La Sabatini rimette in moto le macchine movimento terra

Macchina in un cantiere
Macchina in un cantiere

Ecco una buona notizia: le vendite delle macchine da costruzione, secondo i dati dell’ultimo osservatorio Cresme segnano un +40,2% nell’ultimo trimestre rispetto allo stesso periodo (aprile-giugno) dello scorso anno. Un record che è anche il segnale della svolta secondo Lorenzo Bellicini, direttore del Centro ricerche Economiche sociali di mercato per l’edilizia e il territorio. Infatti, l’aumento in questo segmento ha sempre significato una ripresa dell’intero comparto. Il momento positivo per le macchine movimento terra è confermato anche dai numeri sul commercio estero dell’Istat: le importazioni, in crescita per tutto il 2014, sono aumentate nei primi quattro mesi dell’anno del +28,9% rispetto al primo quadrimestre dell’anno precedente, mentre per le esportazioni in calo a fine 2014 del -4,4%, c’è stata un’inversione di tendenza nel gennaio- aprile 2015 con un +8,1%.

Per gli osservatori l’impennata degli investimenti in attrezzature da cantiere è stata generata da diversi fattori: in primo piano gli incentivi Inail per la sicurezza, gli aiuti previsti dalla Legge Sabatini e la liquidità ritrovata per molte imprese con il recupero dei crediti nei confronti della pubblica amministrazione. Denaro speso per l’acquisto di nuovi macchinari o il rinnovo del parco macchine edili per le società di noleggio da usare in attività di costruzione. Insomma non si tratta di numeri manipolati: gli ultimi tre mesi sono state venduti alle imprese, tra escavatori, pale gommate, macchine per attività di cava e cantiere, mini macchine tipo bobcat e mini escavatori, oltre 2400 prodotti,se si considera l’intero semestre in numero a 4.131, quasi il 30% in più rispetto al primo semestre 2014.

Macchina in un cantiere
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