L’estate delle costruzioni, tra ripresa e trappoloni

 

Macchina movimento terra
Macchina movimento terra

Che estate farà per l’economia? E quale sarà il meteo per le costruzioni? Arriveranno l’alta pressione e il cielo sereno dopo l’inverno plumbeo e la primavera incerta? I prossimi mesi, secondo gli analisti, saranno segnati da due fattori: un consolidamento dell’economia reale, ma allo stesso tempo una turbolenza dei mercati finanziari. Un fattore, quest’ultimo, che ci accompagna (non solo in Italia) da ormai un decennio. Ed è una grande trappola che insidia le imprese, compresi gli investimenti nel settore di edilizia e dintorni. Il primo elemento capace di mandare in tilt i mercati è quello legato ai tassi. Sceso a livelli ridicoli (con Bot che non danno il quasi minimo rendimento, Bund sottozero, interessi negativi in banca), il costo del denaro tende a risalire a livelli meno assurdamente bassi. Ma questo destabilizza i cambi, a partire dal rapporto euro-dollaro, con il conseguente riverbero sulle esportazioni italiane. C’è, poi, il rebus del petrolio. Dopo essere sceso a 40 dollari, in poche settimane è tornato a quota 60 (il prezzo della benzina è stato ovviamente rapidissimo ad adeguarsi). Si fermerà? Tornerà a quota 100 dollari? Dipenderà anche dalle tensioni in Libia, Yemen e Iraq. Insomma, non si può stare tranquilli. Eppure le imprese che si affacciano oltrefrontiera riescono a farcela, nonostante tutto. Anche nel settore di costruzioni e impiantistica. Gli esempi non mancano: la Pilosio di Tavagnacco, Udine, ha vinto un appalto da 30 milioni, il più alto mai registrato nella storia dell’azienda. La Pilosio, che produce strutture provvisionali per le costruzioni, lavorerà per l’Arabia Saudita: i ponteggi e le casseforme prodotte in Friuli Venezia Giulia serviranno a supportare il faraonico progetto di espansione della Moschea del Profeta a Medina. Altro esempio:la Pizzarotti, impresa di Parma, costruirà un hotel da 30 piani a Manhattan. Maire Tecnimont ha invece raggiunto un accordo per l’aggiudicazione della realizzazione di un impianto di polipropilene a 30 chilometri a nord di Baku, in Azerbaijan. Il valore totale del progetto è di 350 milioni.

Secondo l’osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano, le aziende migliori sono quelle focalizzate sulla fornitura di prodotti e servizi di elevata complessità. Ed è un processo che interessa sempre di più anche l’edilizia: gli edifici tendono a trasformarsi da semplici contenitori a fornitori di servizi (sicurezza, connessione, benessere), oltre che da riparo per la pioggia e il sole. Morale: le incertezze dell’economia danno una certezza, sopravvivono le imprese che offrono un prodotto o un servizio a maggior valore aggiunto. Non resta che agire di conseguenza.

Cantiere
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Cantiere notturno
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