Ci vuole il Methodos giusto per fare acquisizioni all’estero

Daniele Cantore
Daniele Cantore

Le grandi aziende italiane non sono solo oggetto di shopping da parte degli stranieri ma, ogni tanto, a loro volta acquistano imprese all’estero. Gli ultimi casi sono quelli di Ferrero (che ha acquistato il business dolciario statunitense di Nestlé a inizio anno) e Lavazza (che ha annunciato per fine 2018 il closing per l’acquisto di Mars Drinks). Oltre il 40% delle medie e grandi imprese italiane ha fatto un’acquisizione, che nell’81% dei casi è avvenuta all’estero. Secondo Daniele Cantore, manager di Methodos, società di consulenza che segue le imprese proprio nei processi di change management, bisogna però fare attenzione. Un’operazione di acquisizione o fusione, infatti, non si limita a riguardare solo gli aspetti economici, societari e industriali. Si tratta anche un incontro di cultura organizzativa, stile di leadership, mentalità e comportamenti delle persone. La società di consulenza ha riassunto quindi in cinque punti gli aspetti da considerare. 

1. Vision. Cioè conoscere se stessi, la propria organizzazione, dove si vuole andare e qual è il senso del cambiamento. 

2. Comunicazione. Quella interna in molte aziende, non tanto come funzione quanto come processo, purtroppo, non sempre funziona come dovrebbe.

3. Leadership. È il modo d’essere e di presentarsi della catena manageriale. Una listening leadership compatta e che incarni la volontà di cambiare è il più potente propellente per un cambiamento. Una catena della leadership disgregata e poco impegnata ne è invece il maggiore inibitore.

4. Engagement. Significa definire il ruolo delle persone nel processo di cambiamento. Tutti in azienda devono sentire di poter contribuire alle nuove fasi di una storia organizzativa.

5. Misurazione. Perché è utile avere una dashboard, i processi vanno monitorati con un cruscotto coerente con la vision del cambiamento. 

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