Il colosso della finanza Usa, Blackstone, ha acquistato uno dei leader europei della distribuzione, con base in Olanda e oltre 4,3 miliardi di fatturato. Ma non si è fermato: il gruppo Bme (Building Materials Europe) ha iniziato una campagna acquisti di aziende, che potrebbe arrivare anche in Italia.

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Chi è Bme – Building Materials Europe

Con oltre 12 mila addetti che operano in 800 punti vendita e un giro d’affari complessivo di 4,3 miliardi di euro, Bme è uno dei leader della moderna distribuzione edile a livello europeo, un gruppo che ad oggi coinvolge 22 insegne in otto paesi: 

Austria (Quester),
Belgio (Bmb Bouwmaterialen, Stg Sanitar Technische Groothandel),
Francia (Busca, Raboni), 
Germania (BauKing, Mahler, Paulsen Gruppe, Bergmann & Franz, Detering-Gruppe),
Olanda (Bmn, Galvano, Tegelgroep, Raab Karcher, BouwMaat),
Portogallo (Maxmat),
Spagna (Bmv Building Materials Ventures)
Svizzera (Baubedarf, Richner, Getaz, RegusciReco, Miauton).

La-mappa-della-presenza-europea-di-BME
La mappa della presenza europea di BME

Ma attraverso una forte campagna di acquisizioni sta rapidamente incrementando la sua importanza.

Bme è uno dei principali distributori di prodotti per l’edilizia multispecialisti in Europa e ha un modello di business caratterizzato da tre aree principali: il segmento denominato Gbm (General builders merchants, ovvero rivenditori di materiali edili), Shap (Sanitary, Heating & Plumbing, ovvero il settore idro-termo-sanitario) e, infine, il segmento del fai-da-te (Diy).

Mentre i primi due segmenti sono riferiti a clienti professionali, il terzo vede l’utente finale come principale soggetto.

Il giro d’affari complessivo è diviso per il 75% nel settore residenziale, per il 20% nel non residenziale e per il restante 5% nel campo delle opere pubbliche.

Nel settore residenziale il principale ambito di mercato è quello delle ristrutturazioni. I principali clienti di Bme e delle relative insegne sono imprese e installatori di piccole e medie dimensioni attivi nei mercati finali residenziali e delle ristrutturazioni. 

I risultati finanziari del primo semestre 2021 rispetto al primo semestre 2020 vedono ricavi in crescita (+10,6%) a 2,050 miliardi, con un Ebitda in aumento del 35,8% a 168 milioni di euro (8,2% del fatturato).

La crescita dei ricavi è stata trainata dalla forte crescita del mercato, compreso il rimbalzo dei mercati colpiti da covid-19 e la recente tendenza dei prezzi dei materiali, nonché il contributo delle passate e recenti acquisizioni.

La storia di Bme (Building Materials Europe)

Il gruppo Bme (Building Materials Europe) nasce nel 2020 in seguito alla cessione, avvenuta nel 2019 e perfezionata a fine anno, di Crh Europe Distribution da parte di Crh al fondo di investimento internazionale Blackstone.

Crh è una delle più importanti aziende di produzione e fornitura di materiali da costruzione a livello mondiale, con 77 mila dipendenti in 3.100 sedi in 29 Paesi. È leader di mercato in Nord America e in Europa e possiede anche alcune buone posizioni regionali in Asia.

Il focus di Crh è soprattutto nella produzione e fornitura di materiali da costruzione integrati e di prodotti e soluzioni innovative end-to-end, che trovano applicazione principalmente nei grandi progetti di infrastrutture pubbliche e nei grandi edifici commerciali, oltre che nel mercato residenziale.

Crh è una società che fa parte del famoso club Fortune 500, ovvero una delle prime imprese statunitensi per fatturato ed è membro costitutivo dell’indice Ftse 100, dell’indice Euro Stoxx 50, dell’Iseq 20 e del Dow Jones Sustainability Index Europe. Infine, le azioni di deposito americane di Crh sono quotate alla Borsa di New York.

Nel 2019 Blackstone, una delle più grandi società finanziarie del mondo specializzata nel private equity, negli investimenti immobiliari e finanziari, ha acquisito Crh Europe Distribution, la terza più grande piattaforma di materiali da costruzione europea. Una piattaforma che, nelle intenzioni di Blackstone, dovrebbe proseguire nel track record positivo, acquisendo ulteriore rilevanza grazie alle azioni di mercato dirette e alle strategie di M&A, ovvero di fusioni e acquisizioni che stanno alla base del modello di sviluppo del gruppo. 

Alla fine del 2019 nasce dunque Bme (Building Materials Europe), con sede a Schiphol, nei Paesi Bassi, e nonostante il nuovo nome e la nuova proprietà, i marchi e le insegne delle attività locali che costituiscono il gruppo sono ben note nei vari Paesi e hanno storie di lunga durata.

Acquisizioni

Il metodo delle acquisizioni è la principale strategia di mercato con la quale Bme si è mossa in questi due anni per giungere a consolidare la posizione di leadership europea.

Infatti, già nella prima metà del 2020 Bme ha iniziato ad acquisire nel mercato europeo reti di vendita strutturate, come Detering Group, una azienda a conduzione familiare con 15 punti vendita nella Bassa Sassonia e a Brema e successivamente ha avviato trattative con Saint Gobain per l’acquisizione di Saint-Gobain Building Distribution the Netherlands, che operava con i marchi Raab Karcher, De Jager Tolhoek, Tegel Groep Nederland, Galvano e Van Keulen, per complessivi 38 punti vendita e oltre mille addetti.

Detering-Wilhelmshaven
Uno dei punti vndita di Detering a Wilhelmshaven

Le attività di acquisizione sono poi proseguite anche nel 2021 con espansioni in Germania, Spagna, Portogallo e in Francia, con le recenti acquisizioni di Silix Tp et Environnement (Silix) e l’avvio di trattative con Point.P (altro marchio di Saint Gobain Distribution) per la cessione di Raboni Normandia, distributore regionale con 12 filiali e un centinaio di addetti.

Silix
Uno dei punti vendita Silix francesi recentemente acquisito da BME
Raboni-Rouen
Il punto vendita di Raboni a Rouen

I piani di espansione di Bme, forti della solida struttura finanziaria e patrimoniale del gruppo, sono proseguite negli scorsi mesi a colpi di nuove acquisizioni ogni mese. È notizia dello scorso ottobre, infatti, l’acquisizione di Planasdis Girona e Yesyforma Europa, con le quali Bme Group ha rafforzato la sua presenza nel mercato spagnolo, come parte delle attività di Bmv, un gruppo con sede a Barcellona che opera con i marchi Isolana, La Especialista, Isopractic e La Instaladora e che ha una rete di 40 filiali in tutta la Spagna, con quasi 400 dipendenti.

Isolana
Interno del punto vendita di Isolana

Ed è notizia del 2 novembre la recentissima acquisizione di Bridts, società attiva nella vendita di materiali da costruzione generali nella provincia di Anversa, incorporata in Bmb Bouwmaterialen, azienda olandese che oggi quindi conta una rete di 11 sedi nelle Fiandre.

Gedimat-Anversa
Il punto vendita Gedimat di Anversa

Infine è notizia del 9 novembre l’accordo per l’acquisizione di Heinrichs Fliesenmarkt, distributore di piastrelle con filiali nel nord della Germania. L’acquisizione rafforza ulteriormente le competenze di piastrelle di Bme Group in Germania, dove l’azienda è uno dei principali distributori di sanitari, riscaldamento e impianti idraulici.

Di tutto interesse il filo conduttore delle oltre 50 acquisizioni che Bme ha concluso e in quelle che sta portando avanti in Europa con insegne storiche e rilevanti a livello locale.

De-Jong-in-Olanda
Il punto vendita dell’insegna De Jong in Olanda
Mahler-Feldkirchen
Il punto vendita di Mahler a Feldkirchen

Il punto di partenza del modello di business del gruppo sembra essere l’acquisizione di realtà distributive nelle quali il fondatore e proprietario è prossimo al pensionamento.

Per esempio, nel caso di Heinrichs Fliesenmarkt il suo fondatore, Heinrich Drews, dopo la vendita e dopo un periodo di passaggio di consegne andrà in pensione e l’azienda sarà gestita direttamente dal team di gestione di Paulsen Gruppe. Stessa modalità anche in altri casi, ma in alcuni il proprietario rimane coinvolto nella gestione aziendale anche dopo l’incorporazione, come per Bridts e del fondatore, Vincent van Genechten.

Questa strategia di progressive e continue acquisizioni ha il suo punto notevole nella scelta di operare con un modello di business basato sui rivenditori locali, con mercati consolidati e marchi storici e conosciuti che rimangono per lo più attivi.

Iserlohn
Il punto vendita DIY di Iserlohn in Renania

Sistema di vendita

Il sistema di vendita utilizza showroom, filiali e anche piattaforme online per l’e-commerce, al fine di vendere la vasta gamma di prodotti e soprattutto fornire servizi ai numerosi clienti.

Nella logica distributiva di Bme trovano posto sia prodotti di marca che una vasta gamma di private label (per esempio, i marchi ProOne e Procasa) e sono presenti ovviamente servizi informativi, formativi, di consulenza, oltre alle modalità di consegna dei materiali sia in cantiere che sul posto.

Obiettivo di Bme è puntare ad una fitta rete di filiali sul territorio che siano vicine al luogo di lavoro dei clienti. Oltre a fornire soluzioni logistiche flessibili, Bme offre opzioni di finanziamento adattate su misura per i propri clienti.

Dal punto di vista operativo, la standardizzazione del sistema logistico e dei servizi non trascura tuttavia le diversità territoriali che Bme affronta lasciando alle insegne acquisite il ruolo che loro compete nel territorio di riferimento.

Baubedarf
Uno dei punti vendita svizzeri di Baubedarf

Il senso del gruppo è dato dal modello comunicativo che include una forte focalizzazione sul ruolo degli addetti, che Bme definisce «la nostra più grande risorsa», riconoscendo il ruolo e il valore del loro lavoro, e indicando come il successo aziendale di Bme si basa sulla conoscenza e sulle solide relazioni con i clienti tenute dagli oltre 12 mila dipendenti.

Da questo punto di vista Bme definisce cinque valori alla base del loro modello di business: osare, curare, fare, essere reali, vincere insieme (Dare, Care, Do It, Be Real Win Together).

Gli elementi fondativi del modello di business dunque non sono solo quelli della progressiva espansione e acquisizione, in una sorta di gioco del Risiko europeo della distribuzione edile, ma vi è anche una ricerca di un modello che presenti se stesso come innovativo, aperto al cambiamento e nel quale vi è attenzione ai temi della comunità e dell’ambiente.

Una multinazionale della distribuzione che non vuole perdere di vista il senso del costruire relazioni di valore con i propri clienti e per farlo punta sui valori dell’autenticità, della correttezza e dell’affidabilità. L’idea di base è il concetto di partnership, che Bme traduce a livello locale ma che nella filosofia del gruppo è il modo di procedere nelle azioni di acquisizione, dove non viene cancellata ma valorizzata la storicità dei marchi e delle insegne acquisite.

Hagebau
Il marchio Hagebau, partner DIY in Germania

Un modello innovativo che alla base ha la solidità patrimoniale fortissima di quella «pietra nera» finanziaria che prende il nome di Blackstone e che se ha puntato su questo mercato lo ha fatto consapevole che i margini operativi sono più che positivi per proseguire in questa logica distributiva multinazionale, dove la dimensione del gruppo associata alla organizzazione e gestione delle filiali unite a solide basi economiche e finanziarie consentono di procedere a colpi una acquisizione al mese. Un modello che per ora non è ancora sbarcato in Italia, ma che in futuro dovremo prepararci a vederlo arrivare anche nel nostro Paese.

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