Sistemi a cappotto, Cortexa lancia l’allarme: mancano le materie prime, superbonus a rischio

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La carenza di materie prime sta comportando seri problemi di produzione in diversi settori, tra cui quello dei materiali edili. Tra questi anche il comparto dei sistemi a cappotto sta subendo pesanti conseguenze, tanto che Cortexa – il progetto associativo che riunisce le più importanti aziende italiane del settore – lancia l’allarme: la scarsità di materie prime rallenta i tempi di consegna dei sistemi a cappotto e impedisce di sfruttare a pieno il potenziale del superbonus 110%.

Scarsità di materie prime: le cause

La scarsità di materie prime che sta colpendo i mercati italiani, europei e globali è il risultato di un insieme di fattori:

–  le condizioni atmosferiche sfavorevoli, come la stagione degli uragani e l’ondata di gelo negli USA nei mesi scorsi

problemi di natura logistica, come la carenza di container dovuta all’incremento dei trasporti internazionali per via della pandemia e l’incidente registrato al Canale di Suez

– la veloce ripresa economica della Cina, con un incremento rapido delle quantità di materie prime impiegate.

La situazione di difficoltà, sulla cui evoluzione non è ancora possibile fare previsioni precise, comporta una forte dilatazione dei tempi di consegna e l’incremento dei prezzi di moltissime tipologie di materiali e manufatti per il settore edile.

Scarsità di materie prime e sistemi a cappotto

La scarsità di numerosi composti chimici, materie plastiche, pigmenti e resine sta mettendo a rischio la produzione di tutti i componenti del cappotto, tra cui pannelli isolanti, componenti in plastica quali accessori per cappotto ed elementi per l’ancoraggio, reti, collanti, rasanti, pitture e rivestimenti.

«La scarsità di materie prime influenza la disponibilità di tutti i componenti del sistema a cappotto», spiega Andris Pavan, presidente di Cortexa. «Le difficoltà dei produttori di  perdurano ormai da mesi e non prevediamo un miglioramento prima del prossimo autunno». 

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Andris Pavan

«Se inizialmente la crisi era caratterizzata da un problema di oscillazione dei prezzi, oggi la problematica principale sono i tempi di consegna. Il comparto non può più servire neppure i clienti che sarebbero disposti ad acquistare a prezzi maggiorati», continua Pavan. «L’Italia rappresenta attualmente un unicum a livello europeo. Siamo il Paese con la più rapida crescita della domanda di sistemi a cappotto, stimolata anche dagli incentivi fiscali. Tuttavia, non possiamo sfruttare questo momento favorevole a causa della mancanza di materiali».

Nonostante l’emergenza, Cortexa non ammette deroghe e invita tutti gli attori della filiera a continuare ad accertarsi di scegliere e applicare cappotti dotati di ETA secondo ETAG 004 o EAD 040083-00-0404, la certificazione che garantisce l’efficacia del sistema, e di marcatura CE.

«Il concetto di Sistema di qualità, che Cortexa promuove dal 2007, oggi viene spinto anche dagli incentivi fiscali, che prevedono chiare responsabilità in capo ai progettisti e alle imprese. Cortexa continua a lavorare affinché questo concetto diventi la normalità, nonostante la scarsità di materiali e indipendentemente dalla situazione contingente e dal Superbonus 110%», afferma Federico Tedeschi, coordinatore della Commissione Tecnica Cortexa.

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Federico Tedeschi

Scarsità di materie prime, ostacolo al superbonus

La mancanza di materie prime e lo squilibrio tra domanda e offerta per la realizzazione dei lavori sono un forte ostacolo all’adozione del superbonus 110% nei tempi attualmente previsti.

«Per quanto riguarda il superbonus 110%, la scarsità di materiali si aggiunge ad altre due problematiche, che ne ostacolano l’adozione: una domanda di interventi che eccede la disponibilità di imprese qualificate e una durata temporale dell’incentivo troppo limitata», spiega Alessandro Monaco, coordinatore della Commissione Comunicazione di Cortexa.

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Alessandro Monaco

«Cortexa investe dal 2007 nella formazione, contribuendo a qualificare le professionalità di progettisti, imprese e applicatori. Tuttavia, il cammino da fare è ancora lungo e ci auspichiamo che il Governo voglia legare la possibilità di fruire degli incentivi fiscali a criteri rigorosi di qualità e certificazione delle competenze dei vari attori. Chiediamo inoltre un impegno al Governo rispetto alla proroga dell’incentivo, che verrà discussa con la legge di bilancio di fine anno. Considerata la situazione della scarsità di materiali, senza proroga rischiamo di non sfruttare tutto il potenziale del Superbonus, un incentivo fiscale senza precedenti in tutta Europa», conclude Monaco.

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