Impatto limitato sugli immobili dalla guerra in Ucraina

Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, durante il seminario di presentazione del Rapporto 2022 sul mercato commerciale in Europa e in Italia
Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, durante il seminario di presentazione del Rapporto 2022 sul mercato commerciale in Europa e in Italia

La guerra della Russia in Ucraina non impatterà direttamente sul mercato immobiliare. O, meglio, avrà un effetto limitato, anche se l’economia nel complesso ne soffrirà. È emerso dal Rapporto 2022 sul mercato immobiliare commerciale in Europa e in Italia di Scenari Immobiliari, presentato da Mario Breglia . “Il mercato europeo degli investimenti ha chiuso il 2021 con un volume totale di circa 400 miliardi di euro, con un aumento del 28 per cento rispetto al 2020. Circa il 76 per cento dei capitali nel 2021 proviene dall’Europa”, ha spiegato. “Il settore degli uffici ha generato investimenti per oltre 110 miliardi di euro seguito da vicino dal comparto residenziale, che ha visto investimenti per un totale di oltre 100 miliardi euro.

Il volume degli investimenti industriali è aumentato del 51 per cento rispetto all’anno precedente, raggiungendo la cifra record di 67 miliardi di euro. Il volume degli investimenti nel comparto commerciale ha totalizzato quasi 34 miliardi di euro, in calo del 10 per cento rispetto al 2020.

Per quanto riguarda la Russia, nel 2021 gli investimenti nell’immobiliare sono stati pari a 2,5 miliardi euro (cambio del rublo del 31/12/2021, al cambio di oggi siamo a 1 miliardo di euro in meno!) con una crescita del 38 per cento rispetto al 2020. Sono cresciuti soprattutto gli investimenti nel settore residenziale, raggiungendo il 60 per cento del totale. In Ucraina il mercato degli investimenti è stato nel 2021 di poco inferiore a 1 miliardo di euro, concentrato sulla grande distribuzione”.

“Come effetto della guerra in atto – ha aggiunto Breglia – gli investitori internazionali hanno bloccato gli investimenti nei due Paesi e si stanno concentrando sulle grandi città europee. Al momento non sono previste riduzioni degli investimenti, mentre si teme un possibile incremento dei canoni di locazione per le zone migliori, sia nel settore commerciale che in quello degli uffici”.

LA CLASSIFICA DEGLI INVESTIMENTI IN EUROPA NEL 2021 (miliardi di euro)

  • GERMANIA: 115
  • UK: 28
  • FRANCIA: 13
  • ITALIA: 11
  • OLANDA: 6,9
  • NORVEGIA: 6,5
  • SPAGNA: 4
  • RUSSIA: 2,5

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