Le casseforme Peri per il viadotto sul Polcevera

La cassaforma a telaio Trio
La cassaforma a telaio Trio

Continua la ricostruzione del nuovo viadotto sul Polcevera di Genova: un’infrastruttura fondamentale per la rinascita economica della città. Per la costruzione del Ponte Morandi, Peri ha fornito sistemi e soluzioni di casseforme all’avanguardia utilizzati per la realizzazione dei plinti di fondazione e per le 21 imponenti pile in calcestruzzo armato (18 per il ponte e tre per le rampe di accesso) alte fino a 39 metri. Il progetto prevede un viadotto di acciaio, alto 42 metri, lungo 1.067 metri e con un impalcato la cui forma ricorda la chiglia di una nave. L’imponente struttura, sospesa tra terra e mare, è costituita da 19 campate che, posizionate ad un interasse tra i 50 e 100 metri, formeranno la travata continua dell’opera. Il cantiere è da ricordare anche per i grandi numeri: 9 mila metri cubi il volume degli scavi, 60 mila metri cubi di calcestruzzo utilizzati per le parti di opera in cemento armato, 15 mila tonnellate di acciaio per la carpenteria metallica, 250 i pali di fondazione da un metro e mezzo di diametro.

Peri ha fornito una soluzione tecnologica efficiente per quanto concerne i sistemi di casseforme e impalcature: per la realizzazione delle fondazioni e delle pile in cemento armato, la soluzione ha consentito di avanzare con un ritmo regolare di un ciclo di getto ogni due-tre giorni. Per la realizzazione delle fondazioni è stata utilizzata la cassaforma per pareti Trio, che permette rapidità e facilità di messa in opera grazie al solo componente di congiunzione che il sistema prevede per accostare, allineare e serrare ermeticamente gli elementi a telaio, la morsa Bfd.
La soluzione tecnologica adottata sia per le pile che per i relativi baggioli, è stata Vario GT24, la cassaforma per pareti componibile con la trave reticolare GT24: un sistema versatile e adatto alle realizzazioni di elementi costruttivi in calcestruzzo faccia a vista. Vario è stato utilizzato per la realizzazione delle pile con altezze fino a 39 metri ed una sezione di forma ellittica di 9,50 x 4,00 metri; per l’elevazione sono state impiegate cinque unità di cassaforma Vario GT24, con cicli di getto di 4,50 m di altezza e 2 unità per la realizzazione della rampa di accesso. I moduli di questa cassaforma sono stati forniti pre-assemblati e quindi pronti all’uso: precisamente dimensionati alle pile del viadotto, sono stati realizzati con grande accuratezza presso lo stabilimento Peri di Cremona. I vantaggi immediatamente tangibili della consegna di sistemi pre-assemblati sono la velocità di messa in opera e il maggiore ordine in cantiere.

Per le fondazioni la cassaforma a telaio Trio è stata abbinata al sistema di protezione anti caduta Prokit, che ha avuto la funzione di parapetto perimetrale per evitare le cadute dall’alto. Inoltre, lo stesso sistema di protezione è stato utilizzato per tutte le lavorazioni di posa dell’impalcato in sommità alle pile. Composto da un grigliato di protezione alto 110 centimetri e dai relativi montanti e attacchi per solai e pareti, è veloce da montare ed estremamente versatile per le diverse applicazioni in cantiere.

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