Il cassiere dei negozi rischia di diventare superfluo

Cassiere

Quasi l’80% dei retailer, confrontato con il 49% dei responsabili di negozio, ritiene che lo staff responsabile dei punti cassa in negozio stia diventando sempre meno necessario a causa delle nuove tecnologie per il checkout automatico. Inoltre, più della metà dei retailer (52 %) stanno già convergendo sullo spazio point-of-sale per i check-out automatici e il 62% lo stanno trasformando per consentire una rapida evasione degli ordini eseguiti online.

Sono alcuni dei risultati del Global Shopper Study di Zebra Technologies, studio a livello globale che ha focalizzato «attitudini, opinioni e aspettative dei consumatori, degli assistenti alle vendite e dei decision-maker in ambito retail».

I risultati dimostrano come i due terzi (66%) degli assistenti alle vendite intervistati creda che, se equipaggiato con un tablet, potrebbe offrire un miglior servizio al cliente e ottimizzarne l’esperienza d’acquisto. Va precisato che Zebra si occupa proprio di questa implementazione. In ogni caso, il 55% degli assistenti alle vendite intervistati afferma che la propria azienda è a corto di personale nei propri punti vendita e quasi uno su due (49%) afferma di essere troppo sovraccaricato. Gli addetti alle vendite citano stress e frustrazione rispetto all’incapacità sistematica di non assistere in modo appropriato il cliente ed il 42% sente di avere troppo poco tempo a disposizione per aiutare il cliente avendo molti altri compiti da compiere. Un altro 28% sostiene che sia molto difficile acquisire le informazioni corrette per supportare il cliente. La maggior parte dei decision-maker in ambito retail (83%) e dei responsabili di negozio (74%) sono d’accordo sul fatto che i consumatori potrebbero godere di una migliore esperienza di acquisto se gli addetti alle vendite fossero equipaggiati con la necessaria tecnologia. 

Allo stesso tempo, solo il 13% dei consumatori intervistati dice di fidarsi ciecamente dei negozianti per quanto riguarda la protezione dei propri dati personali, il livello di fiducia più basso comparato ad altri 10 differenti settori. Il 73% di coloro che hanno risposto preferisce maggior flessibilità nel controllare come le proprie informazioni personali siano utilizzate.

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