Abitare Co. vende due complessi di social housing a Milano

Giuseppe Crupi, amministratore delegato di Abitare Co.
Giuseppe Crupi, amministratore delegato di Abitare Co.

Secondo le stime elaborate dalla società di vendite immobiliari Abitare Co. su dati Istat, in Italia per 4,9 milioni di famiglie (il 19,5% del totale), ovvero 14,3 milioni di individui, ha difficoltà di accedere a una casa in affitto o proprietà. Inoltre, sono almeno 1,7 milioni gli individui in locazione che corrono un concreto rischio di diventare morosi. Soprattutto nelle grandi città aumentano i cittadini che non possono permettersi un alloggio sul libero mercato, ma non hanno neppure un reddito così basso da poter ricorrere alle case popolari. Per fare fronte a questa emergenza, da alcuni anni e negli ultimi tempi con più frequenza, nascono iniziative di sviluppo immobiliare classificate come social housing. Si tratta di nuovi modelli abitativi che cambiano il modo di vivere la casa e il quartiere mettendo al centro le persone, la famiglia, la condivisione, la solidarietà, e che, nel caso degli interventi più importanti, contribuiscono concretamente alla riqualificazione delle periferie dal punto di vista urbanistico, con un impatto positivo sull’intera comunità.

Nelle principali aree metropolitane italiane, dove sono partiti numerosi progetti di social housing, i canoni di affitto convenzionato risultano inferiori del 30%-40% rispetto al mercato libero (da 4 a 6 euro al metro quadro al mese). Anche i prezzi di vendita sono mediamente più bassi, almeno del 35% (fra i 1.800 e i 2.400 euro al metro quadro). Un successo, visto che in meno di dieci anni è stato investito in questi progetti circa 1,5 miliardi di euro (per 220 iniziative in tutta Italia), con la prospettiva di raggiungere entro il 2020 20mila alloggi sociali realizzati nell’ultimo decennio. Il Sud rimane il fanalino di coda, mentre il Nord è decisamente più vivace. Milano è sicuramente tra le città italiane più dinamiche per sviluppare progetti immobiliari che permettono di accedere ad abitazioni innovative e di qualità con prezzi inferiori ai 2.500 euro al metro quadro, come le due iniziative Abitare Moneta e Urbana New Living, progetti che hanno anche un impatto sul territorio.

Il primo progetto, oggi in via di realizzazione, è l’intervento di smart living di via Moneta (zona Affori/Bovisa). Lo sviluppo prevede 300 abitazioni (di cui 91 in vendita al prezzo convenzionato medio di 2.480 euro al metro quadro e le restanti tutte in affitto convenzionato), dotate delle migliori soluzioni tecnologiche intelligenti e di servizi condivisi dedicati agli inquilini. Tanti gli spazi comuni progettati per lavorare, giocare, cucinare o guardare un film insieme agli altri condomini.

Urbana New Living è il secondo esempio di housing sociale in via Angelo Rizzoli (zona Crescenzago). Il progetto, in fase di consegna, ha visto previsto la realizzazione di 137 appartamenti, di cui 50 in vendita a un prezzo convenzionato che parte da 2.200 al metro quadro e 87 in affitto sempre a canone convenzionato.

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