Bruno Basso: così portiamo l’edilizia da voi

Siamo a Villanova d’Albenga, il paese delle violette, in provincia di Savona. Qui, a poco meno di 100 chilometri dal confine con la Francia, opera dal 1964 la Bruno Basso. Nata come ditta individuale per mano dell’omonimo fondatore, l’azienda è oggi operativa come piattaforma logistica e di distribuzione per le rivendite edili, sotto la guida del figlio Fabio, attuale titolare e amministratore delegato.

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La sede della Bruno Basso, in provincia di Savona

Una struttura rimasta saldamente in mano alla famiglia Basso, che vanta una superficie di circa 10 mila metri quadri di aree coperte e 40 mila scoperte, 50 dipendenti e un parco mezzi di 20 unità, al servizio dei rivenditori di tutto il Centro Nord.

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Il team della Bruno Basso nel magazzino a Villanova d’Albenga (Savona)

«Siamo diventati grandi con gli impermeabilizzanti», racconta il titolare. «Vendiamo da sempre prodotti bituminosi, sia a freddo che a caldo, tanto che nelle province di Savona e Imperia siamo anche agenti Index. Ma non solo: trattiamo tutti i tipi di isolanti, dai materiali fibrosi ai materiali plastici, sistemi costruttivi a secco, sistemi per l’isolamento acusticopavimentazioni e accessori, porte e finestre, pitture, sistemi per il drenaggio e molto altro ancora per l’edilizia e la lattoneria».

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Fabio Basso (a destra) con il direttore commerciale Francesco Gallino

Domanda. Quali sono i materiali più richiesti al momento?
Risposta. I materiali isolanti e il cartongesso sono i più richiesti, mentre gli impermeabilizzanti sono in leggera flessione. Gli altri materiali hanno un consumo abbastanza lineare.

D. Dal vostro punto di osservazione come sta andando il mercato?
R. È in crescita. Nonostante l’emergenza sanitaria e il lento avvio del superbonus 110%, il mercato ha mostrato segnali di ripresa che si sono concretizzati verso giugno-luglio. La domanda di alcuni prodotti, come isolanti e cartongesso, è schizzata alle stelle. Su questa dinamica hanno inciso anche altri fattori, come le difficoltà nel reperimento delle merci e l’aumento dei prezzi delle materie prime, che hanno creato una sorta di circolo vizioso.

D. Secondo voi, la ripresa è legata solo all’effetto superbonus?
R. La ripresa è molto legata al superbonus, ma non solo. Credo che la pandemia abbia trasformato in maniera determinante il modo delle persone di concepire la propria abitazione, portandole a investire nella casa. Il superbonus ha spianato la strada a questa istanza, provocando uno tsunami di lavoro, che comunque rimane al 70% nell’ambito della ristrutturazione.

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D. Che tipo di servizio offrite ai rivenditori di materiali edili?
R. Offriamo un servizio di logistica e distribuzione di materiali per l’edilizia, dagli isolanti ai sistemi a secco, impermeabilizzanti e molto altro. Nel corso degli anni si è cercato di analizzare le richieste del mercato e andare a implementare un nostro servizio ampliando il bagaglio di referenze con quanto richiesto dai nostri clienti. La società oggi ha una struttura ben organizzata, composta da 50 dipendenti, tra commerciali, operativi, amministrativi e personale logistico, a cui si aggiungono una decina di collaboratori esterni, tra cui due agenti monomandatari che lavorano esclusivamente per la nostra società. Il management è esclusivamente composto dalla proprietà dell’azienda, questo come scelta operativa e nel rispetto della storia della Bruno Basso. Oltre ai magazzinieri e al personale amministrativo e commerciale interno, l’azienda dispone di due referenti specializzati in materiali isolanti e sistemi a secco, una referente esperta nel settore della protezione antincendio e una ventina di autisti per le consegne.

D. Com’è composta la flotta mezzi?
R. Abbiamo una ventina di automezzi, di cui 15 autoarticolati, due autotreni centinati e alcune motrici più piccole per raggiungere anche le rivendite che hanno spazi ristretti. Tutti questi mezzi sono di proprietà dell’azienda e non viaggiano mai a vuoto. Dopo aver consegnato presso i magazzini edili, infatti, i mezzi rientrano in azienda con i materiali caricati dai nostri fornitori.

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D. Per il rivenditore, qual è il vantaggio nel delegare la logistica all’esterno?
R. Grazie al nostro servizio, il magazzino può risparmiare tempo nella gestione degli ordini e dei fornitori. Affidandosi alla Bruno Basso, infatti, il rivenditore può ricevere in consegna diverse tipologie di prodotto con lo stesso automezzo. In un unico carico, oltre al bancale di isolante, può ricevere anche il cartongesso, i prodotti antincendio, la sabbia, l’impermeabilizzzante…

D. In quanto tempo garantire la consegna?
R. A seconda della disponibilità della merce, riusciamo a consegnare nell’arco delle 72 ore. In determinate situazioni siamo anche in grado di organizzare consegne just in time, nell’arco delle 24 ore. Nelle zone più lontane dalla nostra piattaforma logistica invece effettuiamo un servizio di consegna settimanale.

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D. Qual è il vostro raggio d’azione?
R. Operiamo nel Centro Nord, ma stiamo valutando l’opportunità di espanderci nel resto del territorio italiano. Stiamo cercando delle nuove piattaforme da cui gestire la logistica, in modo da eliminare il viaggio di rientro dei nostri camion. Si tratta di un progetto molto laborioso, a cui stamo dedicando molto impegno.

D. Com’è articolato il rapporto con i distributori di materiali edili?
R. Con i rivenditori di materiali edili c’è un rapporto in continua evoluzione. Alcuni sono nostri clienti da più di 40 anni, altri si sono affidati all’azienda solo di recente, solleticati dalla nostra forza vendita o dalla direzione commerciale che ha saputo intercettare anche i consorzi e i gruppi di acquisto.

D. Quanti dei vostri clienti sono distributori singoli e quanti gruppi e consorzi?
R. Il 95% del fatturato, circa 25 milioni di euro, deriva dalla distribuzione edile. Il 40% è rappresentato dai consorzi e gruppi d’acquisto, il 60% dai singoli distributori.

D. Bruno Basso è un’azienda storica che opera sul mercato da oltre 50 anni: quando avete fatto il salto di qualità?
R. L’azienda nasce nel 1958 ad opera di mio padre, Bruno Basso, da cui prende il nome. Attivo all’inizio come agente di commercio, nel 1964 apre nella periferia di Albenga il primo magazzino di 150 metri quadri per la fornitura di prodotti per i rivenditori edili, specializzato soprattutto nella vendita di impermeabilizzanti. L’azienda man mano ha aumentato il proprio raggio di azione, spingendosi oltre l’area di Savona, Imperia e Genova, e nel 1998 ha aperto un nuovo magazzino di 1.200 metri quadri a Villanova d’Albenga, con uno spazio esterno intorno ai 5 mila metri quadri. A quel tempo l’azienda fatturava, tradotto in euro, intorno al milione e mezzo. Poi nel 2008 il secondo salto di qualità…

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D. Cioè?
R. Nel 2008 l’azienda ha costruito la nuova sede a Villanova d’Albenga, da cui opera tuttora. Da quel momento ha registrato una continua crescita fino all’acquisto, tramite asta pubblica, della piattaforma logistica nel 2017. Attualmente la Bruno Basso opera su un’area di 10mila meri quadri coperti e 40mila scoperti.

D. Avere la sede così a ovest, in provincia di Savona, comporta dei limiti a livello logistico?
R. No. Grazie all’organizzazione che siamo riusciti a mettere a punto, non abbiamo problemi, né a livello di ingresso né di uscita delle merci.

D. Com’è la situazione del settore stradale?
R. La situazione è disastrosa. Dopo la disgrazia del Ponte Morandi, si è ricorsi a una manutenzione continua e affrettata della rete viaria italiana, destabilizzando un po’ tutto il sistema. Ma in Liguria la situazione è ancora più caotica e problematica, e anche il più piccolo cantiere provoca colonne infinite.

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D. Parliamo di un altro momento critico che ha segnato un prima e un dopo per molte attività: il lockdown. Come avete affrontato questo periodo?
R. Abbiamo continuato a operare. Una parte dei nostri clienti era in possesso dei codici Ateco per continuare a lavorare, per cui abbiamo garantito le consegne, servendo anche cantieri adibiti alla costruzione dei reparti covid. Per offrire una continuità di lavoro ai nostri collaboratori ed evitare la cassa integrazione, abbiamo inoltre convertito alcuni mezzi al trasporto di derrate alimentari.

D. Avete in programma qualche novità per i prossimi anni?
R. Sì, vorremmo ampliare le consegne anche al reparto ferramenta e ai prodotti accoppiati, come le lastre in cartongesso preassemblate con l’isolante. Stiamo ancora valutando come procedere, anche a causa dell’attuale carenza di materiali, e vedremo come muoverci nei prossimo futuro. Dobbiamo capire ciò succederà, nella speranza che il trend che si è venuto a creare continui a mantenersi stabile.

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