Arriva il superbonus 80% per gli hotel

Giardino verticale - Hotel Giardino Marling

Ultime notizie dal cantiere superbonus. Il governo sembra intenzionato a proporre, come previsto, la proroga del 110% per condomini e Iacp fino al 2023. Per le unifamiliari  e per gli immobili che abbiano fino a quattro unità immobiliari spunta una proroga a fine 2022 (ora il termine è fissato al 30 giugno). Ma è previsto un tetto di reddito Isee a 25mila euro per l’ammissione al beneficio del 110% .

Ma non è l’unica novità: arrivano 2,4 miliardi elevabili a 6,9 (con leva finanziaria) complessivi per alberghi e strutture turistiche. Un decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri e legato all’attuazione del Pnrr. Di questi soldi, oltre 1,7 miliardi sono destinati alla riqualificazione e all’efficientamento energetico e antisismico di alberghi, strutture ricettive, stabilimenti balneari, porti turistici, parchi tematici, complessi termali, fiere, congressi e agriturismi. A differenza del superbonus per i condomini, però, lo sconto fiscale sarà dell’80%. È previsto, però, lo stesso meccanismo di credito d’imposta. I lavori ammessi riguarderanno anche l’eliminazione di barriere architettoniche, realizzazione di piscine termali, spese per la digitalizzazione e manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e ristrutturazione. Dato che si tratta di un decreto, il provvedimento è praticamente già funzionante (con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e un decreto legislativo entro i prossimi 30 giorni) e riguarda anche  tutti i lavori avviati successivamente alla data di entrata in vigore, ma non ancora ultimati.

La cattiva notizia è che chi primo arriva meglio alloggia, perché i lavori saranno ammessi in base all’ordine cronologico delle domande. Non solo: le imprese che  adotteranno questo superbonus 80% potranno ottenere un contributo a fondo perduto fino a 40mila euro, se la spesa è destinata per almeno il 15% a digitalizzazione e di efficienza energetica. Ma la cumulabilità non potrà superare i costi sostenuti e, nel caso del fondo perduto, il tetto viene fissato in 100mila euro. Il superbonus dell’80%, in ogni caso, esclude altri bonus edilizi.

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