Edilizia, il 2017 sarà rosa (ma attenti ai bau bau)

Il 2017 promette bene, ma ha già pronta la lista dei cattivi. Cioè di quelli che potrebbero fare danni e vanificare i segni di ripresa per l’edilizia. Perché l’anno appena iniziato, secondo le previsioni del Centro Studi YouTrade, potrebbe davvero essere l’anno della svolta: un indice demografico positivo (più matrimoni), i risparmi delle famiglie che riprendono a crescere, un Pil che sembra rimanere più stabilmente in zona positiva, sono i segnali alla base della agognata ripresa del settore delle costruzioni. A questo si aggiunge la proroga dei bonus casa che, anzi, per alcuni aspetti sono migliorati rispetto al passato. I trend dell’edilizia del 2017, argomento trattato sul nuovo numero di YouTrade, segnalano inoltre un massiccio impiego della tecnologia anche tra le aziende che sono rimaste indietro: un investimento che darà i suoi frutti in termini di redditività. E i cattivi? Purtroppo, ci sono anche loro. Perché, anche se l’economia ha ripreso a camminare, dietro l’angolo ci sono trappole da non sottovalutare. I bau bau del 2017 hanno nome e cognome: Donald Trump, nel caso il nuovo presidente dovesse scuotere l’economia mondiale con politiche protezionistiche (il nostro è uno dei Paesi che si regge sull’export), poi ci sono le elezioni in Italia, che potrebbero tenersi tra giugno e settembre: un clima di scontro non sarebbe certo un buon viatico per l’attività delle imprese. A proposito di elezioni: si approssimano quelle in Germania Francia. Ci interessa? Sì, perché una possibile politica di maggior rigore europea può inficiare gli investimenti in Italia, anche per il settore delle costruzioni. Da non sottovalutare la mina rappresentata dagli investimenti finanziari: la Borsa americana, secondo molti analisti, ha raggiunto livelli difficilmente sostenibili e in molti ricordano che gli anni che finiscono con 7 (1987, 2007) sono stati quelli in cui i mercati sono crollati rovinosamente, trascinando le economie in lunghi periodi di recessione. Dulcis in fundo, alla fine del 2017 la Bce dovrà per forza terminare la politica di acquisto di obbligazioni pubbliche (Bot, Btp e simili), mentre i tassi sono tendenzialmente in aumento. Insomma, non bisogna avere paura dei bau bau, ma neanche dimenticare che esistono.

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