Ance: nel 2020 continuerà la crescita del settore

Gabriele Buia, presidente di Ance

Gli appalti ripartono: +39,2% e affari per quasi 40 miliardi. E per le costruzioni ci sono segnali di ripresa, anche se non si può contare su una inversione di tendenza. È l’analisi dell’Ance contenuta nell’ultimo Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni. Colpa anche dell’economia italiana nel suo complesso, che ha fatto regiostrare un tasso di crescita nel 2019 vicino allo zero. Solo le costruzioni, dopo un decennio di crisi profonda, hanno fatto meglio: gli investimenti sono cresciuti del 2,3% rispetto al 2018. «Non si tratta però di un aumento in grado di segnare una vera svolta e di stabilizzare un settore che negli ultimi 11 anni si è ridotto ai minimi storici», ammonisce l’associazione dei costruttori.

Cantiere a Milano
Cantiere a Milano

E il 2020? La previsione di Ance sono di un ulteriore aumento degli investimenti in costruzione, ma limitato all’1,7% in termini reali. In particolare, l’Osservatorio prevede una crescita del 2,5% degli investimenti nell’edilizia abitativa, dell’1,5% degli investimenti in manutenzione straordinaria dello stock abitativo grazie all’impatto dei primi interventi con eco e sismabonus e del bonus facciate.

Quanto alle opere pubbliche, sono previsti investimenti in aumento del 4% per la ripresa dei bandi di gara degli anni precedenti e per il rifinanziamento del Piano spagnolo. «Ma di questo passo ci vorranno 25 anni per uscire dalla crisi” è comunque il lamento dell’Ance.

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