L’impresa bergamasca conta su 90 dipendenti, tra cui molti giovani e laureati, con 20 assunti negli ultimi tre anni. Per questo l’azienda continua a fare formazione, tra attività di team building e corsi di inglese per i dipendenti. E ora si apre anche al mondo digitale

 

«Le innovazioni, nel nostro campo, possono essere relative a due aspetti principali: il prodotto e i servizi offerti», spiegano a Lattoneria  Giulia Barbieri, responsabile marketing di Sandrini Metalli e Anna La Marca, responsabile delle risorse umane. «Per quanto riguarda i servizi, costituiscono una sfumatura fondamentale della nostra offerta commerciale e crediamo siano proprio questi a differenziarci. La reattività è un punto cardine per noi: il nostro personale fornisce costante supporto al cliente, aiutandolo anche nella scelta dei materiali migliori e nelle leghe più affini alle condizioni applicative».

 

 

Domanda. La differenza nelle aziende la fanno le persone. Quanti siete in Sandrini Metalli e da chi è composto il vostro team?
La Marca. Sandrini Metalli conta circa 90 dipendenti. Il nostro team si compone di persone di tutte le età, dal neolaureato fino a figure con 40 anni di esperienza. La cosa più bella è vedere che le prime apprendono e migliorano a contatto con le altre. Mi viene in mente un video di Steve Jobs che abbiamo proiettato anche nella nostra Convention Annuale: sembra strano, ma parla di sassolini, grezzi e spigolosi, messi tutti assieme in un barattolo. La metafora è che a contatto gli uni con gli altri si levigano, finendo per lavorare in armonia. Sandrini Metalli è così: un team che batte con un solo cuore. Lo abbiamo scritto anche nei nostri uffici.

D. Avete fatto un ricambio generazionale e investito sui giovani?
La Marca. Per noi investire sui giovani è fondamentale: serve mantenere uno sguardo attento al futuro per restare al passo con i tempi ed essere innovatori nel nostro settore. La nostra volontà è quella di creare un ambiente stimolante, nel quale crescere e confrontarsi. E i nostri nuovi ingressi in termini di risorse umane ci stanno dando ragione. Abbiamo assunto una ventina di giovani talentuosi negli ultimi tre anni, dalle provenienze di studio più disparate: ingegneria, marketing, economia e finanza, lingue straniere. Anche per quanto riguarda la produzione, i profili sono tutti qualificati professionalmente. I giovani sono per natura intrinseca molto flessibili, e questo ci permette di manifestare un pensiero laterale spiccato in tutti gli ambiti aziendali.

 

 

D. Organizzate eventi o particolari situazioni dove poter incrementare l’affiatamento aziendale?
La Marca. Questa è una domanda calzante. Proprio in questi giorni abbiamo terminato la programmazione del nostro primo Team Building ufficiale. Negli anni, siamo passati da essere un’azienda di piccole dimensioni, all’essere un’azienda strutturata. Questo non ci ha fatto perdere quel legame personale umano. Un gruppo coeso, dove le informazioni hanno un flusso snello e positivo, carico di fiducia, lavora con una pulsione al problem solving molto più efficace.

D. Investite in formazione?
La Marca. Assolutamente sì. Uno degli esempi più recenti è il nostro corso di inglese interno. Pensiamo che la globalizzazione, anche dal punto di vista commerciale, sia un fenomeno in piena evoluzione e vada cavalcato per cogliere nuove opportunità: è necessario saper dialogare con tutti gli Stati dei cinque continenti, e ognuno nella nostra azienda deve saperlo fare, nei limiti del proprio background e delle proprie possibilità. Oltre queste iniziative, investiamo molto in contratti di tirocinio e apprendistato, prospettando dei percorsi di crescita a lungo termine, al termine dei quali la persona acquisisce un’alta professionalità, che manteniamo in azienda.

D. Quali sono le dimensioni attuali dell’azienda e in quante sedi si divide?
Barbieri. L’azienda si sviluppa su 36 mila metri quadri coperti, divisi in quattro sedi principali. A Costa Volpino si trovano sia il nostro headquarter con gli uffici e uno stabilimento produttivo, sia un deposito dove in passato l’azienda si è sviluppata evolvendosi da tradizionale in industriale. Il nostro stabilimento più grande è a Chiari (Brescia), mentre a Pian Camuno (Brescia) si trova la Divisione Coils. Nel nostro settore gioca un ruolo fondamentale avere un magazzino sempre ben fornito, che permetta di evadere le richieste commerciali nel minor tempo possibile.

 

 

D. Quali sono i servizi più richiesti dai clienti?
Barbieri. I servizi nel nostro settore possono fare la differenza. I nostri cavalli di battaglia sicuramente sono la velocità, resa possibile dalla disponibilità di materiali molto ampia e dalla nostra capacità produttiva, la capillarità nella consegna in tutta Italia e all’estero, il consulto tecnico del nostro personale commerciale altamente formato. La rete vendita è sempre reattiva e presente per il cliente, consentendoci un legame di fiducia reciproco e crescita parallela.

D. Che tipo di innovazioni portate avanti all’interno dell’azienda?
Barbieri. Le innovazioni, nel nostro campo, possono essere relative a due aspetti principali: il prodotto e i servizi offerti. Per quanto riguarda il primo, programmiamo degli incontri di R&S mensili, durante i quali studiamo la competition, le evoluzioni del nostro mercato, oltre a esaminare i nostri punti di debolezza e le opportunità non colte. Il project manager di questi incontri è il nostro Direttore Vendite, coadiuvato dal responsabile dell’ufficio tecnico e dal team commerciale, il quale traduce in progettazione tecnica quello che emerge durante gli incontri. Così partoriamo le migliorie e le evoluzioni relative ai nostri prodotti, e ampliamo la nostra offerta commerciale. Per quanto invece riguarda i servizi, costituiscono una sfumatura fondamentale della nostra offerta commerciale e crediamo siano proprio questi a differenziarci. La reattività è un punto cardine per noi: il nostro personale fornisce costante supporto al cliente, aiutandolo anche nella scelta dei materiali migliori e nelle leghe più affini alle condizioni applicative.

D. Infine, parliamo della comunicazione sul web, ormai importantissima per ogni tipo di azienda. Come vi rapportate con il mondo dei social network e che campagne state portando avanti a questo proposito?
Barbieri. La realtà dei social è in evoluzione e con sé porta opportunità, quanto minacce. Essere social significa essere sottoposti allo sguardo esterno in qualsiasi momento. Ma significa anche poter comunicare il proprio insieme di valori, la propria mission e i propri obiettivi. Il nostro esordio nel mondo digitale è abbastanza recente, risale solo a quest’anno. Ma i primi riscontri sono già positivi: i clienti e i fornitori apprezzano la nostra trasparenza e la nostra apertura alle richieste. Sono incuriositi dall’azienda familiare che si è evoluta in industriale. E questo ci fa credere di essere sulla strada giusta. Una delle nostre prossime iniziative social è SM People, una gallery dei nostri talenti: presenteremo, infatti, le persone che ogni giorno rendono possibili i nostri traguardi e i nostri successi. In questa iniziativa giocosa e leggera, vogliamo svelare passioni, sogni e peculiarità dei nostri dipendenti, perché si tratta non solo di forza lavoro, ma di persone con un proprio valore intrinseco.

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