Chiari: il rinnovo di Edilizia2000 è tutto in famiglia

Edilizia2000

Nata trent’anni fa a Parma, Edilizia2000 è un cuore pulsante del territorio. Ermanno Chiari, titolare della rivendita di materiali per l’edilizia (socia di MondoEdile), ripercorre le tappe decisive dello sviluppo aziendale, un’impresa a conduzione familiare pronta al passaggio di consegne generazionale: la figlia, fautrice dello showroom e il figlio debuttante all’opera in magazzino (e guai a dimenticare la moglie!) proiettano la realtà imprenditoriale ben oltre quel 2000 che compare nel nome. “Il presente? Ristrutturazione e privato. Il futuro…”.

Ermanno Chiari, titolare Edilizia2000
Ermanno Chiari, titolare Edilizia2000

Domanda. Iniziamo partendo dal nome: perché Edilizia2000?

Risposta. Perché quando siamo nati volevamo proiettarci al 2000. A tal proposito c’è un piccolo aneddoto: eravamo indecisi se chiamarci Chiari Edilizia oppure darci un altro nome: ecco, non abbiamo resistito al fascino del terzo millennio.

D. Quando nasce Edilizia2000?

R. Abbiamo aperto il 1° aprile 1986. E in questi 30 anni di attività siamo cambiati tanto.

D. Quali sono stati i crocevia decisivi per l’azienda?

R. Il primo grosso cambiamento è iniziato nel 1992, quando abbiamo inserito il settore della ceramica e realizzato la prima rivendita (in affitto). In seguito abbiamo comprato i terreni e costruito il nuovo capannone, che ci ha permesso di fare un grosso salto.

Edilizia2000, l'angolo del progettista
Edilizia2000, l’angolo del progettista

D. Poi?

R. L’altro momento chiave è arrivato nel 2009-2010, quando abbiamo creato la sala mostra: una svolta che è coincisa con l’ingresso in azienda di mia figlia, responsabile dello showroom.

D. Che cosa rappresenta la sua azienda per Parma e provincia?

R. Una realtà storica, che ha salde radici nel territorio. Abbiamo due punti vendita, lontani una manciata di chilometri l’uno dall’altro (uno a Pilastro e uno a Sala Baganza, NdR) qui nel Parmense. Poi, vede, il trasporto dei nostri prodotti incide moltissimo su spostamenti e raggio d’azione: portarti lontano è un problema in termini di costi, per cui il nostro mercato è quello locale. Ecco, per la ceramica ci spingiamo anche oltre, anche di 30-40 km. Poi, beh, è successo di fare un cantiere a Piacenza, ma è stata un’eccezione alla (nostra) regola.

D. Ma qual è lo stato di salute del mercato di Parma e dintorni?

R. Ha subito dei rallentamenti come tutte le altre città. La nostra fortuna-bravura è quella di essere riusciti, negli ultimi 10 anni, a differenziarci molto sia a livello di magazzino edile che di showroom: ceramiche, arredo bagno, serramenti, camini, porte e così via. Ciò ci ha permesso di colmare il vuoto lasciato da tutte quelle nostre imprese-clienti storiche che sono state travolte dalla crisi: molte hanno chiuse e tante si sono sensibilmente ridimensionate.

Edilizia2000, showroom
Edilizia2000, showroom

D. E le nuove costruzioni latitano…

R. Diciamolo: il nuovo è quasi inesistente. Mentre domina la ristrutturazione, per noi fondamentale: ci ha permesso di mantenere stabile i nostri volumi di fatturato e, addirittura, di ampliare il nostro organico. D’altronde, per poter far fronte a tutti questi inserimenti di prodotti in magazzino e in sala mostra, abbiamo dovuto assumere ulteriore personale qualificato.

D. Quindi, insomma, tenete più che bene.

R. Siamo stati bravi a saperci differenziare e a specializzarci nella ristrutturazione, come dicevo. Il lavoro, quello ben fatto, paga sempre. Poi Parma è aiutata anche dal settore alimentare e della meccanica, che tamponano il calo generalizzato del settore delle costruzioni.

D. E la ceramica che ruolo ha?

R. Negli ultimi cinque anni è cambiata sia la nostra impostazione commerciale che quella dei nostri clienti: in questo contesto la ceramica si è ritagliata un ruolo da protagonista.

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Edilizia2000, colorificio

D. Veniamo ai clienti e a quanto siano cambiati negli ultimi anni: qual è il vostro target di riferimento attuale?

R. Prima la maggior parte della nostra clientela era costituita dalle imprese di costruzione: valevano l’85% del nostro lavoro e fatturato (mentre il restante 15% era rappresentato dai privati). Al tempo non avevamo ancora in mano il settore degli architetti, che abbiamo invece conquistato grazie all’inserimento dello showroom nel 2010.

D. Di cui, diceva, sua figlia è responsabile

R. È stata molto brava a cogliere, in anticipo, le potenzialità di una sala mostra: visto lo stato di salute dell’edilizia pura è stata una manna dal cielo, ci ha salvato. Lo showroom ad oggi vale il 40% del fatturato complessivo, i cui numeri si sono ribaltati i numeri rispetto al passato: ora i privati valgono l’85% e le imprese il 15%. Il canale di progettisti e degli architetti ci ha permesso, senza mezzi termini, di rimanere a galla e di mettere nuove basi per il futuro.

D. Una piccola parentesi: siete un’azienda a conduzione familiare?

R. Sì, ed è la nostra fortuna. Mia moglie da sempre, mia figlia da anni e ora, da circa 6 mesi, anche mio figlio che si sta facendo le ossa nel magazzino edile. Ha 24 anni, è appena arrivato e già mostra grande interesse, così come la sorella. Il passaggio generazionale è in corso.

Edilizia2000, showroom
Edilizia2000, showroom

D. A bruciapelo mi sa dire qual è il vostro punto di forza?

R. Servizio e preparazione. A livello di magazzino, la pluralità di servizi che garantiamo alle imprese, a partire dalle tempistiche: apriamo alle 7 del mattino e chiudiamo al 18/18:30 di sera. Poi, senza dubbio, il grande assortimento di prodotti. Mentre per quanto concerne lo showroom, la sua modernità di forma e di contenuti: conquistiamo sia la signora Maria che il progettista di turno. E un’altra cosa…

D. Prego.

R. Un fiore all’occhiello di cui andiamo orgogliosi è il nostro rappresentante, che gira sui cantieri e opera sul territorio: molti non ce l’hanno.Questo ci permette di avere una miglior conoscenza del mercatoe, di conseguenza, una presenza più ficcante.

D. Passando sul versante dei settori merceologici, quali vanno meglio e quali peggio?

R. Il pesante è maglia nera, assodata. A livello di magazzino edile tirano i cappotti, cartongessi, colori, isolanti e finiture: insomma, tutto quello che concerne la ristrutturazione. Legno, ceramiche, ferramenti e arredo bagno sono invece trainanti per lo showroom, che comunque nel suo in complesso non ha segmenti in difficoltà.

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Edilizia2000, showroom

D. Concludiamo in leggerezza: è forse il Parma la sua squadra del cuore?

R. No, sono juventino doc! Tutta la famiglia è juventina. Ho avuto l’abbonamento al Parma ed è comunque la squadra della mia città, ma quando al Tardini giocavano contro, non avevo di certo dubbi su chi tifare.

D. Il cantante preferito?

R. Gianni Morandi e Adriano Celentano, che hanno accompagnato la mia gioventù.

D. Ha un libro di riferimento?

R. Ogni anno ho una tradizione: compro e leggo il libro di Bruno Vespa.

D. Hobby?

R. Due molto forti, tennis e bicicletta: mi definisco un tennista e un ciclista molto appassionato.

Edilizia2000 - Showroom
Edilizia2000 – Showroom

 

Leggi anche l’intervista a Roberto Dolcetti, general manager di Edilcomes Commerciale (Pisa)

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