Nasce Ideale, innovativa realtà consortile dell’edilizia

I fondatori del consorzio Ideale
I fondatori del consorzio Ideale

Il 2020 si apre con una novità anche per gruppi e consorzi legati alle rivendite edili. A Milano, infatti, è stata annunciata la fondazione del consorzio Ideale. Il nome è un acronimo e sta per Insieme Distributori Associati Leader Esemplari. Fondato da un team di professionisti e specialisti del settore composto da Paola Cameroni, Marco Marzocchini e Marco Siracusa, intende raccogliere le istanze di chi vuole migliorare la competitività della propria azienda, partendo dalla consapevolezza che ormai lo scenario di vendita del mercato è totalmente cambiato rispetto al lontano e recente passato, e che serve munirsi di nuovi strumenti per fare il salto di qualità del quale il settore delle rivendite edili ha bisogno. I soci fondatori sono Matteo Cabrio (Cabrio Edilizia), Cristiana Morandini (Centro Fiducia) e Claudio D’Ubaldo (Rec).

Segni particolari

Marco Siracusa, responsabile per organizzazione e business networking di Ideale, ha puntualizzato proprio la necessità di un approccio innovativo adatto al cambio di paradigma che la distribuzione edile si trova a fronteggiare: “Abbiamo a che fare con un nuovo scenario. Dobbiamo fare quello che stanno facendo i nostri concorrenti, in meglio. E vogliamo farlo usando il marketing, i social media, introducendo questi strumenti come ausilio quotidiano per i nostri associati”. La vera novità preannunciata dal consiglio d’amministrazione della neonata realtà associativa risiede nell’impegno dichiarato da Ideale di fornire, a fianco delle tradizionali convenzioni con i produttori, una strategia a 360 gradi. I pilastri fondamentali saranno: marketing e business plan, lavoro sinergico con i fornitori e, ultimo ma non meno importante, la creazione di nuovi format commerciali all’interno delle rivendite.

Il marketing

Ideale ha deciso di affidare il proprio sviluppo commerciale (e quello dei suoi associati) non soltanto alla fondamentale esperienza dei propri soci fondatori, ma anche a consiglieri esterni esperti nell’ambito della rivendita edile, che proprio in virtù del loro ruolo possono fornire una visione globale del mercato, spiega Marco Marzocchini, responsabile marketing: In collaborazione con Paola Cameroni, socio fondatore di Dinamica Result based Consulting, abbiamo costituito un business plan notevole, che secondo me farà la differenza per i nuovi soci”. Dal canto suo, Paola Cameroni, nel cda e responsabile finanza, amministrazione e Controllo, chiosa: Nel progettare il nostro modello aggregativo siamo in grado di dare una qualificata risposta alle molteplici domande di aiuto rivolteci dai rivenditori per tramite di Dinamica Result Based Consulting, la società di consulenza più attiva e riconosciuta nel settore, giunta in questi giorni al 26esimo anno di attività”. Insomma, la finalità del gruppo Ideale è quella di fornire agli associati, indipendentemente dalla regione in cui si trovano, un modello da adottare per essere più competitivi nel proprio territorio di competenza.

Le partnership

Matteo Cabrio, presidente del cda, si sofferma sul concetto di partnership. Il focus non sarà limitato alla ricerca del premio, ma mirato alla creazione di una relazione d’affari il più possibile feconda con le aziende di produzione: “Crediamo che nel 2020 non ci debba più essere una distinzione tra rivenditore, fornitore, impresa e cliente, ma una filiera che noi vogliamo ordinare, stabilendo una collaborazione tra i vari attori”. Un progetto condiviso, che intende portare valore a tutti i suoi membri: non solo un gruppo di acquisto, dunque, ma anche di vendita. “Abbiamo ragione di credere che saranno proprio i nostri partner i primi soggetti in grado di comprendere, sostenere e valorizzare un nuovo concetto di partnership, basato sulla consapevolezza che tutto il settore distributivo dev’essere in grado di improntare la sua presenza in modo qualificato, significativo e non speculativo all’interno della catena del valore”. Un modello che pone alle sue fondamenta la collaborazione tra distributori e produttori.

A ciascuno il suo (format)

Un altro punto sul quale spesso si avverte la necessità di migliorare, quando si parla di rivendita edile, è proprio la rivendita stessa, intesa come realtà fisica. La Gdo, da questo punto di vista può essere una fonte di ispirazione per quanto riguarda la riconoscibilità del brand e la chiarezza nell’esposizione della merce e dei prezzi. Marco Siracusa individua tre categorie fondamentali di format commerciali: quello dedicato alla riqualificazione energetica degli edifici, quello pensato per la riprogettazione degli interni e infine la rivendita di prodotti a basso contenuto consulenziale, che ben si presta al sistema fai-da-te. “Il layout dei punti vendita deve permettere al cliente di capire a chi si è rivolto. Vogliamo promuovere la creazione di uno spazio interno alla rivendita che sia ben chiaro e definito, anche nel caso del prodotto edile puro”. Cristiana Morandini aggiunge: “Il format commerciale è un metodo di lavoro che metteremo a disposizione dei soci, ma è anche un insieme di esperienze, professionalità e volontà imprenditoriali che si potranno proporre e alimentare nel tempo”.

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