Ready to go: bagni prefabbricati con Sterchele

stercheleCome desiderate che sia il vostro bagno? Pensate a un progetto e moltiplicatelo all’infinito. Questa l’idea alla base delle cellule bagno prefabbricate, prodotto di nicchia in cui si è specializzata l’azienda Sterchele di Isola Vicentina, che da oltre quarant’anni propone al mercato componenti per l’edilizia industrializzata.

«La cellula bagno prefabbricata permette di affidare a terzi la realizzazione della parte più complessa e onerosa di uno stabile, e cioè i bagni – spiega Mauro Sterchele responsabile commerciale della divisione omonima del gruppo Sterchele-SD –. Non c’è nulla di precostituito: ogni cellula bagno è progettata ad hoc sulla base delle esigenze del committente. Anche i materiali utilizzati, e di conseguenza anche il prezzo, possono variare significativamente. Tipicamente si tratta di un prodotto che si rivolge a tipologie di edifici non residenziali (alberghi, case di riposo, ospedali, etc): lo studio del prototipo comporta infatti uno sforzo e un costo che non sarebbe sensato sostenere per una sola realizzazione, ma per un minimo di almeno 15-20 elementi».

L’utilizzo dei bagni prefabbricati diventa una soluzione di sicuro interesse in quanto, oltre a garantire la qualità di un prodotto realizzato su misura grazie a manodopera specializzata e con costi certi fin dalla fase di progettazione, permette anche di ridurre notevolmente i tempi di cantiere. «I nostri referenti principali sono gli architetti e le imprese general contractor – spiega Sterchele –. I primi perché riescono a toccar con mano ed affinare i singoli dettagli del loro progetto con un moke up finale che nessun rendering è in grado di garantire. I secondi perché i tempi di cantiere risultano sicuramente ridotti, ma anche per la ripetitività e qualità industriale e non artigianale del prodotto».

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Sterchele realizza in particolare due tipologie di bagni prefabbricati: in calcestruzzo e cellule bagno in cartongesso e acciaio (BLS). La prima tipologia è costituita da una struttura monolitica di pannelli in calcestruzzo armato normale o alleggerito, in spessori variabili da 40 a 120 mm, indicata per qualsiasi ambiente e grado di finitura. La seconda tipologia è invece costituita da una base in calcestruzzo di spessore variabile, mentre soffitto e pareti sono realizzati con una struttura prefabbricata di profili d’acciaio strutturale rivestita con pannelli di cartongesso/Fermacell. Quest’ultima è invece particolarmente adatta a interventi di ristrutturazione, edifici con solai a portata limitata o che si sviluppano in altezza. «La produzione è completamente realizzata in Italia, ma Sterchele opera anche in Europa.

«Inizialmente ci rivolgevamo soprattutto all’estero, dove il mercato era più maturo. Negli ultimi anni, però, anche in Italia i bagni prefabbricati sono diventati un prodotto particolarmente conosciuto e apprezzato, nonostante negli ultimi anni la prefabbricazione sia fisiologicamente cambiata – spiega il responsabile commerciale dell’azienda –. La prefabbricazione si è spostata dal settore industriale a quello commerciale e terziario, che ha maggiori velleità a livello estetico e architettonico. Per questo la prefabbricazione si è particolarmente evoluta a livello tecnologico, architettonico e creativo, ma a causa della crisi, ci troviamo di fronte ad aziende molto evolute che soffrono per una mancanza strutturale di domanda».

Stabilimento Sterchele
Stabilimento Sterchele

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