Riscossa della logistica per il settore immobiliare

L'interno di un magazzino di Amazon
L'interno di un magazzino di Amazon

In tre anni, da settembre 2017, saranno circa 1.200 i dipendenti richiesti da Amazon per il nuovo centro di distribuzione di Passo Corese a pochi passi da Roma, dando nuove prospettive di crescita all’economia reatina e del Lazio. Un capannone di 61 mila metri quadrati, acquistato dal colosso americano alla cifra di 150 milioni di euro, tra i più grandi in Europa, che costituirà il secondo stabilimento dell’azienda in Italia (dopo il mega hub piacentino di Castel San Giovanni). Mentre l’Emilia si conferma un’area strategica e nevralgica per la logistica e il mercato immobiliare correlato. In attesa che a Parma parta la riqualificazione in versione cargo dell’aeroporto Giuseppe Verdi, infatti, si parla di un nuovo grande polo nel piacentino e di un’operazione di una multinazionale immobiliare, controllata da un fondo di Singapore, su un’area di circa 960mila metri quadrati per conto forse di Alibaba, colosso cinese dell’e-commerce. 

Da queste considerazioni lo Studio Legale Apollo & Associati accende il faro sul settore immobiliare legato alla logistica, con investimenti che nel 2016 si sono avvicinati a 650 milioni di euro. In Italia, come nel resto d’Europa, seppur in misura minore, a sostenere la domanda sono le attività degli operatori logistici, la grande distribuzione, il retail e in primis lo sviluppo costante del business dell’e-commerce, che cuba nel nostro Paese ormai 20 miliardi di euro l’anno. «Un mercato tendenzialmente stabile, quello dell’immobiliare legato alla logistica, che mostra però segnali e sviluppi interessanti», spiega Davide Apollo, fondatore e socio dello Studio Legale, esperto di tematiche legali nel settore real estate. «Uno fra tutti: i big dell’e-commerce stanno investendo nel nostro Paese. Non semplici operazioni immobiliari, ma creazione di valore per il territorio». 

L'interno di un magazzino di Amazon
L’interno di un magazzino di Amazon

Secondo il legale, «è prevedibile che anche le quotazioni comincino a crescere gradualmente, già a partire da quest’anno, soprattutto nel Nord Italia. Con il rischio, però, che l’interesse degli investitori internazionali vada di conseguenza ad attenuarsi, se non in presenza di asset davvero appetibili, in grado di assicurare velocità di consegna della merce e contenimento dei costi». Gli immobili ritenuti particolarmente interessanti per il mercato dall’e-commerce, inoltre, devono rispondere ad esigenze particolari, in termini di metrature (almeno 40mila mq), collocazione (vicini ad infrastrutture viarie e ai principali poli di consumo) e soluzioni innovative per lo stoccaggio e la conservazione ottimale della merce in deposito. 

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