Lombardia, prezzi delle case in salita solo a Milano e Mantova

Case a Milano

Salgono Milano e Mantova, scendono oppure sono stabili i prezzi nelle altre città. Il mercato immobiliare della Lombardia è oggetto dell’analisi di Tecnocasa, società di intermediazione, concretamente interessata al business.

Secondo i dati dell’Osservatorio dell’azienda, Milano e Mantova fanno segnare un incremento del 6%. I dati si riferiscono al primo trimestre 2019 rispetto allo stesso periodo 2018. Variazioni nulle, invece, per Brescia, Como, Lodi e Varese. Prezzi in calo, invece, per Bergamo (-1%), Monza (-1%), Pavia (-2%), e Cremona (-5%).

Milano. I tempi di vendita in città sono sempre più brevi: 87 giorni con una media delle grandi città di 122 giorni. A Milano le compravendite nel 2018 si sono portate a 24. 521. La domanda di abitazioni a Milano è concentrata sul bilocale che raccoglie il 45,1% delle richieste a conferma dell’attrattività che la città ha per gli investitori che si orientano soprattutto su monolocali e bilocali.  Il 27,4% degli acquisti su Milano sono per investimento. Le periferie di Milano in questo semestre hanno performato meglio delle zone semicentrali. Anche sul mercato delle locazioni la città è dinamica e segnala un aumento del 6,1% per i monolocali, del 4,2% per i bilocali e del 5,3% per i trilocali.

Bergamo

Bergamo. Il mercato immobiliare della zona centrale di Bergamo vede protagonisti sia acquirenti di prima casa e sia investitori. In lieve ribasso i valori immobiliari a Bergamo Alta che da quando è stata dichiarata Patrimonio Unesco nel 2017 ha visto aumentare in modo considerevole i turisti. La domanda di prima casa è in calo mentre cresce quella per investimento alimentata da coloro che decidono di fare casa vacanza o BB o di affittare a studenti. Con questa finalità si cercano monolocali e bilocali su cui investire intorno a 100-120 mila euro. Un bilocale si affitta da 70 a 100 euro al giorno. Una soluzione usata costa intorno a 2400-2500 euro al  metro quadro.

Brescia. Stabili i valori nel Centro storico e un lieve ribasso nella zona Carmine dove, da anni, sono in corso interventi tesi alla riqualificazione del quartiere. Sono interessati alle aree centrali della città, sia acquirenti di prima casa, sia investitori che mettono a reddito l’immobile. In quest’ultimo caso investono da 70 a 100 mila euro per acquistare piccoli tagli da destinare ad affitto turistico o locazioni temporanee oppure da affittare a studenti. Infatti, in questa zona, ci sono diverse facoltà universitarie. La domanda di appartamenti in affitto è alta e proviene soprattutto da single, coppie e studenti universitari: il canone di locazione di un bilocale si attesta su 500 euro al mese ed il contratto più utilizzato è quello a canone concordato. Come prima casa piacciono trilocali e quattro locali, preferibilmente dotati di uno sfogo esterno. Il terrazzo è una delle caratteristiche più ambite.

Como. Attivo il mercato immobiliare in Città Murata e nel quartiere Borghi, i tempi di vendita sono più veloci quando il prezzo è in linea con il valore dell’immobile. Nella città Murata, negli ultimi tempi, diversi professionisti hanno acquistato appartamenti di ampie dimensioni da destinare ad uso ufficio (quasi sempre piani bassi o primi piani). Non mancano coloro che acquistano per realizzare casa vacanza o B&B. Questi ultimi investono intorno a 250 mila euro.  Non è sempre facile trovare tagli di ampia dimensione.  I prezzi medi all’interno della città murata sono di 3000 euro al  metro quadro con punte di 5000 euro al  metro quadro per il nuovo.

Cremona. In diminuzione i prezzi nelle aree di Castello, Sant’Ambrogio e Cavatigozzi,  mentre  sono stabili a Boschetto,  nella prima parte del 2019. Sulle tipologie signorili ristrutturate si vedono i primi segnali di recupero dei valori, al contrario si riducono i prezzi sulle tipologie popolari. La ricerca si indirizza prevalentemente sulla prima casa. Iniziano ad esserci i primi potenziali acquirenti,  interessati all’acquisto di piccoli tagli da mettere a reddito, in seguito alla futura nascita della sede dell’Università Cattolica (nell’area dell’ex convento di Santa Monica).

Lodi. Richieste e compravendite in leggero aumento in zona Stazione nella prima parte del 2019. I potenziali acquirenti dimostrano interesse per le nuove costruzioni nonostante i prezzi più elevati rispetto all’usato, 2500-2800 euro al  metro quadro. Si segnala una maggiore richiesta di immobili in locazione dopo il trasferimento in zona della facoltà di veterinaria. La scelta ricade in genere su bilocali dal valore compreso tra 60 ed 90 mila euro ed i canoni di locazione si attestano mediamente tra 400 e 500 euro al mese. Chi acquista la prima casa preferisce i trilocali, meglio se dotati di box auto.  La zona Stazione è apprezzata, in particolare, da coloro che si devono spostare per motivi di lavoro ed utilizzano il treno come mezzo di trasporto.

Mantova. Il mercato è vivace, si registra infatti un aumento della fiducia da parte dei potenziali acquirenti ed una conseguente crescita del numero di richieste. A muoversi sono soprattutto famiglie e pensionati in cerca della prima casa oppure della soluzione migliorativa. Le tipologie più richieste sono trilocali e quattro locali dotati di doppi servizi e, dove possibile, del box auto. Da segnalare qualche richiesta di acquisto anche da parte di pensionati in arrivo dai comuni limitrofi alla città in cerca di soluzioni che abbiano la vicinanza di tutti i servizi. In aumento anche il numero di richieste da parte di investitori che si orientano su monolocali e bilocali.

Monza. In lieve contrazione i prezzi immobiliari nel centro di Monza nonostante la domanda  vivace perché la zona è servita e vicina alla stazione, quindi appetibile per chi si sposta su territorio. E’ un mercato costituito da famiglie alla ricerca della casa migliorativa e da giovani coppie (del posto e dei comuni limitrofi) al primo acquisto. L’offerta inizia a diminuire e questo ha portato ad una contrazione dei tempi di vendita intorno a due mesi. L’attenzione degli acquirenti è sempre rivolta al buon rapporto prezzo/qualità e allo stato del condominio oltre che alle spese condominiali e alla presenza di eventuali condomini morosi. La tipologia più richiesta è il trilocale.

Pavia. Mercato vivace nell’area Policlinico – Stazione – Ticinello. La zona della Stazione è apprezzata da coloro cercano l’abitazione principale perché centrale e ben servita, mentre l’area del Policlinico piace agli investitori grazie ad una forte richiesta di appartamenti in affitto da parte di studenti universitari e di lavoratori trasfertisti. Chi compra per mettere a reddito si focalizza prevalentemente sui bilocali ed il capitale investito non supera in genere i 100 mila euro. Il canone di locazione di un bilocale è di 450-500 euro al mese ed i contratti più utilizzati sono quelli a canone concordato con cedolare secca oppure a carattere transitorio per studenti. Per quanto riguarda i prezzi nell’area del Policlinico si registrano quotazioni medie di 1450 euro al  metro quadro, più alte rispetto al quartiere San Lanfranco, la cui offerta abitativa è simile ma è ubicato in una zona più distante dal centro.

Varese. Nei primi sei mesi del 2019 il mercato immobiliare di Varese è buono. La domanda alimentata soprattutto da famiglie è orientata sul trilocale e sul quattro locali. I monolocali sono acquistati soprattutto dagli investitori, mentre il bilocale è preso in considerazione anche dalla giovane coppia che si affaccia al suo primo acquisto immobiliare. Decisiva nella scelta la voce delle spese condominiali che devono essere contenute. Di stampo prestigioso è l’offerta edilizia di Sant’Ambrogio, che presenta quotazioni di 1500-1600 euro al  metro quadro per l’usato medio e fino a 2200-2500 euro al  metro quadro per soluzioni di nuova costruzione.

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