Le gioie (e i dolori) del settore fieristico

Fiera di Padova

Stazionario il quadro di salute del settore fieristico italiano. Secondo il 28° Osservatorio Congiunturale AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane) sul settore fieristico, nel primo trimestre 2016 si conferma il trend assestato.

L’indagine ha coinvolto 25 poli fieristici italiani ed evidenzia un andamento generale positivo nonostante il neo del numero delle manifestazioni, in calo. Questo dato  è anche conseguenza del fatto che diversi eventi si sono concentrati nel 2015 per cogliere gli effetti di Expo.

Si conferma inoltre stabile, con un saldo nullo, l’andamento degli espositori, con una lieve crescita (+ 4%) degli italiani e degli europei. La superficie espositiva occupata registra un leggero aumento, mentre sono incoraggianti le performance relative ai flussi di visitatori: in aumento per il 48% degli associati coinvolti nell’indagine, invariato per il 28% e diminuito per il 24%. Il saldo, pari al +24%, rimane ampiamente positivo anche se meno brillante sia rispetto allo stesso periodo dello scorso anno che a fine anno.

Lo spaccato della provenienza dei visitatori indica una crescita più significativa degli italiani, pari al +20%, seguiti dagli europei (saldo +12%) e da quelli provenienti dai Paesi extra Ue che registrano un saldo positivo del +8%. Infine, a sottolineare la fase di assestamento della ripresa, anche l’andamento del fatturato, che risulta stabile. Le aspettative per i prossimi mesi, continuano ad essere positive per tutti gli indicatori considerati.

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