Eclisse: il nostro futuro è fatto di persone

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Luigi e Daniela De Faveri insieme ai designer Lorenzo Ponzelli e Francesco Valentini in occasione della presentazione di Eclisse 40 Collection

Tanti chilometri macinati in tutta Italia, più di 500 persone coinvolte in 19 incontri: Eclisse nei mesi scorsi ha deciso di creare un ponte diretto con i distributori. Un’operazione inedita, ma necessaria per una migliore conoscenza reciproca.

Non basta, insomma, presentare in catalogo un prodotto di qualità: Eclisse assegna un grande valore anche al rapporto unico e personale con ciascun rivenditore. Per questo, in controtendenza con il settore, l’azienda di Pieve di Soligo (Treviso) ha deciso di investire ancora di più in questo legame.

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Fabrizio Zaccaron, responsabile commerciale Italia Eclisse

«Solo coltivando e strutturando una relazione duratura potremo rispondere insieme con efficacia alle richieste del mercato», spiega Fabrizio Zaccaron, responsabile commerciale dell’azienda. «Con la mediazione dell’agente, la rivendita rimane il nostro unico canale di vendita, il nodo che distribuisce i nostri prodotti, servizi e valori, passando attraverso il progettista e il posatore, fino a giungere nelle case dei privati. Uno dei punti chiave emerso da questi incontri è che azienda e rivendita fanno parte della stessa squadra. Ognuno, con il proprio ruolo e le proprie competenze, lavora per un obiettivo comune: formulare la migliore offerta per il consumatore».

Eclisse insieme alla rivendita del futuro

Gli incontri organizzati non sono serviti, però, solo a una chiacchierata conviviale. Al contrario, al centro degli eventi sono state le novità di prodotto, senza dimenticare i dettagli tecnici che differenziano Eclisse dagli altri player. Inoltre, il confronto è stato anche l’occasione per riflettere su che cosa significa vendere oggi e immaginare insieme possibili scenari futuri.

All’azienda specializzata in telai di qualità interessa che i clienti conoscano che cosa è possibile fare per semplificare processi di acquisto e di vendita. E con questo incrementare il loro business attraverso la vendita dei prodotti Eclisse. È un lavoro che presuppone una partnership, con l’azienda impegnata a lavorare al fianco della distribuzione, studiando congiuntamente strategie e servizi personalizzati oltre, ovviamente, a prodotti sempre più avanzati e performanti.

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Due momenti degli incontri organizzati da Eclisse in giro per l’Italia a inizio febbraio

Edilizia e covid: «Siamo carichi come non mai per affrontare questo nuovo mercato»

Come tutte le aziende, anche Eclisse ha dovuto fare i conti con l’emergenza covid. «Ma grazie ai provvedimenti varati dal governo per far fronte all’emergenza coronavirus e alle iniziative di Eclisse nei confronti di clienti e fornitori ci sono tutti i presupposti per guardare al futuro con ottimismo», spiega Zaccaron, che ripercorre i momenti del lockdown.

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Momento di formazione dei collaboratori di Eclisse

«Oggi siamo carichi come non mai per affrontare questo nuovo mercato. Siamo più forti e con più esperienza perché in questo periodo siamo riusciti a riflettere sugli sprechi e su come sarebbe stata la ripartenza. Siamo anche tecnologicamente più preparati e, di conseguenza, abbiamo un qualcosa in più rispetto a quanto avevamo prima».

Secondo il manager, non dobbiamo dimenticarci che l’edilizia è fondamentale per l’economia italiana e potrebbe essere proprio questo il motore per la ripartenza. «Siamo i protagonisti di un comparto a cui il Governo stesso sta affidando gli strumenti per far ripartire la nazione. Il futuro dobbiamo vederlo positivo perché ci sono incentivi da parte dello Stato, c’è un patrimonio edilizio immenso da ristrutturare e, per quanto se ne dica, c’è anche la disponibilità economica. Siamo italiani: un popolo di risparmiatori e difficile da abbattere. Secondo me ci sono tutte le condizioni per vedere un futuro, nel medio periodo, positivo».

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La nuova release di Cerca Facile Eclisse, strumento che aiuta a individuare il controtelaio da interno o da esterno più adatto

Il covid è un’emergenza da maneggiare con cura. Ma non durerà in eterno. E per questo Eclisse ha deciso misure a supporto per questo periodo di emergenza. Secondo l’azienda, la sfida nel breve periodo sarà tutelare la liquidità aziendale. E per questo Eclisse ha deciso di impegnarsi a pagare i propri fornitori nei termini previsti dai contratti commerciali. Nei mesi scorsi, per riconoscere l’impegno dei clienti in grado di rispettare le scadenze dal 30 aprile al 15 giugno, ha riconosciuto un bonus speciale che consiste nella fornitura di merce aggiuntiva per un valore pari al 3% dell’importo saldato a partire dal mese di luglio. L’iniziativa ha già suscitato molto interesse presso i partner rivenditori.

Nonostante le comprensibili difficoltà, insomma, non manca la voglia di rimboccarsi le maniche e darsi da fare. Ma, soprattutto, è in questi momenti che emergono anche i lati migliori, da un punto  di vista imprenditoriale.

«Le crisi come questa porteranno a una selezione naturale degli operatori della filiera, ma è altrettanto vero che da simili situazioni nascono sempre nuove opportunità. Eclisse è fermamente convinta che mai come in questo periodo saranno fondamentali il valore della relazione, il rispetto, l’etica e la fiducia», continua Zaccaron. «L’azienda mantiene ancora oggi le sue promesse: non scavalca il rivenditore, che rimane tuttora l’unico canale di vendita. L’obiettivo è ora quello di unire le forze e le competenze, comunicare apertamente, condividere i valori, coinvolgere i partner per trovare nuove idee, senza tralasciare nessuna opzione. Ci sono tanti stimoli e non mancano le novità».

Eclisse: nuovo polo produttivo a Pieve di Soligo

Non solo prodotti. O, meglio, la consapevolezza che per concepire e realizzare il meglio delle porte scorrevoli a scomparsa o a muro, con telai che permettono di recuperare gli spazi occupati dal raggio di apertura degli infissi tradizionali e offrono un ambiente
più ampio, accogliente e con maggiori possibilità di arredo, ci vuole la squadra adatta. E che un team non è composto soltanto da anonime competenze che si sommano, ma anche da esseri umani, uomini e donne.

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Mariavittoria Schincariol, responsabile formazione Eclisse

Dopo aver celebrato i 30 anni (1989- 2019), Eclisse riparte da quello che considera allo stesso tempo un punto di partenza e un traguardo: le persone che compongono l’azienda. Ed è un concetto che, comprensibilmente, l’impresa ha deciso di sottolineare con forza.

Oggi i dipendenti di Eclisse sono 160, in gran parte giovani. Grazie a questa politica l’impresa veneta è diventata un gruppo che gioca sull’intero mercato nazionale, per poi allargarsi anche oltre frontiera.

Oggi Eclisse è un vanto dello spirito imprenditoriale veneto che ha piantato la sua bandiera nel mondo con dieci consociate in Francia, Polonia, Austria, Repubblica Ceca, Spagna, Repubblica Slovacca, Brasile, Germania, Romania e Inghilterra. Non solo: vende le sue soluzioni per gli interni in oltre 50 Paesi tra Europa e resto del mondo.

E il business dà ragione alle scelte del fondatore, Luigi De Faveri: lo scorso anno i ricavi dell’azienda sono saliti a 60,18 milioni di euro, in aumento rispetto all’anno precedente di 4 milioni. È un risultato raggiunto anche grazie allo sforzo di investire, invece di vivere di rendita.

Lo testimonia il nuovo polo produttivo di oltre 20 mila metri quadri inaugurato mesi fa a Pieve di Soligo (Treviso). È una struttura all’avanguardia, che concentra le attività che prima erano svolte in diversi stabilimenti, riducendo gli spostamenti dei mezzi pesanti tra le varie sedi e migliorando l’efficienza produttiva. E dà così anche una mano all’ambiente.

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Reparto prodotti fuori misura nel nuovo stabilimento a Pieve di Soligo (Treviso)

Nel nuovo polo si trovano più di 800 impianti e macchinari, con 90 addetti specializzati che lavorano lungo una linea di produzione di 50 metri e producono in media 11 mila profili e 1.500 controtelai al giorno.

Ma è importante ricordare che le scelte sono passate attraverso la tecnologia dell’industria 4.0, in linea con la digitalizzazione dei processi che è la strada maestra per le aziende che guardano al futuro. In questo caso, per esempio, un software sviluppato dal team di ricerca e sviluppo comunica con il programma gestionale per programmare la produzione e, allo stesso tempo, per monitorare il flusso e la tracciabilità dei materiali attraverso la gestione dei magazzini verticali.

Meno sprechi, più efficienza. Il tocco finale è un nuovo reparto di verniciatura. Ma sempre con attenzione all’ambiente: al di sotto delle profile che contengono gli olii di lubrificazione sono stati posti dei tappetini assorbenti periodicamente lavati e riutilizzati. E l’impianto di disoleazione interrato tratta le acque di scarico e cattura gli olii che penetrano nel terreno con la pioggia.

Infine, il polo produttivo dispone anche di una nuova area rifiuti chiusa che contiene due compattatori per la plastica e la carta.

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