I 5 impianti fotovoltaici che valorizzano l’architettura

Il Dragon Stadium di Kaohsiung a Taiwan

Salvaguardare il pianeta dai danni ambientali creati dall’uomo è un obiettivo condiviso da tutti. Un modo per curare la Terra è ridurre i consumi energetici e aumentare la percentuale di utilizzo delle fonti rinnovabili a scapito di carbone e combustibili fossili per limitare l’emissione di gas serra e agenti inquinanti. Tutti d’accordo, fino a quando non sono arrivare distese di pannelli fotovoltaici installati anche dove rovinano l’estetica del territorio. Qualche passo avanti è stato fatto, ma un impatto estetico discutibile in molti casi è una costante. Per fortuna il pannello fotovoltaico è facilmente disinstallabile, a differenza di una centrale termoelettrica o nucleare. Eppure, realizzare qualcosa di bello e armonizzato nel contesto è possibile, soprattutto se integrato in un edificio con una destinazione specifica. Si tratta di architetture belle, grandi e cool, in tutti i sensi, che si affidano ai raggi del sole per il loro fabbisogno energetico. Insomma, il fotovoltaico utilizzato come elemento architettonico.

FrogEnergy ha individuato i cinque impianti fotovoltaici più belli, che riescono a valorizzare l’architettura degli edifici. I top della cinquina sono Solar Powered Office Complex, Sanyo Solar Ark, Cyberture Egg, EnviroMission’s Solar Tower.

Il Dragon Stadium di Kaohsiung a Taiwan
Il Dragon Stadium di Kaohsiung a Taiwan

Il Dragon Stadium di Kaohsiung a Taiwan, progettato dal Pritzker Prize ( L’Oscar dell’architettura) Toyo Ito è uno stadio ovale da cui spunta una specie di coda per dargli l’aspetto di un dragone, appunto, in omaggio alla cultura orientale. Sul tetto ha oltre 8.844 pannelli solari, capaci di produrre 1.14 milioni di kilowatt ora di energia l’anno, più di quella necessaria per illuminare due schermi giganti e tutta la struttura con le sue 3. 300 lampadine. Così, quando non ci sono gare o manifestazione fornisce alle case circostanti una quantità di elettricità pari all’80% del loro fabbisogno. Numeri che ne fanno il primo e anche il più grande stadio del mondo a produrre energia elettrica fotovoltaica. Non solo, è l’unico ad aver superato tutti i nove indicatori della certificazione Leed Gold Level Green Building: biodiversità, verde pubblico, contenuto di acqua nel suolo, risparmio energetico giornaliero, riduzione di CO2, riduzione dei rifiuti, ambiente interno, risorse idriche, smaltimento rifiuti urbani ed acque reflue. Circondato da un grande parco di 7 ettari che assorbe circa 23 mila tonnellate di anidride carbonica l’anno, ha un’apertura verso sud per far entrare i monsoni in arrivo da sud-ovest e rinfrescarlo. Insomma, oltre che cool è anche smart. Monica Battistoni

Dettaglio del Dragon Stadium visto dal basso
Dettaglio del Dragon Stadium visto dal basso

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