati raggiunti sul territorio negli ultimi due anni, grazie soprattutto alle competenze del team di professionisti che ogni giorno lavora per Artisa in Italia, dove andremo a realizzare progetti che rispondono a un nuovo modo di vivere il lavoro e la casa».

Il format City Pop, attualmente attivo in Svizzera, prevede appartamenti microliving dai 28 agli 83 metri quadrati completamente arredati e dotati di tutti i confort a metà tra l’hospitality di un albergo a quattro stelle e il residenziale classico, pensati principalmente per essere affittati dalle quattro alle cinquantadue settimane a lavoratori in trasferta, studenti, giovani coppie e anziani smart. CityPop si fonda sul concetto abitativo innovativo House as a Service, in grado di offrire una vasta gamma di servizi on demand prenotabili e gestibili tramite un’app dedicata ed un servizio assistenza 24/7. Proprio l’app, infatti, rappresenta il cuore e il motore del concept City Pop, permettendo agli utenti di prenotare e gestire il contratto d’affitto, gli spazi comuni e i servizi in totale autonomia.

Artisa ha esportato questo format in diverse location in Europa, tra cui l’Italia: nel primo semestre 2022, infatti, partiranno i lavori in viale Monza 137 a Milano dove sorgerà il primo City Pop italiano, riqualificando un’area che ospitava un vecchio stabile di 15 mila metri quadrati ora adibito ad albergo. Il nuovo edificio sarà dotato di 247 appartamenti, spazi ricreativi e commerciali, oltre a posti auto interrati a disposizione degli inquilini.

Un secondo City Pop vedrà la luce invece, sempre a Milano, in via Alzaia del Naviglio Grande 118. Il progetto, che prevede lo sviluppo di un edificio di circa 7 mila metri quadrati e quindi la realizzazione di 109 appartamenti, aree ricreative e di co-working comuni e 34 posti auto interrati, partirà nella seconda parte dell’anno.

Il Gruppo Artisa punta a realizzare 3 mila appartamenti City Pop in Italia e 15 mila in tutta Europa entro il 2025, con l’ambizione di creare la prima catena europea dedicata al micro-living. La società sta ristrutturando anche l’edificio di via Turati 32 inserito nel Palazzo della Permanente, a Milano, acquistato lo scorso ottobre. La torre , progettata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni e da Luigi Fratino, consiste in 4.200 metri quadrati di spazi adibiti a uffici che saranno completamente riqualificati, mantenendone l’attuale destinazione d’uso ma preservandone il valore storico attraverso una rispettosa ristrutturazione in chiave contemporanea nonché un’adeguamento sismico. L’edificio ospiterà uffici totalmente sostenibili, ripensati alla luce delle nuove esigenze e priorità scaturite dalla pandemia, con spazi modulabili per garantire la sicurezza anche da un punto di vista sanitario. I lavori di ristrutturazione partiranno a breve e avranno una durata di circa 18 mesi.

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