Nella legge di Bilancio trovano posto spese per iniziative locali spesso discutibili.
La legge di Bilancio si avvia alla meta, nel più classico dei cammini parlamentari. Maggioranza e opposizione hanno presentato oltre 5 mila emendamenti. Cioè idee per dirottare fondi a questo o quello. Da questo mucchio selvaggio, sono stati ammessi 441 emendamenti, pronti a sopravvivere al filtro del ministero dell’Economia. Con soddisfazione di deputati o senatori proponenti, saranno quindi destinate risorse finanziarie per gli scopi più disparati. Il Parlamento è sovrano, naturalmente, ed è lì apposta per rappresentare le istanze del territorio. Spesso istanze che servono anche a favorire la rielezione degli onorevoli rappresentanti alle consultazioni successive. Quello che sembra poco esaltante, mentre vengono ridotti drasticamente gli incentivi all’edilizia, è però la variegata tipologia delle spese che riescono a entrare nel budget dello Stato.
Si tratta in buona parte di microfinanziamenti destinati ai collegi elettorali dei proponenti , con interventi che vanno dai campi sportivi agli oratori, dal turismo alla celebrazione di eventi. Si tratta, è vero, di piccole spese, una mancia elargita per esigenze locali. Ma questo non toglie che questo genere di elargizioni, inserite in una legge di Bilancio che toglie risorse a un settore centrale come l’edilizia, sembrano piuttosto stridenti. Le spese per il 2026 si vedranno dal testo finale della legge di Bilancio in discussione. Ma il budget approvato lo scorso anno, con l’ok della maggioranza il 28 dicembre del 2024, può fornire qualche idea su che cosa stia a cuore a Camera e Senato, perlomeno a quelli che hanno detto sì (ma il discorso non cambia da una coalizione all’altra).

Per esempio, 225 mila euro sono andati all’Associazione vittime civili di guerra (forse quella terminata il 25 aprile del 1945). Altri 500 mila euro sono serviti al Comune di Pescara per la piantumazione della pineta D’Avalos, mentre 300 mila sono serviti all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile per l’educazione nuove generazioni sui temi della sostenibilità. Il Comune di Castiglione Fiorentino ha ottenuto 150 mila euro per finanziare Italians Beyond Borders: cultura, fra tradizione e sviluppo innovativo, e genio nel Made in Italy. L’Accademia delle belle arti di Reggio Calabria ha avuto 50 mila euro per la realizzazione dell’opera Monumento al carabiniere. E la Società sportiva Lega Calcio a otto di Roma si è aggiudicata 150 mila euro per il sostegno all’organizzazione dei campionati di calcio a otto nazionali, con finalità sportiva e di integrazione sociale per l’inclusione di atleti portatori di disabilità.
Tutto legittimo, per carità. Ma, sommate, è bene sapere queste micro spese hanno inciso parecchio sul budget dello Stato: lo scorso anno il tesoretto messo a disposizione dal Mef a deputati e senatori è ammontato a oltre 164 milioni distribuiti su tre anni. Soldi che potevano essere destinati ad altri obiettivi? Decidete voi.




