Nomisma: il mercato degli immobili sarà immobile fino al 2021

Costruzioni a Milano
Costruzioni a Milano

Nomisma fissa la ripresa del mercato immobiliare per il 2021. È una notizia positiva. La previsione è contenuta nel 13esimo Rapporto sulla finanza immobiliare curato dall’istituto di ricerca. La notizia negativa è che quest’anno, complice il covid-19, è un anno negativo per il settore. Ma, sembrerebbe, che il bilancio alla fine sarà meno negativo di quanto era ipotizzato a marzo.

«Riteniamo che dopo il 2020, per il quale confermiamo lo scenario pessimistico, la situazione possa migliorare», spiega Luca Dondi, amministratore delegato di Nomisma. L’istituto bolognese indica che per quest’anno le compravendite stimate rimangono stabili tra 463-494 mila unità, in netto calo rispetto al 2019 (603 mila). Ma nel 2021 la discesa si fermerà, e il mercato invertirà la tendenza nel 2022, quando si tornerà sopra le 500 mila transazioni.

Case a Napoli

Nelle prossime settimane, invece, prevarrà ancora lo stan-by. E i prezzi? Qui viene la nota dolente. Per le grandi città le previsioni sono di un calo del 3,1% quest’anno, del 3,9% nel 2021 e del 3,1% nel 2022. E Nomisma prevede anche lo scenario B, con un calo fino al -4,3% per il 2020.

Naturalmente, è tutto legato alla propensione all’acquisto di un’abitazione delle famiglie. Il dato indica un calo dalle 2,4 milioni di famiglie interessate all’acquisto dello scorso anno alle attuali 626 mila circa.

Problemi anche sul fronte degli affitti. La stima di Nomisma indica circa 2 milioni di famiglie interessate a prendere una casa in locazione, ma con un’effettiva capacità reddituale ridotta a 730 mila nuclei. È in aumento, al contrario, la quota di famiglie che negli ultimi 12 mesi ha accumulato ritardi nel pagamento dell’affitto: dal 9,6% del pre-Covid-19 al 24% durante il lockdown.

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