A una scuola italiana il Quarry Life Award del Gruppo HeidelbergCement

Rodolfo Gentili al Quarry Life Award
Rodolfo Gentili al Quarry Life Award

Il progetto italiano intitolato Di tempo in tempo, dalla cava alla natura, promosso dai ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca, è stato scelto per ricevere l’Habitat and Species Research Award alla quarta edizione internazionale del Quarry Life Award, concorso scientifico ed educativo ideato dal Gruppo HeidelbergCement e promosso a livello nazionale in 25 paesi del Gruppo. Il premio invita ricercatori, studenti e cittadini a sviluppare progetti per promuovere la biodiversità nei siti estrattivi. Per Italcementi, alla sua prima edizione, è stato un importante motivo di soddisfazione: il progetto vincitore del concorso nazionale nel settore ricerca è stato riconosciuto anche con uno dei prestigiosi premi internazionali. 

Durante l’International Award Ceremony, che si è svolta al Royal Flemish Theatre di Bruxelles, sono stati annunciati i vincitori dei sette riconoscimenti internazionali messi in palio da HeidelbergCement. Fra gli oltre 110 progetti valutati da una giuria internazionale di esperti nel campo della biodiversità e dell’ecologia c’era, appunto, il progetto italiano. Il premio, del valore di 10 mila euro, è stato consegnato Rodolfo Gentili che, insieme al suo team, ha sviluppato il progetto nella cava calcarea bergamasca di Colle Pedrino, effettuando un’analisi dei diversi interventi di ripristino che hanno interessato il sito nel recente passato, in termini di copertura vegetazionale e biodiversità, e suggerendo nuove soluzioni per un recupero più efficace dei versanti della cava. La giuria internazionale è rimasta particolarmente colpita dal metodo scientifico utilizzato e dalla qualità e replicabilità delle azioni di ripristino della biodiversità presentate.

La Cava Colle Pedrino
La Cava Colle Pedrino

«La vincita del premio internazionale ci rende ancora più orgogliosi di questa prima edizione italiana del concorso, che è stata già un grande successo a livello nazionale, sia per il numero di progetti ricevuti e persone coinvolte che per gli eccezionali risultati scientifici ed educativi raggiunti, e questo premio lo dimostra», spiega Angelo Monti, coordinatore nazionale del concorso e Responsabile Ambiente ed Energia di Italcementi. «Italcementi crede in uno sviluppo sostenibile che sappia trovare il giusto equilibrio fra creazione di valore, tutela ambientale e responsabilità sociale e la conservazione e promozione della biodiversità nei siti estrattivi fa parte degli impegni che perseguiamo ogni giorno. Il Quarry Life Award offre l’opportunità unica di promuovere questi valori, portare nuove conoscenze e competenze all’interno dei nostri siti estrattivi e consolidare il nostro rapporto con il territorio».

Il progetto

 Nelle cave di calcare, l’attività estrattiva può avvenire in diverse fasi spazio-temporali di medio-lungo periodo. Il ripristino successivo allo sfruttamento della cava, può avere caratteristiche e successo diversi in termini di qualità e recupero delle funzioni del suolo, della copertura vegetale e della biodiversità. Dagli anni 2000, i settori Sud-Ovest della cava di Colle Pedrino sono stati sfruttati in tempi diversi. I versanti abbandonati sono stati soggetti a ripristini successivi utilizzando mix di sementi commerciali, su substrati ricavati dal residuo di scavo. Il risultato finale delle azioni di ripristino delle cave, raramente è monitorato così da poterne identificare pregi e mancanze.

Scopo del progetto è valutare il successo dei diversi interventi di ripristino della cava di Colle Pedrino effettuati nel recente passato, in termini di habitat edafico, copertura vegetazionale e biodiversità, rispetto alle aree naturali limitrofe. Un obiettivo specifico è stato valutare l’idoneità dei prati, presenti nelle aree attorno alla cava, per essere utilizzati per la produzione di fiorume in futuri interventi di recupero. I risultati hanno evidenziato che la naturalità sui versanti di cava abbandonati è primariamente dipendente dalla distanza delle aree naturali circostanti la cava che fungono da serbatoio di biodiversità per la ricolonizzazione di specie vegetali e animali (Lepidotteri). Inoltre, le caratteristiche del substrato del suolo (pietrosità), gioca un ruolo chiave nell’influenzare sia la copertura vegetale sia i livelli di biodiversità. Lo studio ha evidenziato anche come i miscugli commerciali utilizzati siano poco resistenti nel tempo e le specie presto rimpiazzate da quelle locali. Per tale motivo l’utilizzo del fiorume potrebbe migliorare le aree di cava dismesse aumentando notevolmente la rigenerazione naturale, la biodiversità e quindi il paesaggio locale. Per la cava di Colle Pedrino, l’indagine di campo ha evidenziato che il fiorume potrebbe essere recuperato sul posto, favorendo l’integrazione della cava nel contesto territoriale e incrementando l’economia di montagna.

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