Cordivari, dai radiatori al termico solare: intervista a Luca Di Giannatale

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Il radiatore Jungle ci Cordivari

I suoi radiatori d’arredo sono un’icona dello stile italiano. I suoi sistemi hanno saputo precorrere le tendenze del settore idrotermosanitario. L’attenzione al comfort e alla qualità dei suoi prodotti sono tra i pilastri della sua filosofia aziendale: stiamo parlando di Cordivari, azienda storica specializzata dal 1972 nella produzione di termoarredi, serbatoi, bollitori, canne fumarie, sistemi termici solari e contenitori per alimenti, tutti in acciaio inox.

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I radiatori d’arredo Sfere di Cordivari

Il responsabile marketing e comunicazione, Luca Di Giannatale, racconta a YouTrade l’evoluzione dell’azienda e le novità in serbo per il mercato nazionale e internazionale.

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Luca Di Giannatale, responsabile marketing e comunicazione Cordivari

Domanda. Qual è l’ultima novità che avete presentato?
Risposta. Sul fronte delle energie rinnovabili abbiamo presentato Stratos, un sistema termico solare compatto in grado di produrre acqua calda sanitaria, in maniera molto semplice, senza ricorrere a impianti complessi e senza serbatoi a vista. Un altro prodotto nuovo, che stiamo promuovendo intensamente in questo periodo, è l’impianto a pompa di calore. Siamo in attesa di lanciare altre importanti novità, sia dal punto di vista dei radiatori di design per l’arredobagno, sia per il settore riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria. Entro l’autunno usciremo con nuovi prodotti, efficienti ed esteticamente molto accattivanti.

D. I superbonus al 110% riguardano da vicino anche gli impianti di riscaldamento: che cosa vi aspettate da questi nuovi incentivi fiscali?
R. C’è ancora un po’ di confusione, ma ci auguriamo che il superbonus possa rappresentare un motore per il settore, come lo è stato il Conto Termico 2.0. Queste iniziative hanno un forte potere di attrazione, non solo verso gli impianti termici o i sistemi a pompa di calore, che già da soli possono attivare il superbonus, ma anche verso altri prodotti che realizziamo, purché all’interno di un lavoro di riqualificazione energetica. Si tratta di un’ottima opportunità e siamo molto fiduciosi.

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Il sistema termico solare Stratos 4S Rothoshiel è indicato per la produzione di acqua calda sanitaria in tutte le zone climatiche e può essere installato in zone con temperature fino a -20°C

D. Quali sono i plus dei vostri prodotti rispetto alla concorrenza?
R. Le nostre caratteristiche vincenti sono la costante ricerca di innovazione, oltre alla qualità, l’affidabilità e la puntualità nel servizio. Siamo molto forti anche dal punto di vista logistico. In più i nostri prodotti sono esclusivamente made in Italy: per noi è molto importante produrre in Italia, ci crediamo e continuiamo a investire in questa direzione. Finora abbiamo avuto riscontri positivi e speriamo che continui a essere così anche in futuro.

D. Quali sono state le principali iniziative che avete messo in campo per far fronte all’emergenza covid?
R. Ci siamo dovuti digitalizzare in maniera veloce e repentina, molto più di quanto non lo fossimo già, e abbiamo dovuto rivedere alcuni modelli organizzativi interni. La nostra azienda ha sempre puntato sugli eventi live, le fiere e i momenti di incontro: quest’anno è saltato tutto e abbiamo dovuto reinventare il modo di far conoscere al mercato le nostre novità. Al momento stiamo continuando con videoconferenze e modalità di connessione da remoto, e di certo non torneremo indietro. Penso che questa sarà un’esperienza che ci formerà per il futuro e ci lascerà per sempre un determinato know how.

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La sede Cordivari

D. Com’è stata la ripresa dopo l’emergenza?
R. La riapertura è stata piuttosto graduale, ma al di sopra delle aspettative. Oggi stiamo lavorando a pieno regime come prima dell’emergenza. Certo l’impatto del lockdown alla fine dell’anno sarà rilevante.

D. Quali sono le vostre previsioni per la fine del 2020?
R. Il fermo imposto dal lockdown ha determinato una perdita di fatturato che alla fine dell’anno ci penalizzerà quasi sicuramente rispetto al 2019. Siamo fiduciosi però di poter contenere tale situazione con un secondo semestre di buoni risultati. Mentre per il 2021 riteniamo di poter tornare a crescere adeguatamente.

D. Quando è nata Cordivari e come si è sviluppata la sua storia?
R. L’impresa è stata fondata nei primi anni Settanta da Ercole Cordivari come azienda artigianale specializzata nella costruzione di serbatoi e carpenteria metallica. Negli anni ha sviluppato il suo giro d’affari aggiungendo nuovi prodotti e creando la propria rete vendita. Dopo i bollitori per riscaldamento negli anni Ottanta, l’azienda ha inserito i radiatori tra l’85 e l’89 e nel ‘90-‘91 i radiatori da arredamento. Questa business unit era focalizzata soprattutto sull’utilizzo di un materiale innovativo per l’epoca: l’acciaio inossidabile. Nessuno faceva radiatori in acciaio inox, tradizionalmente infatti si utilizzava la ghisa, e alcuni stavano iniziando a sperimentare l’alluminio. Cordivari è stata la prima azienda a lavorare l’acciaio per produrre radiatori. Oltre alle qualità tecniche del materiale, come la particolare resistenza alla corrosione, l’acciaio ha una resa estetica molto elevata, che rende il prodotto bello, brillante, lucido. La prima serie di radiatori di design si chiamava Collezione Inox, erano prodotti molto particolari e costosi, assolutamente innovativi per l’epoca. Successivamente ci sono stati altri ampliamenti di gamma sia per il settore del riscaldamento e del termosanitario, sia per i serbatoi per il trattamento delle acque e la raccolta delle acque piovane, sia per i radiatori.

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La prima fattura del 1973
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Il primo serbatoio prodotto dall’azienda

D. Quindi se dovesse definire Cordivari oggi, che cosa direbbe?
R. Oggi Cordivari non è una, ma ben cinque aziende. Ci sono infatti cinque business unit distinte, con obiettivi ben definiti, un’organizzazione e una rete vendita che risponde ai propri sales manager. Ognuno opera secondo la propria strada, comunque sempre in linea con le strategie generali dell’azienda.

D. Quali sono queste cinque business unit?
R. C’è la divisione che si occupa dei radiatori, un’altra dei bollitori e dei sistemi termici in generale, una terza dedicata ai serbatoi e sistemi di trattamento delle acque. C’è poi la divisione dei sistemi fumari e infine, l’ultima nata, quella dei contenitori per alimenti in acciaio inox. Il filo conduttore di tutte queste cinque business unit è la lavorazione dell’acciaio, che abbiamo sviluppato in oltre 50 anni di storia.

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Il radiatore Jungle di Cordivari
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Il radiatore unisce la funzionalità di una mensola con la linea di accessori Frame Lynea

D. Cordivari opera a livello internazionale?
R. Sì, operiamo in tutto il mondo anche se il presidio del mercato italiano è tuttora il più importante perché copre circa il 65% del nostro fatturato. Il restante 35% di fatturato lo realizziamo nel resto del mondo. Un’attenzione particolare la dedichiamo all’Europa, in particolare Francia, Germania e Inghilterra. Sono in espansione anche i mercati sudamericano e nordafricano e i paesi dell’Est. Ci stavamo affacciando anche alla Cina, ma al momento ci siamo dovuti fermare.

D. I vostri prodotti sono presenti anche nelle rivendite di materiali per edilizia. Quando avete approcciato questo canale di distribuzione?
R. Direi da sempre con i serbatoi e le canne fumarie. Sono prodotti storici con cui da decenni ci rivolgiamo alle rivendite edili perché si avvicinano molto al settore delle costruzioni. Ora abbiamo notato che le rivendite di materiali per edilizia stanno entrando sempre di più nel business dell’idrotermosanitario, le sale mostra si somigliano molto, e questo ci ha permesso di proporre anche altre soluzioni, come i radiatori.

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Il ventilconvettore VNT ideale per impianti caldo-freddo. Oltre al bianco è disponibile in sei colori
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Lo scaldacqua pensille a pompa di calore Bollyterm Home per la produzione e l’accumulo di acqua calda sanitaria

D. Com’è impostato il rapporto con il rivenditore di materiali per edilizia?
R. Abbiamo agenti costantemente sul territorio per affiancare i rivenditori, oltre a una figura tecnica che si occupa di seguire il progettista e il rivenditore con azioni di formazione mirate. In rivendita, inoltre, aiutiamo ad allestire corner, pareti espositive e angoli tecnici, piuttosto che altre soluzioni temporanee.

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