La ceramica mondiale a lezione di comunicazione (italiana)

Giovanni Savorani
Giovanni Savorani, presidente di Confindustria Ceramica

La ceramica deve comunicare meglio. Anche perché, i tempi di pandemia, il materiale ceramico si rivela tra i più adatti alle pratiche di igiene. Insomma, si pulisce più facilmente. È uno dei punti sui cui si è concentrata la 27esima edizione del World Ceramics Tile Forum (WCTF), incontro annuale tra i maggiori Paesi produttori di ceramica nel mondo, che ha visto la presenza di Australia, Brasile, Cina, Germania, Giappone, Indonesia, Israele, Italia, Messico, Spagna, Stati Uniti, Turchia, ed Ucraina. L’evento doveva essere ospitato in Indonesia, invece, causa covid si è svolto online.

Il forum, secondo il resoconto di Confindustria Ceramica, è stata l’occasione per discutere delle principali sfide che il settore deve affrontare, sia dal punto di vista dei singoli paesi che a livello globale. Tra questi, l’analisi delle tendenze mondiali nella produzione e nel consumo di piastrelle di ceramica, dove gli effetti della pandemia hanno determinato cali su produzione e commercio internazionale. Un tema sul quale gli intervenuti hanno lungamente discusso, sia per cogliere gli effetti della crisi sanitaria nelle diverse aree che sulle prospettive di completo recupero nel periodo post-covid-19.

Come accennato, un altro tema di riflessione di questa edizione del forum è stato l’identificazione dei punti di forza delle piastrelle di ceramica e sulle modalità di corretta comunicazione e promozione delle stesse. Per questo è stata presentata la campagna Ceramica – Una scelta sicura, ideata da Confindustria Ceramica e promossa sui mercati europei in collaborazione con Ascer, l’associazione spagnola. La 28esima edizione del WCTF si terrà in Indonesia nell’autunno 2021 e sarà organizzata da Asaki (Asosiasi Aneka Industri Keramik Indonesia).

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento
Inserisci il tuo nome qui