Mapei sempre più green con il Bilancio di sostenibilità

Bilancio sostenibilità Mapei
Bilancio sostenibilità Mapei

Per il quarto anno consecutivo Mapei ha redatto il suo Bilancio di sostenibilità, documento che descrive in modo chiaro e trasparente l’impegno dell’azienda nell’innovazione, della cura delle persone, dell’attenzione verso l’ambiente e soprattutto la vicinanza profonda e costante alla comunità e al territorio. E che sottolinea come la sostenibilità sia un pilastro che guida il lavoro di Mapei, al pari della Specializzazione, Ricerca e Sviluppo e Internazionalizzazione. Anche per l’edizione 2019 il rapporto è stato realizzato secondo i Gri (Global Reporting Initiative) Sustainability Reporting Standards e considera le attività realizzate dalla capogruppo Mapei e dalle filiali Adesital, Cercol, Mosaico+, Polyglass, Vaga, Vinavil e anche la società Fili & Forme, acquisita nel 2018 e incorporata nel gruppo a maggio 2020.

Il Bilancio è stato presentato in occasione del webinar intitolato Sostenibilità e visione circolare. MAPEI continua il suo percorso di sostenibilità: il quarto Bilancio e l’economia circolare, introdotto da Veronica Squinzi, amministratore delegato Mapei, che ha illustrato l’interpretazione più profonda che ha la società nel confronti della sostenibilità: “Per Mapei la sostenibilità è un impegno concreto che consente al gruppo di gestire le attività di business in modo che i valori sociali, ambientali, economici, siano in un rapporto di interdipendenza tra loro. Crediamo che per crescere sia necessario non solo raggiungere il successo economico, comunque indispensabile per una crescita sana e sostenibile, ma anche essere responsabili verso tutte le comunità di cui facciamo parte, i nostri stakeholder”.

Il bilancio serve anche per tradurre quello che può a primo impatto sembrare un concetto astratto in numeri e dati concreti. Per esempio, nel 2019 è stato distribuito un valore pari a 836,5 milioni di euro agli stakeholder, con una crescita del valore economico generato dell’11% tra 2017 e 2019. Risulta di 39,8 milioni di euro l’ammontare delle risorse impiegate nella Ricerca & Sviluppo (+ 4% rispetto al 2017 e corrispondenti al 9% del fatturato aziendale). Mapei, inoltre, nel 2019 ha compensato 12.567 tonnellate di CO2, ha acquistato da fornitori a livello locale l’82% del peso delle materie prime e conta un totale di 97% di dipendenti assunti a tempo indeterminato, a dimostrazione dell’attenzione alla sostenibilità in ogni suo aspetto, perché la sostenibilità non può prescindere dall’attenzione e la cura delle persone. Come ha sottolineato Marco Squinzi, amministratore delegato di Mapei, “La sostenibilità è un driver essenziale per la crescita del Gruppo Mapei. Si esplica attraverso la ricerca continua, per garantire prodotti durevoli e di qualità riducendo gli impatti sulla salute e sicurezza delle persone, applicatori e utilizzatori, e sull’ambiente, un sistema produttivo che consenta di ridurre sempre più gli impatti ambientali, la centralità delle persone, quindi la loro formazione e il loro benessere, le iniziative sul territorio e per la comunità grazie a donazioni, sponsorizzazioni e al nostro know-how”.

In occasione del webinar, che ha posto un’attenzione particolare sull’aspetto della circolarità nei processi produttivi e economici, è intervenuto anche Stefano Ranghieri, direttore Marketing & Comunicazione di Mapei, che ha posto l’accento su come il Bilancio di sostenibilità rappresenti uno strumento di governance dell’azienda, perché la sostenibilità è un impegno e un valore importante da comunicare al mercato, che ne riconosce sempre più l’importanza come asset, finalmente anche nel settore dell’edilizia e delle costruzioni. E ha ricordato come nel 2019 Mapei abbia inoltre vinto due importanti riconoscimenti: il Premio per lo Sviluppo Sostenibile e il Premio Migliori Esperienze Aziendali.

Ma non solo: erano, infatti, presenti anche relatori come Fabio Iraldo, docente alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e coordinatore Geo, che ha sottolineato come la capacità di un’azienda di realizzare una vera economia circolare e di farla diventare un vantaggio competitivo dipenda dall’efficienza e dall’efficacia delle proprie relazioni, dunque dalla capacità di cooperazione tra le diverse realtà aziendali. Vincenzo Mauro, Area Territorio Ambiente Assolombarda, ha ribadito la necessità di definire una concreta strategia nazionale per l’economia circolare. Infine, Mikaela Decio, responsabile Sostenibilità Ambientale di Mapei, ha osservato come finalmente si stiano delineando alcuni segnali incoraggianti che il mondo, anche quello delle istituzioni, abbia imboccato con più decisione la direzione della sostenibilità. Per esempio, il Decreto Rilancio e il superbonus, che si propongono l’impresa titanica di rinnovare il patrimonio abitativo del nostro Paese; ma anche, questa volta a livello internazionale, la diffusione sempre più a capillare dei diversi protocolli di sostenibilità per le abitazioni e, in ultima analisi, per le città: Leed, Bream, Gbc, Lbc e altri ancora.

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