Made Expo 2019: tecnica, design e aziende interconnesse

Made Expo 2017
Made Expo 2017

«Tutti gli attori della filiera delle costruzioni utilizzano le nuove tecnologie. Ora bisogna fare un altro passo: collegarle tra loro». Massimo Buccilli, presidente di EdilegnoArredo e di Made Expo ha presentato così la nuova edizione (13-16 marzo, Fiera Milano Rho) di quella che è definita come «la più importante manifestazione in Italia per il mondo dell’edilizia e dell’architettura». 

Sta di fatto che la nona edizione di Made si presenta in modo leggermente diverso, non tanto per le presenze degli espositori, quanto per il contributo che si prefigge di offrire: diventare la piattaforma che mette insieme tutti gli attori della filiera. Anche, appunto, grazie all’hi-tech.

Massimo Buccilli, presidente di Made Expo
Massimo Buccilli, presidente di Made Expo

L’organizzazione

Sono previsti oltre 900 espositori di settori diversi, dell’architettura all’interior design, oltre a 100 mila visitatori professionali, grazie anche alla collaborazione con l’Ice. E una novità: la Design Box, che raccoglie una trentina di aziende. Scelta frutto di un ragionamento: «Noi italiani abbiamo leadership mondiali che spesso non conosciamo. Per esempio nel design. Ma il Made affronta questo aspetto da un punto di vista più tecnico rispetto al Salone del Mobile che segue il mese successivo», ha ricordato Giovanni Grassi, direttore di Made Expo. Altra novità di questa edizione di Made, in sintonia con i tempi, è Archimaraton, «una sorta di X Factor dell’architettura, che vedrà in concorso una ventina di progetti, con premiazione finale», chiosa Grassi. 

Marco Dettori
Marco Dettori

La divisione per settori

Made sarà organizzata su otto padiglioni divisi in quattro Saloni: Costruzioni e Materiali, Involucro e Serramenti, Interni e Finiture, Software, Tecnologie e Servizi. Per tutti il filo conduttore è la qualità dell’abitare, che significa rigenerazione urbana e infrastrutturale, ma anche comfort, sicurezza, sostenibilità, innovazione. Oltre al punto di partenza, e cioè l’impatto della evoluzione digitale, componente trasversale di tutta la manifestazione. 

BuildSmart è, invece, un evento nell’evento, che accoglie protagonisti del settore e che ospiterà il convegno inaugurale con rappresentanti di primo livello politici ed istituzionali, oltre a momenti dedicati all’interior design, oltre al mondo del serramento con il Forum Involucro e Serramenti. 

Pubblico al Made Expo 2017
Pubblico al Made Expo 2017

Il lavoro da fare

«Quest’anno avremo con noi anche le associazioni della filiera del cemento e del calcestruzzo e delle aziende leader di questo comparto», aggiunge Buccilli. «In questo modo potremo davvero svolgere un ruolo di acceleratore di idee e di volano di relazioni che ci consenta di valorizzare l’importanza della nostra filiera per l’economia nazionale». Conferma Marco Dettori, vice presidente dell’Ance: «Il nostro è un unico grande sistema imprenditoriale determinante per la crescita e il benessere sociale ed economico del Paese». Ma a ricordare  il leitmotiv dell’associazione, cioè il blocco dei cantieri che tiene fermi oltre 100 miliardi di investimenti e la necessità di riqualificare il patrimonio edilizio, è stato Paolo Calvi, architetto che ha firmato assieme a paolo Brambilla la Design Box: «L’Ance deve rivedere il suo ruolo», ha spiegato. «Il bisogno di sicurezza dei cittadini non può essere sottovalutato, come testimonia il dramma del ponte Morandi».  

«Made Expo si propone come luogo di business e osservatorio privilegiato sul panorama dell’architettura e dell’edilizia, Il punto di incontro delle associazioni che si stanno incontrando e che stanno facendo sistema», ha aggiunto il presidente di FederlegnoArredo, Emanuele Orsini. «Il comparto delle costruzioni sta vivendo una fase preoccupante. Made Expo può fare da piattaforma di rilancio di un settore che ha bisogno di energie e ha necessità di uno shock per recuperare le posizioni perse», ha spiegato Orsini, che ha sottolineato come il mondo delle costruzioni in legno nell’ultimo anno sia cresciuto dell’1.6%. Anche se mancano le professionalità adatte. 

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