Progetto Cobra: i freni del futuro saranno a base di cemento

Progetto-Cobra

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Nasce Progetto Cobra, una ricerca avanzata finanziata con 1,48 milioni di euro dal programma LIFE+ della Comunità Europea, che coinvolge  Brembo, Italcementi, Istituto Mario Negri e Ciaotech/Pno Insieme, nella messa a punto di nuovi elementi del sistema frenante, più performanti dai punti di vista ambientale. Il finanziamento europeo si affianca all’impegno economico dei partner sdi progetto per un totale di3,8 milioni di euro.

Per i prossimi quattro ann, 41 ricercatori saranno impegnati nella ricerca di sistemi e materiali innovativi e di minor impatto ambientale al fine di identificare una particolare miscela idraulica, composta anche in parte da materiali innovativi a base di cemento, per sistemi frenanti di nuova generazione. Al posto della tradizionale resina fenolica termoindurente, le nuove pastiglie dei freni vedranno l’impiego di un materiale innovativo a base di cemento che consentirà durante il processo produttivo delle materie prime  una significativa riduzione del consumo di energia da 80 MJ/kg delle resine fenoliche a 6 MJ/kg del cemento, e di consumo di acqua da 150 l/kg delle resine fenoliche ai 3,5 l/kg della miscela cementizia.

“l progetto Cobra i prefigge l’obiettivo di rendere eco-compatibile a livello industriale il processo di produzione di pastiglie freno di nuova generazione – afferma Alessandro Ciotti, Responsabile ricerca avanzata e sviluppo di Brembo -.  Sostituendo la resina fenolica, materiale organico ad oggi maggiormente utilizzato nella produzione di pastiglie, con un materiale innovativo a base cementizia, si potranno ottenere diversi vantaggi in termini di minori risorse impiegate nelle fasi di lavorazione, con significativi risparmi di energia e di acqua utilizzata.”

“La possibilità di studiare materiali cementizi innovativi all’interno dei sistemi frenanti del futuro è un’opportunità nuova e stimolante per i ricercatori – afferma Enrico Borgarello, Direttore Ricerca e Innovazione di Gruppo Italcementi –  ed è un’attività che si inserisce nell’ambito delle ricerche che la società sta conducendo da diversi anni sulle nuove performance del cemento”. “Il progetto – commenta Andrea Remuzzi Direttore del Dipartimento di Bioingegneria dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri – è proprio frutto della collaborazione tra laboratori di ricerca del parco scientificoKilometro Rosso e quindi la dimostrazione che anche gruppi di ricerca che hanno finalità differenti possono trovare delle sinergie. La collaborazione è favorita dalla localizzazione e dalla complementarietà delle conoscenze e delle tecniche disponibili presso i singoli gruppi di ricerca. E’ anche una dimostrazione di come la ricerca oggi debba essere interdisciplinare per ottenere risultati più significativi in termini di innovazione industriale e di salvaguardia dell’ambiente e della salute.”

“Il coronamento di un processo avviato da lontano, – spiega Marco Romeo, Amministratore Delegato CiaoTech  – avendo supportato la Brembo, Italcementi ed il Mario Negri sin dalla fase di analisi dell’idea progettuale, identificazione del bando ottimale di finanziamento e presentazione del progetto alla Commissione Europea. Ottenuto con successo e con nostra grande soddisfazione il finanziamento pubblico, già dalla fase esecutiva il progetto ci consentirà di rafforzare le nostre competenze nelle analisi di impatto ambientale e LCA [Life Cycle Assessment] di processi industriali complessi ed altamente innovativi come trattati dai partner in Cobra”.

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