Rifiuti da costruzione e demolizione: le opportunità di business per i rivenditori

rifiuti-edilizia

I materiali da costruzione rientrano in un campo di primaria importanza per chi si occupa di ricerca, progetto, produzione, commercializzazione, distribuzione di materiali per l’edilizia e realizzazione di un’opera di architettura.

La rilevanza è attribuibile da una parte all’ottimizzazione delle prestazioni dell’organismo edilizio nelle fasi d’uso, dall’altra alla sua efficacia ecologica negli altri momenti del ciclo di vita, nello specifico nella produzione e dismissione dei manufatti.

Quest’ultimo punto nel tempo ha assunto grande rilievo, non solo per una certa sensibilità nei confronti dell’ambiente, ma per due questioni oggettive.

La prima riguarda l’enorme quantità dei materiali da scarto, provenienti da demolizione e costruzione (C&D), che rappresentano circa il 30% di tutti i rifiuti generati in Europa. 

La seconda, invece, riguarda la lunga durata di vita degli edifici e di conseguenza la lunga permanenza dei materiali impiegati all’interno dell’organismo edilizio.

È indispensabile, dunque, incoraggiare una migliore progettazione, allo scopo di ridurre il loro impatto ambientale e migliorare la durabilità, ottimizzare inoltre la gestione e il recupero, puntando su alternative sostenibili quali il «riciclo» e il «riuso», capaci di incidere significativamente sull’economia/ edilizia circolare.

Per fare ciò va individuato, in coerenza con i cicli naturali, un nuovo modo di concepire i processi di produzione di manufatti e costruzioni, interpretando il «rifiuto» come «risorsa».

Con l’entrata in vigore del decreto legislativo del 3 settembre 2020, numero 116, al distributore di materiali per l’edilizia si prospettano delle opportunità di business: servizio di deposito temporaneo prima della raccolta e servizio di computo dei materiali per l’audit pre-demolizione.

Deposito temporaneo di rifiuti da costruzione e demolizione prima della raccolta

Il decreto legislativo ha mutato la definizione di «Deposito temporaneo» che era contenuta nell’articolo 183 del decreto legislativo 152/2006.

In particolare, all’articolo 185-bis si definisce (Deposito temporaneo prima della raccolta) il «raggruppamento dei rifiuti ai fini del trasporto degli stessi in un impianto di recupero o smaltimento è effettuato come deposito temporaneo, prima della raccolta».

A questo si aggiunge, allo stesso articolo alla lettera c, che «per i rifiuti da costruzione e demolizione, nonché per le filiere di rifiuti per le quali vi sia una specifica disposizione di legge, il deposito preliminare alla raccolta può essere effettuato presso le aree di pertinenza dei punti di vendita dei relativi prodotti».

Per il distributore si apre la possibilità di rafforzare la sua presenza nella filiera delle costruzioni, di offrire un ulteriore servizio ai propri clienti e di fidelizzarli (possibilità di conferire i rifiuti da costruzione e demolizione nello stesso luogo in cui si riforniscono dei prodotti necessari alla loro attività imprenditoriale) e di offrire una concreta funzione dal punto di vista ambientale e sociale.

Audit pre-demolizione per la gestione dei rifiuti di cantiere 

La gestione dei rifiuti di cantiere può essere significativamente ottimizzata, sotto il profilo ambientale ed economico, con l’ausilio di software e strumentazioni per rilevare i fabbricati, stimare la previsione dei rifiuti, monitorare i rifiuti in cantiere, ecc.

In questo contesto, l’adozione di strumenti d’indagine, di rilievo e di misura, diventano indispensabili. Strumenti per rilievi topografici e geodetici (stazioni totali robotiche, droni georadar, eccetera), livelli ottici e laser (sistema di riflessione del raggio laser su 360 gradi sia orizzontale che verticale, misuratori di lunghezza/aree/volumi, laser scanner 3D, eccetera), strumenti per il telerilevamento satellitare (ricevitore Gnss), strumenti per indagini geognostiche e geotecniche (georesistivimetro, strumento per indagini ultrasoniche), strumenti per analisi strutturale (strumentazione ad ultrasuoni, radar Gpr) e strumenti di misura, controllo, termografia e infrarossi (termocamera).

Un servizio che il distributore può offrire in termini di competenze, capacità di utilizzo e d’interpretazione, finalizzato al computo per l’audit pre-demolizione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento
Inserisci il tuo nome qui