Sistemi di protezione antincendio per l’edilizia Promat: intervista a Matteo Da Forno

Ci sono aziende che hanno in catalogo alcuni prodotti per la protezione dal fuoco. Poi, ci sono quelle che possono vantare una super specializzazione nei sistemi di protezione antincendio per l’edilizia. Uno di questi rari campioni del settore è il Gruppo Etex. E c’è un motivo: «Contiamo sull’esperienza di cinque laboratori di ricerca e sviluppo specializzati, su più di 10 mila test report internazionali e oltre mille rapporti di classificazioni secondo le norme En», sintetizza Matteo Da Forno, amministratore delegato di Etex Building Performance.

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Matteo Da Forno, amministratore
delegato di Etex Building Performance

Domanda. Il Gruppo Etex, oltre ai sistemi a secco e ai rivestimenti in fibrocemento ecologico per facciate ventilate è anche un’azienda che vanta prodotti antincendio attraverso il marchio Promat. Qual è la dimensione di questa società?
Risposta. Etex è un gruppo multinazionale con sede in Belgio, presente in 42 Paesi con 101 sedi e 12.500 dipendenti. Al suo interno Etex è organizzata in cinque divisioni: Etex Building Performance, Etex Exteriors, Etex Residential Roofing, Etex Industry e Etex New Ways e da differenti brand uniti per essere il riferimento dei materiali da costruzione in tutto il mondo. Etex Building Performance è presente in Italia con i brand Promat e Siniat: Siniat si occupa di sistemi a secco per l’edilizia sia per ambienti interni che esterni, Promat di protezione passiva dal fuoco. Il Gruppo Etex è poi presente in Italia con la divisione Industry per i settori O&M, Marina, Heavy Industry e Transportation oltre ai brand Cedral e Equitone che si occupano di facciate ventilate.

D. E in particolare, per quanto riguarda la protezione dal fuoco?
R. Promat è leader mondiale nella protezione passiva all’incendio sia come volume di vendita che come qualità di prodotti e soluzioni. I nostri numeri parlano chiaro: vantiamo 14 stabilimenti di produzione, portiamo avanti con passione il lavoro quotidiano grazie al contributo  di oltre 1.300 persone, contiamo sull’esperienza di cinque laboratori di ricerca e sviluppo specializzati, su più di 10 mila test report. Promat ha un’esperienza di oltre quarant’anni e può contare su tecnici e ricercatori di altissimo valore e, soprattutto, su un know how che non teme alcun confronto. Sono queste le ragioni per cui siamo in grado di offrire garanzie di serietà e affidabilità uniche nel nostro settore.

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Promat offre prodotti di alta qualità progettati per la protezione passiva al fuoco, l’isolamento termico e acustico.

D. Qual è il portafoglio prodotti di Promat?
R. Il nostro portafoglio prodotti si identifica sostanzialmente in quattro macro famiglie applicative: lastre in silicato di calcio per la compartimentazione e per la protezione strutturale, intonaci e pitture intumescenti, canali autoportanti di ventilazione ed estrazione fumo, prodotti per la sigillatura degli attraversamenti di impianti.

D. È vero che Promat è considerato uno standard nei sistemi antincendio?
R. Promat ha costruito la sua reputazione negli anni grazie a una vasta e completa gamma di prove di laboratorio che coprono sostanzialmente tutte le tipologie costruttive. Unitamente alla grande sicurezza che deriva dalle nostre certificazioni sia di prodotto che di sistema, siamo in grado mettere a disposizione di tecnici e imprese la tranquillità necessaria a una scelta consapevole. Per queste ragioni Promat spesso risulta essere la prima scelta per i prodotti da protezione passiva al fuoco. La qualità è frutto anche degli investimenti in ricerca e sviluppo nei laboratori dell’azienda, in particolare al centro studi Itc di Tisselt e Avignone. Abbiamo a disposizione cinque centri R&D in Europa e in tutto il mondo, con attrezzature all’avanguardia e forni specifici per l’esecuzione di prove di resistenza al fuoco. Investiamo moltissime risorse in termini di R&D ottenendo risultati vincenti. Lo dimostrano tutte le innovazioni che stiamo presentando al mercato come Promatect-100X, la lastra universale per la compartimentazione o la lastra Promatect-XS per la protezione strutturale, e altri nuovi prodotti sono in fase di sviluppo.

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La nuova lastra Promatect-100X progettata per le compartimentazioni antincendio sia orizzontali che verticali

D. E per la protezione dal fuoco?
R. Oltre il 90% dei prodotti Promat è destinato alla performance di resistenza al fuoco, nello specifico protezione passiva. Questo comporta la totale necessità di Promat di testare sperimentalmente in laboratorio tutti i propri prodotti in modo da poter costantemente proporre a progettisti, imprese e distributori, i più innovativi e sicuri sistemi antincendio, a protezione di qualsiasi tipologia costruttiva o impiantistica.

D. Quali sono le applicazioni previste per questi materiali?
R. Copriamo sostanzialmente tutte le applicazioni possibili all’interno del panorama costruttivo italiano. Siamo in grado di proporre i più performanti sistemi di compartimentazione orizzontale o verticale: controsoffitti, contropareti o pareti antincendio, per i più alti requisiti di resistenza al fuoco; canali autoportanti per singolo o multi comparto, realizzati in lastre di calcio silicato dalle straordinarie performance di stabilità, leggerezza e funzionalità; pitture e intonaci per strutture in acciaio e cemento armato; una gamma completa di sistemi termoespandenti per la sigillatura di attraversamenti impiantistici come collari, sacchetti, nastri, eccetera.

D. Che cosa spinge un rivenditore a tenere in magazzino i materiali Promat?
R. Certamente la versatilità e le performance uniche dei nostri sistemi. Basti pensare a Promatect-100X, una lastra progettata per le richieste quotidiane di protezione al fuoco, ideale per la distribuzione poiché ottimizzata in due soli spessori e applicabile su qualsiasi elemento costruttivo e in qualsiasi condizione, fino a 120 minuti. Oppure Promatect-L500, la lastra più qualificata del mercato per la costruzione di canali di estrazione fumo, con gli spessori più bassi e il peso minore: una vera e propria unicità senza paragoni. Potremmo proseguire con le pitture intumescenti o con la moltitudine di certificazioni della gamma Fire Stopping. Unitamente ai capitolati queste sono solo alcune delle ragioni per le quali la parte distributiva non può fare a meno di Promat.

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Applicazioni a parete della lastra Promatect-100X

D. Le norme di sicurezza antincendio in Italia non mancano. Ma sono davvero applicate?
R. Dal nostro punto di vista, le norme si dividono in quelle di tipo (per i produttori, che indicano con precisione «come» devono essere condotti i test di laboratorio) e quelle di procedura (per i tecnici antincendio i quali sono tenuti a verificare sempre la scelta e applicabilità dei sistemi di prevenzione incendi). Per entrambe le categorie è richiesta sempre più competenza tecnica. Lungo tutta la filiera i professionisti antincendio sono sempre più preparati sulla verifica dei campi di applicazioni dei sistemi premiando i produttori che lavorano con trasparenza e professionalità. Lato ministeriale, i comandi dei vigili del fuoco grazie alla loro attività di controllo, aiuteranno sempre più all’innalzamento del livello tecnico di protezione passiva dal fuoco in Italia.

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Applicazione in aderenza di lastra Promatect 100X a soffitto

D. Quali sono i prodotti che passano dalle rivendite edili?
R. Essenzialmente ogni prodotto viene canalizzato attraverso la rete distributiva delle rivendite di materiale edile. La partita si gioca sul campo dell’opportunità. Mentre è compito di noi produttori generare domanda sul territorio attraverso l’attività di specifica o di formazione tecnica, la rete distributiva è per noi fondamentale all’intercettazione delle stesse opportunità o di altre autonome: anche per queste siamo sempre pronti ad assistere i nostri clienti qualora fosse necessario.

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D. È sufficiente la formazione tecnica dei rivenditori?
R. Gli ambiti della protezione passiva stanno diventando sempre più complessi e articolati. La formazione e l’aggiornamento costante sono ovviamente la chiave per un mercato tecnico come quello della resistenza al fuoco. Credo che i produttori siano chiamati a contribuire alla formazione tecnica della parte distributiva del mercato alla luce di un panorama normativo in costante rinnovamento anche grazie al nuovo codice di prevenzione incendi. Ritengo quindi il supporto tecnico-commerciale di Etex prezioso in questo particolare momento.

D. Offrite un supporto alle rivendite?
R. Spendiamo più che volentieri molto del nostro tempo e della nostra energia per l’attività formativa dei nostri clienti. Non solo i progettisti sono infatti oggetto dei nostri training ma teniamo particolarmente al fatto che tutti gli operatori dei nostri partner siano costantemente aggiornati sulle novità immesse sul mercato, siano essi nuovi prodotti, sia nuovi sistemi di protezione al fuoco.

D. Come vi regolate riguardo alla logistica?
R. I temi della consegna dei materiali e soprattutto quello della velocità di spedizione sono ormai cruciali per le opportunità di vendita. L’efficienza di cantiere impone tempi inimmaginabili fino a pochi anni fa e i produttori devono farsi trovare pronti. Durante gli ultimi anni, Promat ha rivoluzionato la propria organizzazione logistica riducendo fortemente i tempi di produzione e consegna di tutti i propri prodotti. Questo anche grazie alla creazione di Etex Building Performance e quindi alla sinergia con Siniat: l’opportunità infatti di incrementare i poli logistici sul territorio e sfruttare la capillarità dei trasporti dei sistemi a secco Siniat, risulta essere un grande plus ai fini del miglioramento del livello di servizio. La facilità di abbinamento tra i prodotti di protezione al fuoco e quelli di edilizia a secco, rappresentano un benefit aggiuntivo che siamo in grado di offrire ai nostri clienti. Monitoriamo inoltre la soddisfazione di tutti i nostri clienti anche e soprattutto su questo ambito. La supply chain è un focus strategico della nostra organizzazione e investiremo sempre nel miglioramento della performance logistica.

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