Miniera San Romedio: l’innovazione non si arresta

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Le miniere di San Romedio

La calce e la dolomia (roccia costituita principalmente dal minerale dolomite, un carbonato doppio di calcio e magnesio) del Trentino per ottenere un maggiore comfort sostenibile, oltre che per il recupero del patrimonio storico-artistico. Il processo di innovazione del Gruppo Miniera San Romedio non si arresta: l’azienda di Villa d’Aunania (Trento), infatti, ha potenziato la propria offerta nel settore del restauro, in particolare quello storico-conservativo, attraverso il marchio storico HD System, con l’inserimento di tecnici qualificati su tutto il territorio nazionale per l’assistenza ai progettisti e al cantiere.

Progetto Dhomo

In due anni di lavoro Miniera San Romedio ha investito nel rinnovamento degli impianti, nel rilancio commerciale e nella ricerca e sviluppo. È nato così Dhomo, progetto realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento, che punta attraverso un esteso sistema di monitoraggio e una modellazione numerica avanzata, a fornire una misura e una valutazione al comfort abitativo.

L’iniziativa ha portato alla nascita di Puro Comfort, gamma di prodotti naturali che migliorano il benessere abitativo valorizzando l’ambiente. L’azienda, infatti, dispone della migliore calce idraulica naturale al mondo, alternativa biocompatibile al cemento Portland.

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Il cantiere della cinta muraria di Cittadella (Padova), oggetto di un intervento di restauro che ha visto l’impiego dei prodotti del Gruppo Miniera San Romedio

«Siamo partiti nel 2018 avviando dei progetti di ricerca interni, in collaborazione con le migliori università e mettendo a disposizione importanti investimenti», spiega Roberti Covi, amministratore delegato di Miniera San Romedio. «Ci siamo concentrati sulla ripartenza basandoci, dopo la sua acquisizione, su ciò che Tassullo ha sempre fatto, continuando a essere un punto di riferimento per il mercato, ma con lo sguardo oltreconfine, cercando un modello di business che coniugasse la peculiarità del nostro territorio con la domanda reale del mercato, sempre più orientata al benessere abitativo. Sostenibilità, ricerca e fiducia rimangono gli asset più importanti di oggi».

Nel corso del 2020 è previsto l’avvio di nuovi investimenti nella ristrutturazione degli impianti produttivi e in efficientemente energetico della produzione. Una strategia che non si è arrestata di fronte all’emergenza coronavirus: secondo l’azienda il difficile momento che la filiera delle costruzioni sta vivendo richiede ancora più decisione e coraggio nelle scelte, e conferma la necessità di investire in qualità, efficienza e servizio per affrontare un mercato sempre più esigente e dalle prospettive incerte.

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Progetto di ricerca sul consolidamento strutturale

Per questo il Gruppo ha confermato il piano di investimento programmato, che potrà solo subire uno slittamento di qualche mese. Non solo: l’azienda ha riportato i marchi storici Tassullo (azienda nata nel 1909, che produce materie prime naturali per l’edilizia) e Hd System (materiali di eccellenza per il restauro) di nuovo leader del settore, distribuendoli in tutta la Penisola con ottime prospettive export.

L’azienda trentina, inoltre, ha lanciato il nuovo brand Puro Comfort, presentato a CasaClima di Bolzano, occasione in cui è stato dato ampio spazio anche al progetto di ricerca Dhomo, partnership siglata con Polo Edilizia 4.0. Quest’ultimo è il protocollo di intesa che riunisce 11 enti impegnati nel settore dell’edilizia trentina con l’obiettivo di farla diventare un centro di innovazione e sviluppo in tutte le fasi del ciclo di vita degli edifici e delle infrastrutture urbane.

Miniere di San Romedio, dalle mele al vino

Non solo edilizia: l’azienda trentina ha anche un link enogastronomico con il territorio: nei progetti, infatti, rimane confermata anche l’idea di riuso dei vuoti minerari nelle miniere di San Romedio, che attualmente ospitano le celle ipogee per la conservazione delle mele. Per questo è in corso di autorizzazione l’allestimento di spazi sotterranei idonei per la conservazione del vino Trento Doc. Non ultimo, continua il progetto di fattibilità perché gli ambienti ipogei nelle miniere di San Romedio possano essere fruibili al pubblico come percorso museale. Con il supporto dell’Università di Trento, è stato calcolato che l’impronta ambientale dei prodotti del Gruppo è del 75% più bassa rispetto alla media del mercato, valore che sarà dichiarato all’interno della certificazione internazionale Epd.

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