Speciale Consolidamento: le soluzioni Tassullo e HD System

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Come si rende un edificio costruito nel Dopoguerra una struttura a prova di sisma? E se l’edificio è anche un’opera di interesse storico-artistico, quali sono i parametri da considerare? Come far interagire i materiali preesistenti con quelli scelti per l’intervento?

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Francesco Francini, direttore tecnico
Gruppo Miniera San Romedio

Quello del consolidamento strutturale è un mondo piuttosto complesso, che necessita di grande esperienza e competenza tecnica. Ne parliamo con Francesco Francini, direttore tecnico del Gruppo Miniera San Romedio, azienda che, con i marchi Tassullo e HD System, propone un’ampia gamma di soluzioni per questo specifico ambito di intervento, dalle malte per il ripristino del calcestruzzo ai sistemi compositi fibrorinforzati a matrice inorganica di ultima generazione.

Domanda. Quali sono gli aspetti tecnici da considerare quando si interviene per consolidare la struttura di un edificio?
Risposta. Innanzitutto la valutazione della vulnerabilità della struttura, cioè la predisposizione di un edificio a subire danni in caso di terremoto. In Italia questa vulnerabilità è estremamente elevata, in quanto buona parte del patrimonio edilizio è stato edificato in epoca post-bellica, quindi con strutture portanti in muratura classica, spesso realizzate senza alcuna attenzione rispetto alle conseguenze di un’eventuale azione sismica. Un altro aspetto da tenere in considerazione riguarda invece la valutazione dello stato di degrado in cui l’edificio si trova nel momento di intervento, per esempio, se presenta problemi di umidità di risalita o di sali. Questa valutazione è estremamente importante in quanto conduce alla scelta del corretto sistema di intervento e delle soluzioni più adeguate e idonee alle problematiche presenti. L’umidità di risalita capillare è un fenomeno molto diffuso negli edifici in muratura, e può portare a ulteriori problematiche se il materiale con cui si interviene non è idoneo a resistere a quel tipo di alterazioni.

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Interventi di consolidamento strutturale su murature storiche e in ambito residenziale

D. E quando si tratta di edifici storici, quali sono le principali difficoltà da affrontare?
R. Nel caso di intervento su edifici di pregio è necessario introdurre un ulteriore aspetto di valutazione preliminare all’intervento di consolidamento, che riguarda la compatibilità del sistema e della tecnica dell’intervento con il valore storico-artistico della struttura su cui si interviene. Quindi, oltre a migliorare la vulnerabilità all’azione sismica, si deve valutare anche l’impatto del sistema di consolidamento sulla conservazione dell’edificio, cercando il più possibile di evitare opere superflue e favorire il criterio del minimo intervento. Un altro aspetto da tenere in considerazione riguarda i materiali utilizzati, che dovranno rispondere in maniera esaustiva ai parametri di un intervento conservativo: quindi, reversibilità, inerzia chimica, compatibilità fisica e meccanica con i materiali originali, durabilità nel tempo. In caso di edifici di interesse storico-artistico e monumentale, uno degli obiettivi primari è evitare il più possibile l’uso di cemento Portland all’interno dei materiali utilizzati per il recupero, perché questo tipo di materiale, essendo molto reattivo, si degrada più facilmente e ha caratteristiche fisiche di rigidezza e resistenza troppo elevate per essere compatibile con i supporti su cui dovrebbe essere applicato.

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D. Quali soluzioni propone Miniera San Romedio per il consolidamento degli edifici?
R. Miniera San Romedio offre un’ampia gamma di materiali ad alta tecnologia per gli interventi di consolidamento. Spaziamo dalle malte per il ripristino del calcestruzzo a materiali e tecniche più tradizionali, come le iniezioni con miscele fluide di calce idraulica naturale, fino ad arrivare a sistemi di ultima generazione che prevedono l’uso di sistemi compositi fibrorinforzati a matrice inorganica. A questo proposito offriamo sia sistemi Crm sia Frcm a basso spessore, a matrice inorganica composta da malte di calce idraulica naturale e inerte dolomitico, che riescono a garantire la massima affinità e compatibilità, evitando l’uso del cemento Portland.

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Proposta tecnica e progetti di ricerca riguardanti sistemi compositi

D. La gamma di soluzioni si dirama nei tre marchi del Gruppo?
R. Ognuno dei marchi del Gruppo Miniera San Romedio ha una sua identità, per cui cerchiamo di focalizzare l’attenzione sulle tecnologie necessarie per gli specifici settori di interesse. Nella gamma Tassullo sono inseriti i materiali per il ripristino del calcestruzzo, mentre la divisione HD System è concentrata sui prodotti per gli interventi di restauro. Il marchio Puro Comfort, invece, non propone prodotti per il consolidamento perché focalizza l’attenzione, non sugli interventi di natura strutturale, bensì su un’altra tematica, quella del benessere indoor, con formulazioni concentrate per massimizzare il comfort negli ambienti.

D. Qual è il vantaggio dell’utilizzo della calce idraulica naturale Nhl in questo tipo di interventi?
R. La calce idraulica naturale è il legante che riesce a massimizzare il criterio di affinità e compatibilità con i materiali originali delle murature. Questi vantaggi, soprattutto per quanto riguarda interventi di carattere strutturale, sono legati all’utilizzo della calce idraulica naturale Nhl5, cioè quella con la massima classe di resistenza, in base alla normativa di riferimento 459/1. Al contrario, i materiali prodotti con calce idraulica naturale con classi di resistenza inferiori presentano un contenuto di calce libera elevato, che porta a resistenze meccaniche più basse e impone l’uso del cemento Portland per raggiungere certe performance, andando a inficiare i vantaggi di compatibilità e affinità propri invece della calce idraulica naturale Nhl5, che è alla base dei prodotti del Gruppo Miniera San Romedio.

D. Quali sono i prodotti per il consolidamento che non dovrebbero mai mancare in rivendita?
R. Sicuramente i materiali per il ripristino calcestruzzo presenti ormai in ogni ciclo di recupero delle facciate. In più un settore in espansione è quello dei sistemi compositi fibrorinforzati Crm a matrice inorganica La richiesta è diventata sempre più frequente, quindi è necessario avere questi materiali a disposizione in rivendita, ovviamente con le opportune malte certificate per classi di resistenza.

D. Mettete a disposizione anche dei servizi a supporto di rivendite e progettisti?
R. Assolutamente sì. I nostri tecnici supportano i nostri partner sul territorio, sia nelle prime fasi preliminari di valutazione dell’intervento sia per quanto riguarda la posa e l’installazione dei vari sistemi. Inoltre, sui nuovi prodotti fibrorinforzati, di recente concezione anche a livello normativo, all’interno del nostro team abbiamo degli specialisti in grado di fornire assistenza nella fase di progettazione e nella scelta del sistema più idoneo a seconda della tipologia di intervento. Infine, l’ufficio tecnico del Gruppo Miniera San Romedio realizza, con una programmazione continua, corsi di formazione dedicati proprio al tema del consolidamento per i professionisti del settore. Al momento i corsi sono in modalità webinar, ma siamo fiduciosi di poter tornare presto in aula.

D. I vostri prodotti permettono di cogliere le opportunità offerte dal superbonus?
R. Sì, i nostri sistemi permettono di accedere ai superbonus e al sismabonus, sia per interventi locali che globali sull’intera struttura. Le nostre malte e i nostri betoncini con classi di resistenza certificate, e i sistemi fibrorinforzati Crm permettono di eseguire lavori in linea con i requisiti richiesti per accedere alle agevolazioni fiscali.

D. Quali prospettive vi aspettate dall’introduzione dei nuovi incentivi?
R. L’interesse del mercato è estremamente elevato e siamo fiduciosi che queste agevolazioni porteranno a un volume di interventi maggiore rispetto a quanto si è fatto finora. Man mano che sarà più chiaro l’iter burocratico, si sbloccheranno anche i cantieri. In questo ambito Gruppo Miniera San Romedio sarà sempre più protagonista, non solo grazie al servizio di supporto e assistenza al progettista, ma anche a un programma di webinar dedicati proprio al superbonus, che l’azienda sta mettendo a punto per guidare il professionista e sciogliere i dubbi che si sono venuti a creare.

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