Per Fassa Bortolo accesso al Patent Box

Paolo Fassa
Paolo Fassa

Il patent box è un’agevolazione introdotta per le imprese nel 2015, che consiste nella parziale esenzione (50%) dei redditi che derivano dall’utilizzo di alcuni beni immateriali, per esempio un marchio, o redditi derivati dall’utilizzo di opere d’ingegno. L’obiettivo è favorire un maggior numero di investimenti nelle attività di ricerca e di sviluppo, di incentivare il rientro in Italia dei beni immateriali che al momento risultano collocati all’estero, e ovviamente il mantenimento di quelli che si trovano già in Italia per evitare una loro ricollocazione all’estero. Ora anche Fassa Bortolo vede riconosciuta la sua unicità come Marchio d’Impresa, il suo patrimonio di conoscenze e competenze e, soprattutto, il suo lavoro costante in termini di Ricerca & Sviluppo, una delle discriminanti per l’accesso al cosiddetto Patent Box. Tale accordo ha avuto ad oggetto, in particolare, la tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo diretto del marchio Fassa Bortolo per il quinquennio 2015-2019, confermando la rilevanza ed il valore aggiunto che il marchio apporta al business della società.

“La firma dell’accordo consente all’orientamento strategico del Gruppo di valorizzare il marchio Fassa Bortolo e di accrescere il suo contributo alla redditività dell’azienda”, afferma Paolo Fassa, Presidente dell’azienda trevigiana, marchio storico nel mondo dell’edilizia, leader in Italia e tra i più affermati a livello internazionale.

Oggi il Gruppo conta 18 stabilimenti e 9 filiali commerciali e impiega circa 1.400 collaboratori. Fassa in oltre 300 anni di attività ha saputo dare un contributo importante all’evoluzione nel mondo dell’edilizia, riuscendo a trovare soluzioni all’avanguardia con particolare attenzione al rispetto ambientale: i suoi sistemi di estrazione dei materiali hanno ricevuto in più occasioni il plauso di Legambiente per l’uso sostenibile del territorio.

L’accordo preventivo con l’Agenzia delle Entrate (Direzione Regionale del Veneto) è stato sottoscritto con il supporto di PwC TLS Avvocati e Commercialisti durante tutte le fasi della procedura, a partire dalla presentazione dell’istanza di ruling per l’accesso al regime di Patent Box e della successiva documentazione integrativa, comprensiva dello studio economico, nonché il contraddittorio con l’Agenzia delle Entrate, propedeutico alla conclusione dell’accordo. Per lo studio PwC TLS ha operato un team multidisciplinare composto dai soci Giovanni Marano (partner responsabile Region Nord-Est) e Ugo Cannavale (partner Transfer Pricing), dal director Davide Guerini e dal senior manager Andrea Belleri.

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